Pistoia Basket, contro Bologna pagato dazio a rimbalzo difensivo

Troppe seconde occasioni concesse alle Vu nere, che a differenza del Pistoia Basket le hanno sapute concretizzare con i vari Aradori e Punter

Il Pistoia Basket contro Bologna ha pagato dazio su due aspetti della partita. A punire la OriOra sono stati soprattutto i rimbalzi e le seconde chance concesse agli avversari. Guardando le percentuali statistiche della partita però alla fine i numeri non sono così schiaccianti come ci saremmo potuti immaginare a gara in corso. Il conto totale dei rimbalzi infatti è stato vinto si dai bolognesi, ma solo per 6 carambole in più, dato che i biancorossi ne hanno catturate 35 e i bianconeri 41. Identici poi il numero dei rimbalzi d’attacco, 12 per ciascuna squadra. E allora perché si ha la sensazione che la Segafredo abbia dominato sotto i tabelloni e come si spiega il divario di punti tra le due squadre e l’andamento della partita?

Uno degli elementi può essere cercato nello sviluppo dei rimbalzi offensivi, andando a capire come li hanno valorizzati le due squadre. Il Pistoia Basket spesso si è limitata a provare a correggere i propri errori, lasciando la palla a spicchi nel pitturato e cercando ancora di segnare nonostante l’area intasata e i tanti avversari pronti a contrastare il tiro con la loro fisicità. A volte sono serviti anche un paio di rimbalzi per segnare un canestro da sotto e raramente sono arrivati canestro e fallo per Krubally e compagni. Bologna al contrario ha cercato di riaprire il gioco, indirizzando i rimbalzi offensivi sul perimento, così da poter innescare i propri cecchini, consegnando palloni buoni per tirare senza avversari a disturbarne l’esecuzione.

Soprattutto Aradori e Punter hanno beneficiato di extra possessi con i quali hanno scavato il gap decisivo a suon di triple. In parte si spiega anche la divisione dei tiri e le relative percentuali: Pistoia ha tentato più conclusioni da due rispetto ai bianconeri (48 a 37), le V nere hanno tirato meglio da tre (10/27 rispetto al 6/17 della OriOra). La qualità dei tiri dunque ha fatto la differenza e Bologna è riuscita a prenderne di migliori, aiutata anche dalla buona circolazione di palla e dalla fisicità che ha messo in campo per i primi trenta minuti. In fondo poi si è potuta sedere, gestendo senza particolari contraccolpi la veemente reazione dei biancorossi con il drappello di italiani in campo.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.


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