Torna la rubrica dedicata al top e flop del weekend sportivo a Pistoia: ecco i tre migliori e le tre “bocciature” della settimana
Anche per la stagione 2024/2025, torna la rubrica di PistoiaSport che ci accompagnerà ogni settimana. Dopo i risultati del weekend sceglieremo i tre “migliori” e le tre “bocciature”, pescando nel mare magnum del ricco panorama della nostra provincia tra i vari sport e discipline, che sia un singolo o un’intera società. Il trediciesimo appuntamento del 2025 riguarda il fine settimana di sabato 5 e domenica 6 Aprile.
TOP
1) LA T GEMA
La vittoria del riscatto. Torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive in campionato La T Gema Montecatini. Su uno dei campi più caldo della Serie B Nazionale, quello della Pielle Livorno, i ragazzi di del Re non hanno solo vinto, ma hanno dominato. Oltre all’importanza di risollevarsi dopo le tre sconfitte, era un match fondamentale anche in vista dei playoff. Infatti la Pielle, prima dell’incontro, era una delle tre squadre a parimerito con La T Gema a quota 42 punti. Una vittoria avrebbe rilanciato in classifica la formazione di Montecatini, staccando proprio i livornesi, ed approfittando di un altro scontro diretto, quello tra Ruvo di Puglia e Virtus Roma. Il canovaccio del match è stato chiaro: La T Gema che fa la partita e Pielle che insegue. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, terminato sul punteggio di 44-50 per gli ospiti, è il terzo quarto a rompere gli indugi. Grazie infatti al duo Passoni-Chiarini, la squadra di coach del Re, riesce ad allungare nel punteggio arrivando a toccare il +12 al termine del terzo parziale. Anche il quarto quarto si colora a tinte pistoiesi con un vero e proprio Chiarini show che, da grande ex, sforna una sontuosa prestazione da 20 punti, regalando il successo a La T Gema.
Oltre al “Jefecito”, ottime prove anche di Toscano, 20 anche per lui e Passoni che ha chiuso il match con 14 punti. Anche dal punto di vista difensivo la prova dei termali è stata a tratti perfetta, durante tutto l’arco della partita. Soprattutto nell’ultimo quarto, nel forcing finale della formazione di casa, La T Gema è stata brava a saper soffrire per poi contrattaccare, spengendo sul nascere ogni possibilità di rimonta. Questo successo consente ai ragazzi di del Re di allungare su Pielle e Virtus Roma, quest’ultima sconfitta in Puglia. Ora la classifica vede i termali al quarto posto in solitaria, a -2 da Ruvo di Puglia e Luiss Roma, anche se quest’ultima ha una partita in meno. La vittoria in terra livornese da parte de La T Gema è stata utile anche per i cugini degli Herons. Infatti, con il successo della Fabo contro Jesi, e le sconfitte appunto di Livorno e Virtus Roma, gli aironi hanno guadagnato due posizioni ritrovandosi al quinto posto della classifica.
2) BUGIANI POOL
Una vittoria che sa di playout. Nel penultimo appuntamento della stagione, il match più delicato tra quelli nelle zone basse, metteva di fronte due pistoiesi, Olimpia Quarrata e Bugiani Pool, rispettivamente 14° e 15° e distanti un solo punto prima del match di domenica. La posta in palio era tanta e la vincente avrebbe potuto garantirsi la possibilità di giocarsi tutto all’ultima giornata, con il destino nelle proprie mani. La perdente invece sarebbe rimasta bloccata nei bassifondi del Girone C di Seconda Categoria, con residue chances di salvezza che non sarebbero dipese solo e soltanto da lei. Un pareggio probabilmente, anche se non matematico ma quasi, avrebbe condannato entrambe allo spettro della forbice con la retrocessione diretta senza playout. E’ chiaro quindi che le due squadre siano partite per vincere senza risparmiarsi. La partita del “Perugi” è stata fin da subito scoppiettante, con la rete del Quarrata in avvio. Al 20′ il colpo di scena che non ti aspetti, Luciano, esterno offensivo del Bugiani, si fa espellere per doppia ammonizione. Con un gol ed un uomo in più per l’Olimpia sembra prospettarsi un pomeriggio solare, come pochi ne ha avuti nel corso di questa stagione.
