Marco Pallara, attaccante del Pistoia Nord, parla dell’ottimo momento: «Voglio vincere il titolo di capocannoniere e raggiungere i playoff»
Il capocannoniere del girone C di Seconda Categoria si è raccontato ai microfoni di Pistoia Sport, parlando del periodo di forma positivo che sta vivendo sia dal punto di vista personale che di squadra. Il Pistoia Nord, reduce da due vittorie consecutive contro Vernio e Olimpia Quarrata, ha risalito la classifica, stabilizzandosi al settimo posto della classifica a -4 dai playoff e a +4 dai playout. Marco Pallara, attaccante dei giallorossi, sta vivendo, almeno dal punto di vista statistico, la migliore stagione in carriera, eguagliando i 13 gol della passata stagione, ma con 8 partite ancora da disputare.
In merito a questo il classe ’95 si è espresso affermando: «Voglio vincere il titolo di capocannoniere, anche se ovviamente l’obiettivo principale è quello di arrivare ai playoff: i traguardi personali verranno di conseguenza». Pallara ha voluto inoltre elogiare il gruppo e l’ambiente Pistoia Nord: «Nonostante ci fossero aspettative leggermente più alte, il presidente ed il direttore sportivo ci supportano dal primo giorno, riponendo la massima fiducia nella squadra. Siamo un gruppo fantastico e sono convinto che uniti possiamo raggiugere gli obiettivi sperati» Parlando sempre dal punto di vista del collettivo la punta giallorossa ha chiarito: «Sicuramente qualche infortunio ed espulsione di troppo ci hanno penalizzato nel corso di queste 22 giornate. Abbiamo condotto una stagione troppo altalenante, con tanti punti lasciati per strada soprattutto nei finali di partita. Per questo motivo ci meritiamo di essere in quella posizione di classifica».
LA CRESCITA PERSONALE IN CAMPO E FUORI
L’exploit messo in mostra da Pallara in queste ultime due stagioni, almeno dal punto di vista realizzativo, è evidente. 13 reti in 22 partite di campionato, più uno in Coppa Toscana, numeri importanti che come ha affermato lui stesso non aveva mai raggiunto: «La nascita di mio figlio, che ora ha quasi 2 anni, mi ha fatto capire che la domenica devo dimostrare a me alla mia famiglia di essere un esempio, nel calcio come nella vita». Dal punto di vista caratteriale ed emotivo sicuramente questo è un fattore che ha inciso tanto nelle ultime due stagioni di Marco, ma come ci ha raccontato, anche dal punto di vista strettamente calcistico sono cambiate tante cose: «La posizione in campo mi sta aiutando molto a segnare, in quanto sono molto più vicino alla porta rispetto a qualche anno fa dove invece avevo compiti più difensivi. Inoltre la squadra vede in me un giocatore chiave che deve aiutare il gruppo nei momenti di difficoltà prendendosi delle responsabilità e di conseguenza questo mi da l’opportunità di avere molti più palloni a disposizione per segnare».
Dopo due stagioni da protagonista con il Pistoia Nord in Seconda categoria, Pallara è diventato un giocatore ambito e richiesto da società anche di categorie superiori. In merito a questo ha parlato l’ex Tempio Chiazzano chiarendo: «In carriera ho giocato tanto, praticamente in tutte le categorie, a partire dalla Beretti, passando per l’Eccellenza, la Promozione e la Prima categoria. Io sono convinto che giocare a calcio deve essere un piacere, perciò seppur io abbia l’ambizione di voler tornare in futuro in categorie più alte, in questo momento sto benissimo qui a Pistoia Nord. Inoltre, avendo anche delle esigenze familiari, non posso sopportare l’idea di dover fare ore di viaggio per una partita di Prima Categoria, perdendo tutta la domenica. La mia volontà al momento è quella di divertirmi e se rimanessero invariati staff e dirigenza anche per la prossima stagione credo proprio che rimarrò qui a Pistoia Nord, perché questa è casa mia».
Cambiando ambito, o meglio argomento, un altro aspetto che abbiamo voluto trattare è quello dei Rioni di Montale. Infatti Pallara oramai da diversi anni gioca nel rione Smilea, lottando ogni estate per cercare di raggiungere il prestigioso obiettivo della vittoria dei Rioni. Proprio da questo punto di vista l’attaccante giallorosso ha affermato: «Dopo la sconfitta in semifinale dell’anno scorso e quella in finale di due anni fa, è stata necessaria una rifondazione del rione. Questa rivoluzione è stata causata dal fatto che si era persa l’idea di famiglia all’interno della Smilea, aspetto che dovrebbe essere alla base di una “festa” di Paese, seppur competitiva, come quella dei Rioni di Montale. In questo modo sono convinto che riusciremo a raggiungere ciò che vogliamo, grazie alla coesione di un gruppo nuovo ma unito».



