Si avvicina sempre di più il giorno X: a partire dal 1° marzo Fabo e La T Gema potrebbero finalmente riabbracciare il Palaterme
Si avvicina un passaggio decisivo per il Palaterme. Martedì è infatti in programma la riunione della commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, chiamata a esprimersi sull’agibilità del palazzetto di viale Foscolo. Qualora entro quella data venissero completati e certificati tutti i collaudi previsti al termine dei lavori, la struttura potrebbe tornare ufficialmente utilizzabile a partire dal 1° marzo. Come riportato da La Nazione, nelle ultime settimane l’area tecnica del Comune ha intensificato i contatti con Fabo Herons e La T Gema, aggiornandole costantemente sull’evoluzione della situazione. In caso di via libera, sarà la società del patron Lulli a fare ritorno per prima sul parquet di Montecatini il 1° marzo, dopo quasi due stagioni giocate al PalaCarrara Gli Herons, invece, dovranno ancora disputare una gara a Lucca il giorno precedente, per questioni legate ai tempi organizzativi.
Indipendentemente dal calendario delle partite ufficiali, entrambe le squadre potranno comunque riprendere ad allenarsi al Palaterme subito dopo la concessione dell’agibilità, poiché l’attività sportiva senza pubblico non rientra nella definizione di spettacolo. Un aspetto che rappresenterebbe già un notevole sollievo nella gestione quotidiana dei due club. La vicenda del Palaterme ha infatti rappresentato uno dei nodi più complessi per l’attuale amministrazione comunale, soprattutto a causa dei ritardi accumulati durante la ristrutturazione. Il problema più rilevante ha riguardato la copertura, che secondo il progetto originario non avrebbe garantito la necessaria tenuta strutturale, rendendo indispensabile una modifica sostanziale in corso d’opera.
Il progetto di riqualificazione, ideato e finanziato con risorse pubbliche durante la giunta guidata da Luca Baroncini, ha comportato un investimento complessivo di circa 2,75 milioni di euro. Si tratta del più significativo intervento di manutenzione straordinaria effettuato sull’impianto a oltre 35 anni dalla sua inaugurazione. I lavori sono stati affidati all’azienda Finocchiaro, aggiudicataria della gara con un ribasso superiore al 18%. L’intervento ha preso avvio dalla sostituzione degli infissi, parte integrante di un più ampio piano di efficientamento energetico volto a migliorare la gestione termica dell’edificio. L’obiettivo finale è quello di riportare la capienza dagli attuali 2.800 posti a un numero vicino alle 5.000 unità, consentendo un utilizzo pieno dell’impianto. La conclusione dei lavori era inizialmente prevista per settembre, ma una serie di imprevisti ha causato slittamenti significativi, portando anche il Comune a sollevare alcune contestazioni nei confronti dell’appaltatore.



