Con la doppia doppia del PalaMangano il centro lettone ha firmato la quarta prova per valutazione di un biancorosso in massima serie
Nel momento nero del Pistoia Basket uno dei pochi spiragli di luce è al momento rappresentato da Karlis Silins. Il centro lettone – dopo aver già impressionato ad inizio stagione – si sta confermando come una delle note più liete dell’intera annata dei biancorossi. Silins, oltre che per qualità e varietà di soluzioni, si sta imponendo come uno dei giocatori più continui del roster di Estra.
Alla sua stagione di debutto in Serie A, l’ex Gottingen sta viaggiando a 15.5 punti di media a cui abbina anche 6.8 rimbalzi in 27 minuti di utilizzo per una valutazione di 18.6 per gara. Numeri che lo pongono difatti come migliore di tutta Pistoia in queste prime 11 gare disputate. Dopo i 22 punti e 7 rimbalzi all’esordio casalingo contro Napoli, a Scafati il lettone ha riscritto i suoi high nel nostro campionato, offrendo una delle prestazioni migliori di sempre nella storia di Pistoia.
PRESTAZIONE DA ANNALI
Al PalaMangano, Silins ha firmato 26 punti (9/11 dall’area; 1/4 da fuori) e ben 18 rimbalzi catturati (dietro solo ai 20 di Ed Daniel in Pistoia-Venezia 81-62 del 22/12/2013). Una valutazione spaziale di 39 che lo ha posto al quarto posto nella speciale classifica all-time dei biancorossi in Serie A. Davanti al numero 25 si posizionano soltanto l’irraggiungibile Terran Petteway (46), JaJuan Johnson (43) e Ousman Krubally (43).
Per il texano parliamo della memorabile serata in cui siglò 10 triple nel successo contro Trento al PalaCarrara (84-78, 20/11/2016). Tripla J firmò invece 37 punti e catturò 13 rimbalzi nell’interminabile match vinto dopo tre supplementari contro Pesaro ancora in via Fermi (115-110, 24/11/2013). Terzo posto a pari merito per Krubally in uno degli acuti stagionali dell’allora OriOra, capace di espugnare il campo della Virtus Bologna anche grazie alla doppia doppia da 26 punti e 16 rimbalzi del lungo statunitense (67-78, 7/04/2019). Ai piedi del podio si piazza dunque Karlis Silins, la cui stellare prova di Scafati non è stavolta coincisa con una vittoria.



