Il tecnico della Pistoiese alla vigilia della trasferta di Treviglio: «Campo in sintetico e avversario con rinnovati stimoli. La nostra forza deve essere la continuità»
La Pistoiese si prepara alla trasferta sul campo della Trevigliese, in programma domenica 9 novembre alle 14:30. Una gara tutt’altro che semplice per gli arancioni, reduci dal successo interno con il Lentigione e chiamati a dare continuità in un campionato equilibrato, dove ogni giornata può riservare sorprese. Alla vigilia, mister Antonio Andreucci predica concentrazione e misura, richiamando tutti al senso di equilibrio che ha accompagnato fin qui il percorso arancione: «Dopo 11 partite non possiamo pensare che ci siano gare facili – ha commentato il tecnico -. Fino a oggi il campionato ha detto che ogni domenica ci sono insidie. Stavolta, per esempio, giocheremo su un campo in sintetico, contro una formazione che ha cambiato allenatore nei giorni scorsi e che avrà rinnovati stimoli. Meno guardiamo la classifica meglio è, in questo momento dell’anno. La nostra parola chiave deve essere equilibrio, non dobbiamo né esaltarci nelle vittorie né abbattersi nelle sconfitte».
Un monito chiaro, quello del tecnico, che non vuole cali di tensione dopo il primato ritrovato. La Trevigliese, fresca di cambio in panchina, è attesa con curiosità ma anche con rispetto: «Ha giocatori di categoria – ha evidenziato Andreucci -, che conoscono bene la Serie D, alcuni li ho anche allenati. Quando c’è un cambio in panchina sappiamo che ci possono essere novità e a maggior ragione dovremo rimanere concentrati su noi stessi e sul nostro gioco. Quella è l’unica certezza e da quella dobbiamo ripartire». Sul piano tattico, Andreucci si sofferma anche sul modo di interpretare la fase offensiva, soprattutto nelle situazioni da palla inattiva: «Sui calci piazzati siamo soliti attaccare con tanti uomini per riempire l’area. È una scelta che nasce dalla volontà di provare sempre a segnare, anche in vantaggio. La mia squadra non deve avere paura di attaccare contro ogni avversaria, pur sapendo che ogni partita va letta e gestita in base ai momenti». Una trasferta insidiosa, dunque, ma anche un nuovo banco di prova per testare la maturità della Pistoiese. In un campionato dove nulla è scontato, la parola d’ordine resta la stessa: equilibrio.



