Il playmaker di Pistoia Basket ha parlato con i giornalisti, analizzando tra l’altro l’ultima partita contro la Virtus Bologna e rilanciando i suoi: «Abbiamo imparato dai nostri errori»
Si avvicina la sfida di Torino e in casa della OriOra Pistoia Basket cresce l’attesa per misurarsi con il mito di coach Larry Brown. Uno dei più eccitati per la sfida è sicuramente Kerron Johnson, che da americano non vede l’ora di giocare davanti ad un allenatore che in patria e non solo ha rappresentato il top per intere generazioni.
«Giocare contro Larry Brown è un sogno – ha detto il playmaker biancorosso – lui insegnava al College quando c’ero anche io; è una leggenda, lo ammiro sin da quando ero piccolo. A questa idea sono più emozionato che nervoso. C’è voglia di fare il massimo, in ogni partita, ma giocare davanti a lui da quel tocco in più per andare oltre».
Per approcciare la partita con la Fiat nel giusto modo però servirà partire anche dagli errori commessi contro Bologna, evitando di ripeterli contro un’altra big del campionato. Anche se i punti in classifica sono identici, la squadra piemontese ha infatti un roster lungo e qualitativamente ricco per ambire a ben altri piazzamenti.
«Forse ci serviva la batosta che abbiamo preso con la Virtus, ma abbiamo imparato dai nostri errori. La prima cosa che abbiamo fatto dopo la partita è stata rivederla tutti insieme, per analizzare cosa non aveva funzionato. Credo che la chiave negativa della nostra serata sia stato un primo quarto in cui abbiamo davvero sbagliato tutto, negli atri periodi infatti è stata una partita equilibrata. In questa squadra non ci sono giocatori egoisti o che pensano solo alle statistiche, ma non possiamo credere che ogni vittoria debba essere, come a Sassari, frutto di una gara in cui entra tutto o in cui si segnano 30/35 punti a testa. Sappiamo cosa c’è da fare a Torino per non ripetere gli stessi errori di domenica e sono certo che ci faremo trovare pronti».
Il playmaker biancorosso poi ha parlato del suo gioco, provando a spiegare che tipo di regista sia in campo e come ogni volta prova a leggere le gare: «Non posso dire di essere esclusivamente un passatore o un realizzatore, ogni partita cerco di fare ciò che serve per vincere. Se ho tiri aperti li prendo, se devo passare lo faccio a chi è in posizione migliore di me, se qualcuno è caldo provo a servirlo. Ho parlato con il coach del mio ruolo e insieme stiamo lavorando per il meglio della squadra, cerco sempre di fare ciò che serve per vincere».
L’ex giocatore di Ludwigsburg poi ha continuato l’intervista esprimendo le sue impressioni sul campionato, sottolineato come l’equilibrio e le sorprese siano elementi che caratterizzano ogni domenica. «Il campionato ci sta dimostrando, giornata dopo giornata, che non ci sono risultati scontati e quindi sappiamo che tutto può succedere e non dobbiamo soffermarci a pensare se i nostri avversari hanno problemi o sono in salute. Dovremo approcciare la gara nel modo giusto e rimanere sempre vicini nel punteggio quando loro cercheranno di piazzare un allungo – ha detto ancora Johnson -, abbiamo già dimostrato di saper vincere in trasferta e quindi da questo punto di vista sono fiducioso e tranquillo».


