Il doppio ex Fabrizio Giovannini sul derby della Valdinievole: «Il Monsummano può rialzare la testa. Per il Montecatini un campionato di transito»
Dopo il derby di campionato del girone d’andata giocato al centro sportivo Brizzi di Margine Coperta e vinto di misura dal Montecatini, oltre alla bella affermazione sempre da parte dei bianco e celesti, nel triangolare della Coppa Italia di categoria, i destini di Monsummano e Montecatini si incrociano nuovamente per la terza volta in poco meno di quattro mesi. Stavolta lo scenario è il rinnovato stadio Roberto Strulli, da oltre 60 anni casa della società amaranto. L’unica incognita è rappresentata dal manto erboso non proprio perfetto, come hanno già avuto modo di constatare i giocatori montecatinesi in occasione della recente e vittoriosa sfida contro la formazione pratese del Viaccia, contesa disputata anche questa allo Strulli a causa della indisponibilità del centro sportivo Renzo Brizzi dominata dalla formazione ospite.
La ultracentenaria sana rivalità che divide queste due grandi realtà del calcio toscano vivrà dunque domenica l’ennesimo capitolo col Montecatini relativamente tranquillo (punti 20) di poco fuori dalla zona Play Out ed il ed il Monsummano, terzultimo della fila a quota 11. Per entrare meglio nello spirito del derby abbiamo chiesto l’opinione di un qualificato addetto ai lavori che ha servito ed operato sotto entrambe le bandiere. Ben dieci infatti sono le stagioni vissute da Fabrizio Giovannini nel breve spazio fra la scrivania di via di Maratona e lo stadio Daniele Mariotti, in veste di direttore generale conta le tre da direttore sportivo nell’Intercomunale Monsummano: «Ho avuto la fortuna o meglio il privilegio – esordisce Il diretto interessato – di assistere e di vivere in prima persona gli ultimi grandi derby con vere e proprie adunata di popolo della metà degli anni 90 con tanto di conigli dal pelame pitturato di colore bianco celeste lasciate liberi su l’erba dello Strulli prima del match e dei tanti striscioni con relativi sfottò esposti in tribuna . Non era una partita come tutte le altre e non lo sarà mai».
«Tornando allo stato attuale delle cose – ha proseguito Giovannini -, sotto il profilo dei risultati e della classifica è evidente che il Montecatini arriva meglio a questo dedicato confronto che i monsummanesi non possono invece assolutamente sbagliare. Nonostante gli importanti investimenti operati al momento, il sodalizio amaranto resta la grande delusione del girone di andata. Tuttavia sono altrettanto convinto che le potenzialità e il tempo per rialzare la testa da parte del clan amaranto non mancano. Dal Montecatini mi aspettavo un campionato di transizione a seguito della bruciante retrocessione dell’eccellenza ed in pratica, più o meno, è quanto sta facendo, cercando inoltre di valorizzare alcuni interessanti giovani della squadra juniores. Riguardo alle altre pistoiesi mi pare che la Larcianese non voglia lasciare niente al caso, considerato l’ ingaggio in queste ultime ore di Abdullaje Ba, nella corsa ai play off. Apprezzo pure il buon lavoro di Marco Benesperi al Casalguidi mentre metto dietro la lavagna la Lampo Meridien». E il girone A di Promozione chi lo vince ? «Le solite note Pietrasanta e San Giuliano mi sembra che abbiano qualcosa in più rispetto al resto della truppa».



