Minutaggio più alto, cinque gol stagionali e leadership: il centrale di Città di Castello è la colonna della Pistoiese che sogna in grande
Ci sono giocatori che fanno rumore. E poi ci sono quelli che costruiscono. Mattia Gennari appartiene alla seconda categoria. Classe 1991, nato a Città di Castello, il centrale arancione è oggi una delle certezze assolute della Pistoiese. In una stagione lunga, intensa, piena di snodi decisivi, Gennari è stato presenza costante, riferimento tecnico e mentale, punto fermo di una difesa che insieme a Bertolo rappresenta l’asse portante della squadra di Lucarelli. Il dato che racconta più di ogni altro la sua stagione è il minutaggio: è il giocatore più impiegato della rosa. Una sola partita saltata a settembre, per il resto sempre dentro, sempre sul pezzo. Quella attuale è la sua seconda esperienza in maglia arancione: la prima risale alla prima parte della stagione 2021/22. Un ritorno che non è stato casuale, ma figlio della volontà di riportare a Pistoia giocatori affidabili, esperti, strutturati. Gennari vanta oltre 420 presenze complessive tra Serie C e Serie D e ha vestito maglie prestigiose come Vis Pesaro, Fermana, Montevarchi, Sambenedettese e Nardò, costruendosi una reputazione da professionista esemplare.
Ma Gennari non è solo solidità. È anche concretezza sotto porta. 32 sono i gol segnati in carriera, cinque quelli segnati in questa stagione, numeri che eguagliano il suo record personale in una singola annata, stabilito qualche anno fa al Nardò in Serie D. Un centrale che sa leggere le traiettorie sui piazzati, che attacca l’area con i tempi giusti e che nei momenti chiave si fa trovare pronto. Gol pesanti, non casuali, come quelli in trasferta contro il Piacenza e Crema e a gennaio, al Melani, contro il Sangiuliano City. Reti che hanno spesso sbloccato o indirizzato partite, dimostrando come la sua presenza non sia soltanto difensiva ma anche determinante nei momenti decisivi. Non è un caso che a Pistoia abbia trovato subito centralità nel progetto. Non è un giocatore da copertina, ma è uno di quelli che ogni allenatore vorrebbe avere. Per mentalità, per professionalità, per rendimento. Con Bertolo forma l’asse centrale “titolare”, una delle coppie centrali più solide del girone. Ma la forza della Pistoiese non è solo nella coppia. Attorno a loro ruotano alternative affidabili come Accardi, Venturini e Pellizzari, giocatori che garantiscono profondità e qualità quando vengono chiamati in causa. È la fotografia di un reparto costruito con equilibrio, esperienza e soluzioni diverse.
E dentro questo contesto, Gennari rappresenta anche qualcosa in più: una spalla solida e un punto di riferimento per i più giovani. Le quote come Cuomo, Costa Pisani, Tempre e Pellegrino crescono anche grazie alla presenza di un centrale esperto che sa guidare la linea, parlare, correggere e trasmettere sicurezza. Non solo interventi e colpi di testa, ma leadership quotidiana.
Perché una difesa forte non è fatta solo di marcature e anticipi, ma anche di comunicazione, esempio e responsabilità. E Gennari, in questo, è un maestro silenzioso. Insomma, la rincorsa al vertice passa anche da qui. Dalla solidità, dalla presenza costante, dalla capacità di non abbassare mai la soglia dell’attenzione. Gennari è il simbolo di questo momento: pochi fronzoli, tanto lavoro. Sempre presente. Sempre affidabile. E quando serve, anche decisivo.



