L’ex cestista biancorosso, costretto a rimandare il ritorno negli USA, ha denunciato quanto accaduto sui social
Il 18 giugno nelle Stories della sua pagina Instagram, Eric Paschall postava la notizia del suo passaggio ufficiale allo Shijiazhuang Xianglan, squadra della NBL – la seconda lega cinese – con sede nell’omonima capitale della provincia di Hebei. Meno di due mesi più tardi, sempre nelle sue Instagram Stories, l’ex giocatore del Pistoia Basket ha denunciato ai suoi followers il ritardo nei pagamenti dello stesso club cinese nei suoi confronti.
Una disavventura costata a Paschall un ritardo nel suo rientro negli Stati Uniti, con il classe 1996 ad attendere il pagamento prima di lasciare il Paese. Ma riavvolgiamo il nastro. Dopo aver giocato – peraltro producendo ottime prestazioni – per circa un mese con la sua nuova squadra, il club decide di interrompere il rapporto il 24 luglio, ma, come spiegato dall’ex Golden State, «la società non ha firmato la lettera di fine rapporto fino al 19 di agosto», ha scritto in un commento.
Nei giorni scorsi, Paschall ha pubblicato nelle sue Stories una serie di screenshot dei messaggi scambiati in chat con il General Manager dello Shijiazhuang Xianglan. Dopo alcune risposte vaghe del GM sul mancato pagamento post risoluzione del contratto, il dirigente ha smesso totalmente di rispondere ai messaggi di Paschall. Tanto da indurre lo statunitense a denunciare appunto tutto sui social. Le promesse fatte e le scadenze fornite dal club non sono state rispettate – stando ad alcuni commenti non sarebbe peraltro la prima volta che accade – e Paschall è rimasto difatti bloccato in Cina. «Datemi ciò che mi spetta e lasciatemi tornare a casa. Voglio solo tornare dalla mia famiglia», uno dei tanti messaggi senza risposta scritti in chat al GM.
Finalmente, dopo alcuni giorni di “battaglia” sui social, la società – che nel frattempo aveva chiesto la rimozione delle chat pubblicate – ha versato il compenso mancante a Paschall. Qualche ora fa è stato lo stesso ex biancorosso a “chiudere” una contesa difatti in parte ancora aperta. «Grazie a tutti per i messaggi di supporto. Finalmente mi hanno inviato i soldi… Anche se il mio agente deve ancora ricevere il suo compenso». Nel frattempo, in un altro commento sotto ad un post Instagram, il 28enne ha affermato di aver fatto ritorno negli Stati Uniti.
L’esperienza in Cina però, non sembrerebbe essersi conclusa. Stando ad alcune notizie circolate su portali di pallacanestro cinesi, Paschall dovrebbe far ritorno proprio in Cina per giocare con la casacca di Hubei, anch’essa militante in NBL (il campionato inizierà a dicembre). Con la speranza che stavolta tutto vada nel verso giusto per Paschall, ormai fin troppo affine a stagioni tribolate e che – anche grazie all’esperienza di Pistoia – ha fortunatamente ritrovato gusto nel giocare a pallacanestro.


