Blu Volley, Mannucci: «Sesto posto? Possiamo fare di più»

La regista della Blu Volley analizza l’ottimo dicembre ormai alle spalle: «La svolta è arrivata a Pieve. La chiave di volta? La difesa»

Con la fine del 2024 si chiude anche un ottimo dicembre in casa Blu Volley Quarrata. Le quattro vittorie consecutive arrivate nell’ultimo mese sono state un bottino importante per la società del presidente Ostento che ha rialzato la china dopo un inizio non facile. Ce lo conferma la regista Olivia Mannucci, una delle pedine arrivate quest’estate in seguito alla rivoluzione effettuata dalla società quarratina.

Una rivoluzione che ha pagato inizialmente lo scotto di un campionato difficile con un gruppo da amalgamare: «L’inizio non è stato quello che ci aspettavamo. Il livello del girone del mare sapevamo esser più alto rispetto a quello “interno” dello scorso anno, ma abbiamo affrontato anche tante gare in maniera sbagliata. Nelle ultime partite però abbiamo dimostrato specialmente al Palamelo di valere tanto, ma anche gli exploit pieni in casa di due squadre alla ricerca di punti come Bottegone e Donoratico non sono da sminuire» ammette Olivia.

LA SVOLTA PIEVARINA

I nove punti nelle prime otto gare erano un pessimo biglietto da visita per una squadra che nell’ultimo giorno di novembre usciva con le ossa rotte dal campo di Pieve a Nievole. «Il 3-1 in casa del Montebianco ci aveva messo con le spalle al muro. Avevamo altri tre derby in fila e non potevamo più sbagliare. A partire dal match con l’Aglianese, avversario che sapevamo avere fondamentali offensivi di livello. Contro le neroverdi la vittoria è arrivata sbagliando di meno, aumentando l’incisività in attacco e soprattutto difendendo di più». Proprio su questo fondamentale fa leva Olivia: «La fase difensiva è stata decisive nelle ultime quattro vittorie. La gran difesa ci ha fatto stare sempre sempre sul pezzo e permesso di conquistare un successo prezioso dopo l’altro».

Su tutti quello contro la capolista Pescia è balzato agli occhi perché le rossoblù avevano sempre riportato punti fino a quel momento: «Contro il Delfino è stata la nostra gara migliore dimostrando che possiamo fare grandi cose e levarci grandi soddisfazioni. Nonostante i loro importanti terminali in avanti, abbiamo difeso tanto, limitato i loro attacchi, dimostrando continuità e diminuendo gli errori. Rispetto ad altre gare non abbiamo subìto cali nelle fasi salienti del match: questo è sintomo di un importante progresso».

BLACKOUT?

Un progresso che a Olivia sembrava venir meno nell’ultimo anno. Dopo ottime annate tra Montelupo e Punto Sport nella scorsa stagione per lei era venuta a mancare un po’ di fiducia. I tre cambi in panchina, gli arrivi e le partenze nella società pratese e una retrocessione inevitabile a fine stagione avevano minato qualche sicurezza nella palleggiatrice. «Negli ultimi mesi a Poggio mi era mancata un po’ di fiducia a livello mentale. Ciò era ricaduto sulla mia tecnica e sulla mia modalità di gioco. Ero entrata in un tunnel in cui non mi riusciva più niente, ho quasi pensato di smettere».

Propizia è stata la chiamata estiva della coppia Torracchi-Guidi dalla tolda di comando. Alla Blu Volley Olivia si è sentita velocemente a casa: «Dopo l’anno scorso mi serviva un ambiente sereno in cui andare in palestra senza preoccupazioni. Quarrata fin da subito mi è sembrato un habitat in cui mi posso confrontare con le persone sia in ambito pallavolistico che umano. Ho ritrovato Martini e Nocentini con le quali avevo già giocato, ma la scintilla è scoccata anche con le veterane che mi hanno accolto bene. In più in fatto di fiducia sia Davide che Federico mi stanno dando una grande mano, facendomi ritornare sui miei livelli».

ALLE SOGLIE DEL 2025

Per Olivia Mannucci non può quindi che finire nel modo migliore il 2024 e iniziare nella solita maniera il 2025. In merito ai buoni propositi per il nuovo anno, la palleggiatrice chissà quale si aspetta dalla sua Blu Volley.

«Al momento siamo al sesto posto, ma possiamo puntare ancora un po’ più in su. Non ci meritiamo assolutamente una posizione medio-bassa come quella d’inizio campionato. Rispetto a un mese fa guardo la classifica col sorriso, ma non dobbiamo bearsi di noi stesse. Stiamo dimostrando tanto e possiamo fare ancora meglio. In allenamento si vedono tanti miglioramenti, con progressi sul piano tattico e tecnico. Nelle ultime due gare è rientrata Foggi e mi auguro che Lelli a breve faccia altrettanto. Quando saremo tutte dovremo spingere sempre di più e non accontentarci mai di niente».

Un obiettivo ambizioso per un 2025 che Olivia cercherà di colorare sempre più di Blu.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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