Come sappiamo però, la squadra del “Boario” sembra esaltarsi in queste situazioni di sofferenza e così avviene anche questa volta. Sul finire del primo tempo, Pieraccioni pareggia il match ristabilendo l’equilibrio al termine dei primi 45 minuti. Dopo un inizio di ripresa molto tattico, al 70′ si decide la partita con un calcio di rigore conquistato dagli ospiti e trasformato da Ciuti. Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di mister Ferrari è riuscita a ribaltarla, conquistando così tre punti d’oro per la corsa salvezza. A poco sono serviti gli ultimi assalti di Caselli e compagni, che ancora una volta perdono facendosi recuperare dopo essere passati in vantaggio. Grazie a questo successo il Bugiani Pool si è assicurato di potersi giocare tutto all’ultima giornata in casa contro il Jolly Montemurlo. Anche grazie all’incrocio nelle zone basse tra Valbisenzio e Tavola nell’ultima giornata, ai biancorossi basterà 1 punto per potersi giocare lo scontro diretto per la salvezza in trasferta. In caso di sconfitta invece dovrà sperare in buone notizie dagli altri campi, anche se ha buona possibilità di giocarsi il playout anche in questa situazione. Dopo la promozione dell’anno scorso e pochi acquisti di spessore per la Seconda Categoria, era chiaro come gli obiettivi di questa squadra non potessero essere più grandi. Perciò, arrivati a 90 minuti dal termine della stagione, avere ottime possibilità di giocarsi tutto al playout è un grande risultato.
3) CQS PISTOIA
Un gol da Prima Categoria! Grazie alla rete allo scadere di Begliomini, il CQS batte il Serricciolo, scavalca il Porcari ed esce dalla zona playout. Nel match più delicato della 29^ giornata del girone A di Prima Categoria, i giallorossi erano ospiti all’ “Arcinaso” di Serricciolo. I massesi, avevano disperato bisogno di vincere per ricucire il gap che li separava proprio dal CQS ed evitare la possibile forbice. Infatti, prima del match, i punti che separavano le due squadre erano 9, limite massimo per poter disputare lo scontro diretto. Il CQS dal canto suo voleva provare a vincere a tutti i costi per potersi allontanare dalle zone calde della classifica e scavalcare il Porcari in caso di un suo passo falso. In un match piuttosto bloccato, con poche occasioni da una parte e dall’altra, è stata decisiva la rete di Begliomini per regalare i 3 punti al CQS. Con questa vittoria e la contemporanea sconfitta del Porcari a Lucca contro l’Atletico, i ragazzi di Montuori sono usciti dalla zona playout a discapito proprio dei bianconeri.
Adesso il destino dei pistoiesi è tutto nelle loro mani. Basterà un punticino in casa contro l’Atletico Lucca, già salvo, per portare a casa una salvezza tanto sperata, quanto faticata. Infatti, con un punto, anche in caso di vittoria del Porcari contro il Tempio Chiazzano e del Serricciolo contro il Corsagna, i 10 punti che separerebbero il CQS proprio dai massesi garantirebbe loro la permanenza in Prima Categoria grazie alla forbice. Anche in caso di sconfitta dei ragazzi di Montuori, e di vittoria del Porcari, comunque il Serricciolo per non aprire la forbice dovrebbe vincere a tutti i costi. Insomma, la salvezza diretta è tutta nelle mani di Niccolai e compagni. Le motivazioni dei giallorossi saranno sicuramente superiori rispetto a quelle di un Atletico Lucca senza più nulla da chiedere. D’altro canto però abbiamo visto nello scorso turno che i lucchesi non fanno sconti a nessuno, vedi la vittoria 2-1 contro il Porcari. E’ chiaro quindi come non basterà una prestazione sotto tono per battere una formazione che gioca sulle ali dell’entusiasmo.
