Game over Montecatini. Il pallone non rotolerà più al Mariotti

Il calcio non abita più a Montecatini e di ciò non frega niente a nessuno. In fondo al tunnel si intravede solo il buio più totale

“Cos’è l’erba? Mi chiese un bambino portandomene a piene mani; come potevo rispondergli? Non so meglio di lui che cosa sia. Suppongo che sia lo stendardo della mia vocazione, fatto col verde tessuto della speranza” (W. Whitman “Foglie di Erba “). Scendendo da via di Maratona in direzione stadio Mariotti, salta agli occhi il particolare contraddittorio scenario che si è venuto a creare fuori e dentro di quella che comunque resta una delle più belle, suggestive e funzionali strutture dedicate al gioco del football. Infatti, alle torri dell’illuminazione, adagiate a terra come giganti colpiti a morte ed all’ammasso di sterpaglie ben oltre ad altezza di uomo, che hanno preso il posto del lussureggiante manto erboso come sul set di un film post apocalittico, i nuovi spogliatoi si ergono maestosi all’orizzonte, mentre il muro di recinzione a partire dall’ingresso della gradinata fino alla tribuna coperta è completamente restaurato. Quando il massiccio e invasivo intervento sarà terminato molto probabilmente l’impianto riacquisterà parte del suo innato fascino. O forse no, in quanto pare ahimè conclamato che il manto erboso verrà sostituito con quello sintetico. Una scelta molto discutibile, ma non è questa la sede, il modo ed il momento di toccare tale delicato argomento logistico.

Il fatto è che il calcio non abita più nella cittadina termale e che di ciò non frega niente a nessuno. Stiamo parlando del football dei grandi ovviamente, prima che le altre società cittadine si indispettiscano. Per carità, non abbiano alcun timore. Nessun attacco a chi fa del sociale e manda avanti, come meglio può, il settore giovanile o perché ridà vita a strutture lasciate a morire. D’altronde non c’è mai stata la volontà di costruire un’unica società ma anche questa considerazione c’entra poco nell’ennesima caduta rovinosa del club dell’Airone che non si iscriverà al prossimo campionato di Promozione. E’ la notizia di una morte annunciata tra debiti da quantificare e una matricola destinata a scomparire. Però è un film già visto diverse volte negli ultimi 50 anni. Ed in fondo al tunnel c’è il buio totale. Forse alzando gli occhi al cielo potrebbe capitare di vedere un fiero airone cenerino, sopravvissuto a mille asperità che si accinge a fare il nido fra gli anfratti della Rocca di Montecatini Alto. Del resto per chi ha voluto veramente bene ai colori bianco celesti basta poco per sognare.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Fabo, capitan Natali ai tifosi: «Grazie del supporto, il nostro lavoro non è finito»

Il capitano della Fabo Nicola Natali ringrazia i tifosi rossoblù per il sostegno: «Vi prometto che continueremo con...

Domenica torna il “Toscano Enduro Series”: ecco le modifiche alla viabilità

L’evento porterà in città appassionati e atleti della mountain-bike, con percorsi che interesseranno alcune aree del territorio Domenica 12...

Serie D girone D, corsa a tre e incastri: la vetta può decidersi tra spareggio e classifica avulsa

In caso di arrivo a tre squadre a pari punti, un pareggio a Desenzano escluderebbe la Pistoiese dalla...

Doppio esordio casalingo per l’HC Pistoia: domenica in campo A2 femminile e Under 12

Una giornata di debutti all’Hockey Stadium tra ambizioni di vertice e crescita dei giovani talenti arancioni Sarà una domenica...