Bugiani Pool, inizio super per Pieraccioni: «Sono rinato grazie al gruppo»

Matteo Pieraccioni, trascinatore del Bugiani Pool, parla del percorso per la salvezza: «L’idea di fare un’altra impresa ci stimola molto»

Di Samuele Filippini

Quattro gol nelle ultime tre partite, sette reti in totale e momentaneo secondo posto nella classifica marcatori del Girone C di Seconda Categoria. Per Matteo Pieraccioni, attaccante del Bugiani Pool 84, la prima parte di campionato è andata piuttosto bene, seppur i biancorossi abbiano riscontrato alcune difficoltà dopo la vittoria dei playoff di Terza e il conseguente salto di categoria. Nelle ultime giornate però, la squadra biancorossa, grazie ad una serie di buoni risultati come la vittoria per 5-0 contro l’Olimpia Quarrata nell’ultimo turno, si è allontanata dall’ultimo posto in classifica, che significherebbe retrocessione diretta, stanziandosi in zona playout. Nella fantastica promozione dell’anno scorso, Pieraccioni aveva lasciato un segno indelebile, andando a segno sia in semifinale che in finale playoff. In questa stagione, gli obiettivi erano chiari: raggiungere la salvezza in ogni modo possibile.

La situazione in classifica vede il Bugiani al penultimo posto in classifica a -7 dalla salvezza diretta, ma a +5 dal fanalino di coda Vernio. Le sensazioni di Pieraccioni sono chiare: «Saranno fondamentali le prossime 5/6 partite per capire se possiamo ambire alla salvezza diretta. Tutti crediamo in questo obiettivo, anche se come sappiamo sarà molto complicato». L’inizio di stagione del Bugiani è stato faticoso, e paradossalmente, nel peggior momento della stagione, dopo le tre sconfitte consecutive con San Niccolò, Montale e Galcianese, sembra essere scattato qualcosa nella squadra, che li ha portati a conquistare 7 punti nelle ultime 8. «Non è successo niente di particolare – prosegue l’attaccante -, semplicemente in molti non eravamo pronti alla Seconda, in quanto alla prima esperienza in categoria, e non c’era piena consapevolezza di quanto fosse impegnativo il campionato. Dopo un primo periodo di assestamento abbiamo cominciato a capire i meccanismi e le difficoltà di questo girone e, come dimostrano i risultati, forse ora ci è tutto più chiaro».

Un altro aspetto che il classe 1999 ha voluto sottolineare riguarda la “poca abitudine” della squadra, nell’ultimo periodo recente, a fare il conto con le sconfitte. Un aspetto dunque prettamente mentale, sul quale il Bugiani ha dovuto lavorare duramente in questi primi mesi: «La squadra dopo la fantastica stagione passata, chiusa con sole due sconfitte, non era più abituata a perdere – ammette Pieraccioni -. Infatti dopo le prime sconfitte di quest’anno ci siamo demoralizzati e abbattuti, proprio perchè non ci aspettavamo una difficoltà così elevata del campionato. Solo grazie alla coesione di un gruppo di amici, prima che di compagni di spogliatoio, siamo riusciti a risollevarci e ingranare la marcia giusta per poter ambire alla salvezza».

Dal punto di vista individuale invece, la stagione di Matteo Pieraccioni è, almeno fino ad oggi, da incorniciare: «Sinceramente non posso né voglio prendermi troppi meriti. E’ vero che ultimamente sono diventato piuttosto cinico e ciò non può che giovare a me e alla squadra, ma i complimenti vanno fatti ai miei compagni e allo staff tecnico. E’ infatti grazie ad un’intuizione di mister Ferrari che, verso metà della passata stagione, sono stato avanzato di ruolo, diventando un centravanti a tutti gli effetti».

Raccontandosi, sempre sotto il profilo personale, il giocatore del Bugiani Pool ha parlato delle sue esperienze precedenti in Seconda Categoria, che non sono state altrettanto positive: «Nelle mie stagioni precedenti trascorse in Seconda sinceramente ho poco da recriminarmi. Alla Ferruccia, nella stagione 17/18, ero praticamente ancora uno Juniores, alla mia prima esperienza tra i grandi, ed era ovvio che non potessi trovare troppo spazio. Per quanto riguarda invece la stagione a Pistoia Nord, sempre in Seconda e durante la quale non ho praticamente mai visto il campo, ha lasciato in me, inevitabilmente, un brutto ricordo. Nonostante però fossi arrabbiato e frustrato, ho sempre accettato le scelte dell’allenatore».

Non è quindi azzardato dire che nell’ambiente del Bugiani Pool, caratterizzato dai valori dell’amicizia e della fratellanza, Pieraccioni stia vivendo una vera e propria seconda vita calcistica: «In biancorosso sono rinato. Questa è una famiglia composta da persone uniche e speciali. Proprio per questo onestamente non penso ai traguardi personali come la doppia cifra o la classifica marcatori, ma prediligo quelli del collettivo. Preferisco finire la stagione a sette reti e al tempo stesso riuscire centrare la salvezza». Che però, con ogni probabilità, potrebbe dipendere anche e soprattutto dalle giocate del numero venticinque.

Redazione PtSport
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