La prima volta in Sicilia de La T Gema, all’assalto di Piazza Armerina

Di nuovo in campo dopo tre giorni il team di coach Andreazza. In palio, oltre a portare la striscia di successi a sette, il primo posto per una notte

In un certo senso di può parlare di prima volta. La Pallacanestro Montecatini, nella conformazione societaria attuale, non aveva mai preso l’aereo alla volta della Sicilia. Al contrario esistono tanti precedenti sull’isola dei termali nelle varie vesti precedenti, per l’ultimo di essi si deve tornare indietro all’8 marzo 2020. Erano i giorni in cui stava scoppiando la pandemia in Italia e l’allora Gema andò a far visita a Costa d’Orlando (società che nemmeno esiste più) imponendosi per 58-70 in quella che sarebbe stata l’ultima partita prima dell’interruzione forzata delle attività agonistiche.

Per un piccolo pezzo di passato da dimenticare per motivi extra-cestistici, c’è invece una fetta consistente di futuro in ballo nell’anticipo di sabato 15 novembre alle ore 20:30 (diretta Lnp Pass). Il colpo d’occhio in casa La T Tecnica Gema Montecatini è radioso, la squadra ha trovato, scavando settimana dopo settimana, il giusto assetto ed ha avviato a tutti gli effetti la propria rincorsa verso la gloria. Non vi è motivo alcuno per fermarsi adesso, anche se la formazione di casa, la novellina in categoria Siaz Piazza Armerina, ce li ha i colpi in canna che servono a far male ai rossoblù.

«RESTIAMO COMPATTI E CONCENTRATI»

Il match che aprirà la dodicesima giornata di Serie B Nazionale offrirebbe a La T Tecnica l’opportunità di togliersi un discreto sfizio: quello di passare una notte in vetta solitaria, in attesa di sapere e conoscere cosa faranno Treviglio e Legnano. Un giusto riconoscimento per un gruppo che punta alla settima vittoria consecutiva e che se è arrivato fin qui è proprio alla fame di successi, condivisa da tutto lo spogliatoio e ben valorizzata da coach Andreazza. Ciò che si chiederà a La T Gema sarà sostanzialmente ripetere una partita come quella di mercoledì con Fidenza, cioè senza mai avere un briciolo di rischio. E’ chiaro che tanti fattori hanno girato per il verso giusto, dai dieci giorni di riposo al fatto di dover affrontare l’ultima in classifica, ma lo spirito di gruppo ed il gioco corale in entrambe le metà campo era quello richiesto in ottica raggiungimento dell’obiettivo. Perché allora non riservare lo stesso trattamento a Piazza Armerina?

Lavoro e fiducia, certo, ma anche calma e pazienza. Queste sono le chiavi con cui Montecatini ha svoltato nell’ultimo periodo, lo si evince dalla conferenza stampa post-Fidenza dell’allenatore termale nei quali fa il punto della situazione sul percorso dei suoi uomini. C’è un passaggio emblematico in questo senso: «Ho detto ai ragazzi dopo la sconfitta di Vicenza – spiega coach Andreazza – che ci sono state squadre che hanno vinto questo campionato con 13/14 sconfitte in regular season, quindi non ci dobbiamo preoccupare ogni volta, restiamo compatti e concentrati sul lavoro». La traduzione è semplice: ovvio che quando si ha un trend positivo va difeso, però con una stagione lunga come quella della terza serie i passi falsi sono all’ordine del giorno.

Allo stesso modo il tempo ed il potenziale per migliorare è ancora tanto, sebbene la squadra sia nelle prime posizioni in praticamente tutti gli indicatori statistici principali in difesa ed in attacco. E’ normale che sia così con singoli così impattanti, i giocatori si alternano ruolo per ruolo, azione per azione, nel ruolo di protagonisti. Strautmanis e Vedovato intervengono a turno a fare la voce grossa quando l’altro non è in serata (con Fidenza ha dominato Vedovato), Burini e Bargnesi garantiscono ordine e leadership per tutti i 40’, Jackson non c’è bisogno di dire quanto importante sia quello che crea palla in mano, i vari Passoni, Acunzo e Fratto sono quelli che portano l’anima combattiva in attacco ed in difesa.

NEOPROMOSSA INSIDIOSA

Vedremo se davvero la terra siciliana si tingerà di rossoblù. Di certo la logistica organizzativa di questo incontro può rappresentare una minaccia (solo tre giorni di riposo come di calendario con volo in aereo incluso). A dover essere davvero sotto osservazione però è la quantità di nomi intriganti che compongono il roster di coach Enzo Patrizio, l’uomo che ha regalato il sogno B Nazionale alla Siaz Basket. Nessun supercampione ma tanti cestisti che hanno lasciato il segno in questa categoria, per gli standard delle neopromosse è stato effettivamente un bel mercato.

A proposito di segni lasciati, è un graffio profondo quello che ha lasciato Giampaolo Almansi ai corregionali di Agrigento. I 17 punti dell’ex-Vicenza sono stati decisivi per portarsi a casa il derby salvezza, Almansi è insieme al play Davide Meluzzi il maggior realizzatore in sede d’attacco (14.2 e 12.5 di media a partita). Piazza Armerina, attualmente 13esima e con il trionfo ai danni dell’Assigeco Piacenza come principale highlight annuale, può contare anche su un’ala straniera, un Simeon Lepichev che un po’ troppo spesso ha fatto il compitino e che potrebbe non incidere troppo: si consiglia però di non risvegliarlo. E’ un discorso che vale però anche validi mestieranti come Andrea Colussa, Janko Cepic, Ezio Gallizzi ed un Nikola Markovic da doppia doppia nell’ultima ad Agrigento. Rappresenta il vecchio corso della B Interregionale, se il fisico glielo permetterà, Paolo Rotondo; mentre non è da sottovalutare l’ultimissimo arrivato alla corte bianconera, il nigeriano Joseph Paulinus prelevato ad inizio settimana da Reggio Calabria.

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