Pistoia, Strobl suona la carica: «Dobbiamo combattere fino alla fine» 

Il presidente David: «Dovevamo cambiare». Il neo coach si presenta: «La difesa deve essere la nostra identità. Conterà l’atteggiamento»

L’Estra Pistoia riparte da Pete Strobl. Il neo coach biancorosso si è presentato all’indomani dell’ufficialità del suo nuovo incarico, dopo essere approdato in via Fermi ad inizio mese nel ruolo di Director Player Development. Da allenatore si contano le esperienze europee in Irlanda e Germania, ora l’arduo compito di risollevare una compagine reduce da 12 sconfitte in 13 partite sotto la guida di Stefano Sacripanti.

L’obiettivo della salvezza diretta appare ormai un miraggio e già domenica l’esordio contro Roseto rappresenterà un primo spartiacque della sua nuova avventura. La reazione della squadra in Abruzzo potrà dare la prima misura del suo impatto, specialmente a livello mentale, con un gruppo quest’anno spesso soggetto a crollare psicologicamente di fronte alle prime difficoltà tecniche.

DAVID: «DOPO MESTRE SERVIVA CAMBIARE» 

Ad introdurre il nuovo coach nel mondo biancorosso ci ha pensato il presidente Joe David, con la speranza che il terzo allenatore stagionale possa finalmente dare la svolta ad una stagione estremamente complicata.

«A differenza di come qualcuno ha detto io e Strobl non eravamo amici – ha esordito il numero uno del Pistoia Basket -. Conoscevo il suo programma e la sua Academy (The Scoring Factory, ndr), oltre che la sua esperienza in Europa sia da giocatore che da allenatore. Per questo ho chiesto a lui, puramente a livello professionale, diverse settimane prima che arrivasse in Italia, di iniziare a vedere le partite di Pistoia da remoto perché pensavo che la sua esperienza nella crescita dei giocatori potesse aiutare la squadra e coach Sacripanti. Così, dopo poco, gli ho chiesto di unirsi alla squadra con il ruolo particolare di Director Player Development e lui ha accettato».

«Successivamente ho iniziato a valutare di promuoverlo nel ruolo di assistente a coach Sacripanti – ha spiegato Joe David – anche perché dovevamo chiarire dei dettagli per quanto riguarda il tesseramento. Dopo la partita di Mestre però, alla quale ho assistito dal vivo, ho capito che doveva essere apportato un cambio in panchina così, sapendo che non ci sarebbero stati troppi problemi per quanto riguarda il tesseramento, gliel’ho proposto e lui con felicità ha accettato l’incarico».

STROBL: «LA DIFESA LA NOSTRA IDENTITÀ» 

Nonostante sia allenatore del Pistoia Basket da sole 24 ore, Pete Strobl siederà in panchina con già un mese di “biancorosso” sulle spalle. Pur in una posizione più esterna, ha potuto osservare la squadra in maniera ravvicinata e potrà di conseguenza provare ad apporre alcune modifiche nell’ottica di tornare a centrare subito un successo contro Roseto. Presentandosi, il tecnico statunitense ha spiegato la sua “ricetta” per tentare di compiere l’impresa salvezza.

«Dobbiamo lavorare tutti insieme, combattere ogni minuto da qui alla fine del campionato, con una difesa costante – ha dichiarato Strobl -. La difesa voglio che diventi la nostra identità, ed è quello che pretendo dai miei giocatori. Ho visto la passione del popolo biancorosso nonostante un periodo difficile e voglio restituire ciò che loro danno tutte le settimane per questo club, attraverso vittorie e sudore. Non chiedo tempo, perché non ce n’è. Dovremo raggiungere la salvezza e per farlo serve vincere da subito. Quello che conta sarà l’atteggiamento, in queste situazioni complicate spesso non servono troppe parole, ma serve lavorare, faticare e soprattutto arrivare in campo la domenica e dare l’anima attraverso ciò che abbiamo preparato durante la settimana».

«Sono molto felice di essere Pistoia – ha proseguito -. Abbiamo una bella sfida davanti, e mi metterò in gioco per raggiungere gli obiettivi prefissati. Da un punto di vista tecnico-tattico contro Roseto vorrei vedere molti meno rimbalzi concessi all’altra squadra, in termini generali invece vorrei vedere lo spirito e la passione di conquistare questi 2 punti. Non serve giocare la pallacanestro migliore del mondo, serve vincere».

«Cosa manca a questa squadra? Diverse cose. Atletismo, velocità, e un’altra serie di aspetti che purtroppo non possiamo sopperire in questo momento. Dovremo partire dalle cose più semplici, ma efficaci, tra queste una su tutte, la difesa. Con una buona fase difensiva tutto riuscirà meglio anche nella metà campo offensiva».

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Estra, David senza filtri: «Ho salvato il Pistoia Basket dal fallimento»

Il presidente dell'Estra: «Ho investito milioni perché amo questa città e la sua gente, anche se credo che...

La T Gema saluta Gianmarco Gulini: firma con la Tarros Spezia

La guardia classe 2002 aveva fin qui collezionato appena 6 minuti sul parquet. Concluderà la stagione in Liguria Le...

Caos Imolese: i rossoblu rischiano di non terminare il campionato

In caso di esclusione dell'Imolese il distacco tra Desenzano e Pistoiese salirebbe a quattro punti. Ma i bresciani...

La Montagna ha sciolto le riserve: il nuovo allenatore sarà Claudio Ceccarelli

Tecnico esperto, Ceccarelli aveva già guidato la Montagna Pistoiese fino al 2017: dopo quasi dieci anni il ritorno...