Nonostante il 5-0 alla Trevigliese il tecnico non è soddisfatto: «Abbiamo trotterellato». Campagna e Saporetti guardano già al Lentigione
Vince 5-0, domina, chiude la partita in mezz’ora. Eppure Cristiano Lucarelli sorride a metà. Nel post gara della sfida contro la Trevigliese, il tecnico arancione sorprende tutti con parole durissime nonostante il risultato roboante. Per lui la prestazione non è stata all’altezza. «Abbiamo vinto 5-0, siamo stati più cinici del solito, ma non sono soddisfatto dell’atteggiamento. Abbiamo ‘trotterellato’ per buona parte del match, non abbiamo alzato i ritmi, la palla è girata troppo lenta, su un campo che attualmente non è dei migliori e non valorizza le nostre qualità. Da quando sono allenatore della Pistoiese è la peggiore prestazione che abbiamo fatto, anche se guardando il risultato si potrebbe non essere d’accordo. Nel complesso il match non mi è piaciuto, ho ambizioni molto più alte da questa squadra».
Parole forti, che raccontano bene il livello di pretese dell’allenatore livornese. La squadra ha chiuso la pratica nel primo tempo, ma per Lucarelli non basta il punteggio. Poi il capitolo scelte e condizioni fisiche: «Più che un turnover ci sono state delle scelte forzate legate a alcuni giocatori che non erano in condizione. Giuliani ha rimediato una piccola distorsione in una zona di campo non buona, a causa di questo abbiamo commesso anche alcuni errori tecnici. Maldonado abbiamo scelto di mandarlo in tribuna per la ragione della diffida, su Kharmoud c’è un piccolo problema fisico e abbiamo cercato di preservarlo. Di Nolfo? La speranza è che ci possa dare una mano nel finale».
Dalla sala stampa emerge comunque consapevolezza. Campagna, autore del quarto gol, analizza con lucidità: «Siamo partiti forte, l’abbiamo indirizzata nel primo quarto d’ora segnando due gol. Poi forse anche a causa dell’atteggiamento dell’avversaria abbiamo amministrato il vantaggio, mentre il mister ci chiede sempre di mantenere la nostra identità. Con il quadruplo vantaggio a fine primo tempo probabilmente anche inconsciamente ci siamo rilassati e nel secondo tempo non abbiamo premuto il piede sull’acceleratore. Il campo? Era un ‘finto’ bel terreno di gioco, non ci ha aiutato, ma non può e non deve essere un alibi per noi. Bisogna sempre farsi trovare pronti, è il mio mantra».
Sulla stessa linea anche Saporetti, che ha sbloccato il match: «Abbiamo dato un grande segnale. Siamo stati bravi a indirizzarla subito e poi a metterla in discesa con il secondo e il terzo gol. Sul mio gol abbiamo fatto una bella azione sulla destra con Accardi e quando ho avuto la palla sul mancino ho calciato sul primo palo. Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite che mancano, finora abbiamo lasciato solo un pareggio. Ora testa al Lentigione, sarà uno scontro diretto fondamentale».