FLOP
1) PISTOIA BASKET
Game over. Anche se non matematica, la sconfitta contro Sassari del PalaCarrara ha quasi messo la parola fine alle speranze salvezza del Pistoia Basket. Era chiaro come, dopo le sconfitte contro Tortona e Trieste, l’ultimo lume di speranza passava dal match contro Sassari. I sardi arrivavano a questa partita con una classifica piuttosto tranquilla e senza troppe motivazioni. Probabilmente questo era l’unico fattore che garantiva un minimo di speranza all’Estra e ai suoi tifosi. Sulla carta però, era palese che Sassari fosse superiore, ma con qualche giocatore ospite sotto tono e una prova semi perfetta di Pistoia si poteva sperare di replicare l’impresa di Napoli. Dopo un primo tempo anche equilibrato in cui Della Rosa e compagni rimangono attaccati al punteggio, il secondo diventa di dominio sardo. Infatti, grazie al parziale di 11-0 nel terzo quarto, Sassari allunga e Pistoia soccombe. Alla fine il punteggio dirà Pistoia-Sassari 69-89. Nonostante il buon primo tempo per i ragazzi di coach Okorn, l’evidente inferiorità tecnica e fisica ha inciso su un secondo tempo totalmente a favore degli ospiti.
E’ chiaro come tutte queste sconfitte siano solo in parte responsabilità dello staff e dei giocatori. I ragazzi in campo non si sono mai risparmiati, in particolare gli italiani come Della Rosa, Saccaggi e Benetti, così come gli altri che si siano ritrovati in una situazione quanto mai anomala non hanno mai fatto mancare il loro apporto. E’ palese come la squadra abbia delle lacune troppo grandi per competere in Serie A1. Le responsabilità più evidenti è chiaro come siano da affibbiare alla ex società, capace di sbagliare la gran parte delle scelte nella stagione corrente. A cinque giornate dal termine della stagione regolare la situazione in casa Pistoia è oramai compromessa. Il prossimo trittico contro Milano, Bologna e Venezia rischia fortemente di sancire la matematica retrocessione. Ovviamente fino a che l’aritmetica non condanna definitivamente l’Estra è opportuno continuare a crederci. D’altro canto però, bisogna anche essere realistici. La differenza mostrata contro squadre di metà classifica, come le ultime tre, era troppo grande. Figuriamoci contro Olimpia, Virtus e Reyer, che seppur non siano nella loro miglior forma stagionale, hanno troppe risorse in più dei ragazzi di Okorn. Per la matematica bisognerà attendere forse un altro paio di settimane, ma la retrocessione di Pistoia è già avvenuta da un pezzo.
2) BOTTEGONE BASKET
Arriva l’ufficialità: saranno i playout a decidere il destino del Bottegone Basket. Dopo un girone d’andata da protagonista, la Valentina’s Camicette si è spenta completamente in quello di ritorno. Infatti, con la sconfitta contro Juve Pontedera, nell’ultimo turno, i ragazzi di Milani incassano la nona sconfitta in 12 incontri. Nel match del riscatto, in casa contro la penultima della classifica del girone C di serie C, Pontedera, nulla è andato come doveva. Infatti, con un parziale subito nelle prime battute, gli ospiti hanno preso il margine necessario per gestire al meglio il match. Nonostante sia chiaro come Bottegone abbia maggiori qualità, tra nervosismo e difese errate non riesce mai a rifarsi sotto nel punteggio. Nonostante i 30 punti di Biagi, unico sufficiente in casa Bottegone in una serata horror su ambo le metà campo per tutto il resto della squadra, Juve Pontedera passa al “King” con il punteggio di 82 a 90. Sicuramente gli infortuni hanno giocato la loro parte in questa seconda parte di stagione disastrosa, ma crollare in questo modo, dopo l’ottimo avvio, non è spiegabile.
