Il Pistoia Basket si sposta in casa della Dinamo Sassari. Scopriamo meglio i prossimi avversari, tre sono ex: Vincenzo Esposito, Petteway e Magro
La Dinamo Sassari è una squadra ambiziosa, abituata negli ultimi anni a recitare sempre un ruolo da protagonista nel campionato italiano. Anche quest’anno la squadra del presidente Sardara parte con l’obiettivo dichiarato di entrare nei playoff e affrontarli da mina vagante, provando magari a farsi strada anche nella FIBA Europe Cup. Per la missione ha scelto la genuinità e l’estro di coach Vincenzo Esposito. L’allenatore campano ha allestito il roster partendo dai contratti ereditati dalla precedente stagione, ovvero quelli di Spissu, Bamforth, Polonara e Pierre. A questi ha aggiunto esterni rodati per il campionato italiano come Smith e Gentile, chiamando anche alla sua corta due e biancorossi come Terran Petteway e Daniele Magro. Le novità le ha proposte nel reparto lunghi, dove dagli States sono arrivati Thomas e Cooley. Per il momento i biancoblù stanno andando molto bene nel girone di Europe Cup, dove hanno già ipotecato il passaggio del turno, mentre in campionato stanno viaggiando a corrente alterna, con 3 vittorie e altrettante sconfitte Nell’ultimo turno hanno perso in casa 83-86 contro Venezia e un ko è arrivato anche mercoledì in coppa, con la trasferta ungherese in casa dello Szolnoki Olaj da cui i ragazzi di coach Esposito sono tornati sconfitti 87-74.
DINAMO SASSARI: IL QUINTETTO
Il playmaker titolare della squadra sarda è Jaime Smith. Classe ’89, è il fratello di Joe Troy Smith, cecchino visto in Italia con le maglie di Montecatini, Biella, Reggio Emilia e Rieti. Jaime Smith è approdato lo scorso anno in Italia, a Cantù, dopo le esperienze in Portogallo, Ucraina, Svizzera e Belgio. Con i brianzoli ha totalizzato 35 presenze a 14,8 punti e 4,5 assist a partita, in 30 minuti di utilizzo medio, tirando con il 41% da tre punti. In questa stagione per il momento in Serie A gioca 28 minuti a incontro, con un bottino di 8 punti e 4,2 assist. La guardia è Scott Bamforth, al suo secondo anno sull’isola. Originario di Albuquerque, in Nuovo Messico, ha anche il passaporto kosovaro. Dopo le esperienze in Spagna con Betis Siviglia, Murcia e Bilbao, ha iniziato a crivellare le retine di Serie A, dove lo scorso anno tirava da tre punti con il 43%, segnando 15,1 punti in 27,5 minuti di utilizzo medio. Ancora meglio le cifre di questa stagione, dove tra campionato e FIBA Europe Cup ha una media di 16,6 punti in 24,4 minuti di utilizzo, con il 47% da tre punti. L’ala piccola titolare è Terran Petteway, vecchia conoscenza del popolo biancorosso. Dopo la sua stagione a Pistoia, la prima in Europa, il giocatore originario di Galveston, in Texas, si è trasferito prima in Francia al Nanterre (18 gare con 19,8 punti e 3,5 rimbalzi in 33,7 minuti di impiego), per poi volare a metà stagione in Grecia, al Paok di Salonicco, dove in 18 gare ha messo insieme una media di 11,2 punti e 3,1 rimbalzi ad allacciata di scarpe. L’ala grande titolare invece è una completa novità per il nostro Continente. Si chiama Rashawn Thomas, classe ’94, 203 centimetri per 104 chilogrammi sotto una capigliatura vaporosa ed arricciata. Uscito da Texas A&M University, lo scorso anno si è fatto le ossa in G-League, dove con gli Oklahoma City Blue viaggiava a 13,9 punti e 7,2 rimbalzi in 28,8 minuti di utilizzo. Nella sua avventura a Sassari invece per il momento segna 10 punti e cattura 6 rimbalzi ad ogni incontro. Il pivot è il titanico e sorridente Jack Cooley. Prodotto di Notre Dame University, in carriera ha giocato brevemente con gli Utah Jazz e i Sacramento Kings, poi in G-League con gli Idaho Stampede e Reno Bighorns, mentre in Europa con Trabzonspor, Malaga e Ludwisgsburg. Il simpatico pivot americano in questa sua avventura nell’isola dei quattro mori viaggia ad una media di 12,8 punti e 8,5 rimbalzi a partita.
DINAMO SASSARI: LA PANCHINA
La panchina di Sassari è lunga e soprattutto piena di giocatori in grado di dare un contributo reale ed immediato. Il vice play è Stefano Gentile, di fatto un figlio adottivo per Esposito che è unito al padre, Nando Gentile, da una secolare amicizia nata durante la storica cavalcata che portò Caserta allo Scudetto del 1991. Attenzione anche alle ali: Dyshawn Pierre, canadese alla sua seconda stagione a Sassari, e Achille Polonara, lungo azzurro che non disdegna il tiro pesante. Il canadese in questa stagione viaggia a 15,2 minuti con 4,6 punti e 2,1 rimbalzi, rendimento migliore invece per Polonara che in 19,4 minuti di impiego segna 12,6 punti on 5,4 rimbalzi. Il cambio del pivot è un altro ex biancorosso, ovvero Daniele Magro, che ha seguito coach Esposito alla Dinamo. Completano il roster il capitano Giacomo “Jack” Devecchi, a Sassari dal 2006, oltre a l’enfant du pays, Marco Spissu, il lungo di origini senegalesi Ousamane Diop e il playmaker italo-uruguagio, Luciano Parodi.
L’allenatore è Vincenzo Esposito, beniamino del PalaCarrara, che dopo tre anni di miracoli con i biancorossi ha deciso di accettare la nuova sfida offertagli dal presidente Sardara. Con la squadra sassarese il coach campano prova a salire un nuovo gradino, misurandosi con palcoscenici più prestigiosi e soprattutto con le coppe europee. Per lui un bel salto di qualità e una sfida da vincere, dimostrando anche lontano da Pistoia le sue qualità e il suo carisma.



