Torna la rubrica dedicata al top e flop del weekend sportivo a Pistoia: ecco i tre migliori e le tre “bocciature” della settimana
Anche per la stagione 2024/2025, torna la rubrica di PistoiaSport che ci accompagnerà ogni settimana. Dopo i risultati del weekend sceglieremo i tre “migliori” e le tre “bocciature”, pescando nel mare magnum del ricco panorama della nostra provincia tra i vari sport e discipline, che sia un singolo o un’intera società. Il secondo appuntamento del 2025 riguarda il fine settimana di sabato 18 e domenica 19 gennaio.
TOP 3
1) GASPER OKORN
Prima vittoria da allenatore dell’Estra Pistoia per coach Okorn, che grazie ad un secondo tempo infuocato, sia sul parquet di gioco che fuori, rimonta e vince contro Varese. E’ servita una prova maiuscola da parte di tutti per uscire dal tunnel negativo che oramai proseguiva da nove partite. Dopo l’ennesimo primo tempo insufficiente della stagione, dove Pistoia si è trovata sotto di 14 punti, nella ripresa Christon e compagni hanno letteralmente surclassato la compagine varesina, chiudendo il terzo quarto con un parziale di 36-14, e vincendo poi il match per 111-96. Buona parte dei meriti sono sicuramente da attribuire a coach Okorn, che nell’intervallo ha saputo trasmettere quella rabbia e quella voglia di dimostrare a tutti di essere vivi e di non avere paura di nessuno. Sicuramente dal punto di vista dell’atteggiamento lo sloveno non ha nulla da invidiare a nessuno, come dimostra l’espulsione per doppio tecnico nel giro di un minuto, durante la folle rimonta del terzo quarto, solo per trasmettere ancor più energia alla squadra.
Questo atteggiamento, decisamente diverso dal coach precedente, era ciò che serviva ad un ambiente che aveva bisogno di un leader carismatico ma allo stesso tempo capace di leggere al meglio le situazioni sia dentro che fuori dal campo. Dal punto di vista individuale, con ancora Paschall fuori, tutti e 7 i giocatori scesi in campo hanno saputo fare la loro parte, chi attraverso i punti segnati come Christon, Kemp e Rowan, chi invece attraverso la leadership come capitan Della Rosa e il neo arrivato Cooke. La vittoria fondamentale contro Varese ha messo in mostra come la squadra sia unita verso un unico obiettivo e coach Okorn è l’uomo giusto per puntare a questa salvezza difficile ma non impossibile. Ad attendere l’Estra nella prossima sfida ci sarà la capolista Trapani, neopromossa che sta dimostrando, almeno fino ad oggi, di non volersi porre limiti. Probabilmente, dopo una vittoria di questo tipo, un match di cartello come quello in terra sicula era ciò che serviva alla squadra, perché grazie alla fiducia ritrovata, Pistoia sa di poter provare strappare la vittoria contro chiunque.
2) PIEVE VOLLEY
Colpaccio del Montebianco Pieve Volley che espugna, per la prima volta in stagione, il campo della Pallavolo Cascina. Dopo un primo set combattuto, ma vinto dal Cascina, la partita sembrava già indirizzata nella direzione più scontata, anche visto lo storico in casa delle pisane. Le ragazze di Lazzerini però, non avevano fatto i conti con il ritorno imperioso di Massaro e compagne che, dopo aver vinto al fotofinish il secondo set, hanno dominato il terzo e chiuso il match 1-3. Dopo il passo falso in casa contro l’Oasi Viareggio nella scorsa di campionato era fondamentale ripartire, ed è ciò che è successo. Partita quasi perfetta di tutte le ragazze con la stella Massaro che è tornata a brillare dopo un’opaca prova contro le viareggine. E’ evidente come sia l’ago della bilancia di questa squadra: nel momento in cui riesce a giocare come lei sa fare tutte quante riescono a loro volta a dare il meglio, ma quando va incontro alla giornata storta, anche le altre ne risentono e ciò influisce negativamente e inevitabilmente sul match.