Anche coach Milani, dopo la strigliata di qualche settimana fa ha mostrato un po’ di rassegnazione nelle sue parole: «Nervosismo, tensione, non facciamo i canestri più semplici: lo specchio della nostra partita, purtroppo, è questo. In questo momento, si può dire che meritiamo ampiamente di fare i playout: è giusto che ci andiamo noi perché abbiamo fatto un girone di ritorno, purtroppo, imbarazzante. Avevo chiesto ai ragazzi di fare due buone partite, compresa la prossima contro Dragons Prato, per arrivare ad una eventuale post-season con il giusto ritmo e spirito. Domenica prossima dovremo essere perfetti contro Prato, non tanto per il risultato in sé per sé, ma perché con questo atteggiamento noi rischiamo seriamente la retrocessione. Un dato mi preoccupa: alla fine del girone d’andata eravamo la seconda miglior difesa, adesso siamo fra le ultime». Un’analisi semplice quanto perfetta quella di coach Milani che ha evidenziato tutte le lacune della sua squadra. Dalla fase offensiva dove, solo un giocatore riesce a dare il suo costante contributo a suon di canestri. A quella difensiva, dove la squadra sembra aver perso tutte le certezze del girone d’andata, diventando una delle formazioni più perforate.
3) LAMPO MERIDIEN
Una sconfitta pesante che sancisce la fine di un’altra stagione anonima. La sconfitta 4-0 sul campo del Cubino mette fine all’annata della Lampo Meridien. Nonostante gli sforzi fatti dalla dirigenza sia in estate che nel mercato invernale, la stagione 24/25 non è andata come molti speravano. Con i playoff mai stati alla portata ed una salvezza raggiunta solo nelle ultime giornate si è chiusa un’altra scialba annata per Benvenuti e compagni. E’ chiaro che raggiungere la salvezza diretta nel campionato di Promozione non sia mai facile, chiedere a Casalguidi e Montecatini. D’altra parte però le analisi vanno fatte anche in relazione alla spesa e alle risorse investite dalle varie squadre, e sicuramente la Lampo Meridien non si è risparmiata da questo punto di vista. Detto ciò è anche corretto sottolineare come non sia mai semplice trovare la formula perfetta per far funzionare al meglio tutte le pedine a disposizione. Infatti, con la retrocessione che incombeva, è stato anche necessario il cambio dell’allenatore a 8 partite dal termine della stagione, con la promozione ad allenatore del vice Bartolozzi. Insomma, una stagione piuttosto tormentata quella della Lampo Meridien, sicuramente non soddisfacente seppur non disastrosa.
La pesante sconfitta esterna sul campo del Cubino ha messo in luce ancora una volta diverse difficoltà della formazione di Bartolozzi. Le motivazioni erano diverse, con i padroni di casa alla disperata ricerca della vittoria per tentare di arrivare al sesto posto e quindi playoff, piazzamento poi raggiunto dalla Larcianese grazie alla differenza reti negli scontri diretti. D’altro canto però, ancora una volta, la Lampo Meridien ha confermato di essere stata una delle peggiori difese della categoria. Infatti con i 4 gol dell’ultimo turno, i gol subiti dopo 30 partite sono diventati 53, guadagnandosi così la medaglia d’argento nella dimenticabile classifica delle reti incassate, dietro solo al Viaccia retrocesso. Inoltre, l’atteggiamento mostrato nelle ultime 4 partite quando la salvezza era ormai cosa fatta, non è stato dei più ammirevoli. 0-4 in casa contro il San Marco Avenza, 4-3 sul campo del San Giuliano, 0-0 contro il Viaccia e 4-0 contro il Cubino. 1 punto in 4 partite, contro l’ultima già retrocessa, e 12 reti subite in 3 incontri. Un finale di stagione alquanto negativo.