Dopo la vittoria nel big match contro Cascina, che ha visto le ragazze di Branduardi conquistare il quarto posto, scavalcando ben due contendenti tra cui proprio le pisane, il derby di sabato contro Pescia metterà di fronte la Pieve ad un’altra prova del nove. Le pesciatine, seppur davanti di otto lunghezze, non sono nel miglior momento di forma della stagione, con molti alti e bassi a farla da padrone. Sarà quindi ottimale per la Pieve riuscire a giocare una partita solida, con pochi errori e soprattutto tanta voglia di dimostrare di potersi affermare nelle posizioni di vertice del girone B di Serie C.
3) CLAUDIO SPARACELLO
Semplicemente inarrestabile. Queste potrebbero essere le parole giuste per descrivere la stagione fino a questo momento di Claudio Sparacello, MVP nel match contro il Progresso grazie a due reti e un assist al bacio per Simeri. Probabilmente lui è l’unico che da inizio stagione sta rendendo in maniera costante senza aver mai deluso le aspettative. Anche nell’ultimo periodo, seppur il suo compagno di reparto Pinzauti si sia preso la scena con diverse reti, l’apporto in tutti le fasi di gioco di Sparacello non è mai mancato. Le sue migliori qualità infatti, oltre ad essere un grandissimo bomber, sono anche quelle che non finiscono sui tabellini ma che aiutano incredibilmente una squadra, dalla grande protezione della palla alla grinta nel rincorrere tutti i palloni e indurre l’avversario all’errore.
Grazie a 10 reti e 6 assist, oltre ad essere il vicecapocannoniere del girone D di Serie D, ha già eguagliato la sua miglior stagione realizzativa in carriera, a Nola nella stagione 22/23, con ancora 14 partite di campionato da disputare però. Se la Pistoiese è lassù, a -5 dalla vetta, lo deve in buona parte al numero novantacinque che ha trascinato la squadra, soprattutto nei momenti più difficili della stagione. Le sue esperienze anche in categorie superiori come la serie C, dove ha collezionato più di 100 presenze, stanno sicuramente avendo una grossa influenza sul suo gioco e su tutta la squadra. Questi numeri però, come abbiamo già affermato, non li aveva mai raggiunti in carriera a questo punto della stagione, sia tra i professionisti che dilettanti, dimostrando come l’ambiente giusto e la fiducia di staff, dirigenza e tifosi possano regalare la serenità che serve ad un giocatore per poter rendere al meglio delle proprie possibilità.
FLOP 3
1) FABO HERONS
Settimana horror per la Fabo che subisce tre sconfitte in sette giorni con Caserta, La T Gema e Salerno. Dopo la doppia sconfitta nel giro di 3 giorni, prima in terra campana e poi nel derby del 15 gennaio, era necessaria una scossa da parte dei ragazzi di Barsotti. Al Pala Tagliate di Lucca, la Fabo ospitava Salerno, squadra che naviga nelle zone di metà classifica e sulla carta alla portata di Natali e compagni. Dopo un un primo quarto all’insegna dell’equilibrio, gli aironi sono apparsi fin da subito in calo fisico e mentale, con i campani che nel secondo parziale sono riusciti a scappare sul +8, riuscendo poi ad amministrare il vantaggio fino alla fine, nonostante il ritorno dei valdinievolini. A poco è servita un’ottima prestazione di un ritrovato Klyuchnyk da 18 punti con 8/15 che quantomeno ha permesso alla squadra di casa di rimanere attaccata alla partita fino ai minuti finali.
E’ evidente come i ragazzi di coach Barsotti siano nel periodo più complicato della stagione, sia per i risultati ed inevitabilmente per la classifica che li riflette, sia per i tanti infortuni che stanno privando la squadra delle sue stelle più luminose come Sgobba e Chiera. I momenti duri però devono essere superati, e gli Herons devono farlo il più in fretta possibile, perché adesso la classifica si fa pericolosa. Settimo posto, quindi penultimo in vista dei playoff, con tante squadre ambiziose a pochi punti di distanza. Quale miglior modo però per uscire dalla crisi se non quello di giocare, e possibilmente vincere, contro una diretta rivale? Sarà infatti di trasferta a Roma la Fabo, contro la Virtus, quinta sopra di soli due punti in classifica. Sarà sicuramente una settimana tosta quella che attenderà la formazione di Barsotti, ma le sensazioni negative dovranno essere trasformate in emozioni e voglia di rivalsa, anche visto la stagione lunghissima con ancora tanto da dire. Vincere il prossimo weekend in uno scontro diretto sarebbe oro colato, perché risolleverebbe un ambiente abbattuto ma ancora in corsa per gli obbiettivi prefissati ad inizio stagione.
2) CINTOLESE
Se le premesse e le speranze del Cintolese erano quelle di ripetere l’ottima stagione dell’anno scorso, conclusasi in semifinale playoff per mano del Prato Nord, appare evidente come qualcosa non stia funzionando. Innanzitutto è giusto premettere che nel match di domenica in casa del Tavola perso con il punteggio di 2-0, la sfortuna ed il meteo hanno fatto la loro parte. Oltre a questo, c’era anche l’attenuante della stanchezza, visto il match infrasettimanale di Coppa vinto ai rigori contro il Pescia, che è giusto che venga menzionato in quanto è evidente come abbia influito sulla sconfitta del “Manuzzi”, arrivata con due reti entrambe allo scadere. Seppur in entrambi i gol abbia influito il fattore vento non si può nemmeno troppo giustificare però una squadra che non sta evidentemente rendendo come ci si immaginava. Due vittorie nelle ultime dodici gare e 12esimo posto in classifica, che, ad oggi, significherebbe playout. Detto questo è anche corretto affermare come la classifica del girone C di Seconda Categoria, soprattutto nella parte medio-alta sia molto corta e ciò significa che ogni punto sarà fondamentale per risollevare le redini di una squadra apparsa a tratti stanca e sfiduciata.
E’ giusto quindi non fare allarmismi perché, ad oggi, c’è tutto il tempo del mondo per poter recuperare la posizione di classifica che compete al Cintolese e addirittura sperare qualcosa di più del “compitino” salvezza. Ovviamente però la priorità è quella di allontanarsi da posizioni pericolose e per riuscirci, i ragazzi di mister Avanzati dovranno necessariamente tornare al successo al “Loik” che manca da più di due mesi. Per farlo però dovranno superare un redivivo Olimpia Quarrata, dietro di 4 lunghezze, che, dopo un girone d’andata disastroso si sta ritrovando, anche grazie all’arrivo in panchina di Palmesano che, dal suo approdo, ha collezionato 7 punti in 4 partite. Sarà fondamentale per il Cintolese riuscire a dare qualcosa in più rispetto alle ultime uscite di campionato, perché seppur la stagione sia ancora lunga, il girone è equilibrato e nessuna squadra parte già battuta.
3) LARCIANESE
La Larcianese non ha il passo per stare con le prime ed ora deve tenersi stretta una posizione playoff. Dopo un inizio incoraggiante, che faceva sperare nella possibilità da parte dei viola di potersi lottare il campionato, la sconfitta per 4-1 sul campo della Pontremolese ha probabilmente sancito come in questo momento il distacco tra le prime e la Larcianese sia troppo ampio. Va comunque detto che la società viola, nonostante gli importanti acquisti, ha dovuto fare i conti con vere e proprie corazzate per la categoria, soprattutto guardando alla Garfagnana e alla Versilia e perci non si può parlare di bocciatura per la Larcianese, perché sarebbe veramente troppo severo. Sicuramente però l’ultimo periodo non può dirsi positivo, con diversi alti e bassi che hanno allontanato piano piano i ragazzi di mister Cerasa dalla vetta del girone, ora a -10.
Detto questo, con la consapevolezza di lottare per altri obiettivi, i viola dovranno riuscire a rimanere saldi in quella quarta posizione, che significherebbe playoff, e giocarsi tutte le carte a propria disposizione nelle partite decisive per l’approdo alla categoria superiore. In un altro scontro diretto playoff, la Larcianese, nel prossimo match di domenica ospiterà l’Urbino Taccola dietro di sole tre lunghezze, e reduce da due vittorie consecutive. I punti iniziano a farsi pesanti, i posti disponibili per la corsa playoff sono soltanto due, anche visto che le prime tre in classifica hanno un vantaggio abbastanza rassicurante, ma le squadre in lizza per provare ad entrarci sono molte di più e tutte vicine tra loro. Sembra quindi scontato dire che sarà fondamentale ritrovare la vittoria, che manca da tre partite, soprattutto in una gara delicata come questa e riuscire a prendere quanto più margine possibile dalle inseguitrici.




