L’episodio è avvenuto durante una partita tra la squadra pisana e la Cestistica Pescia. «I responsabili non sono stati individuati»
Ancora un caso di razzismo nel mondo dello sport, legato stavolta alla palla a spicchi. L’ennesimo, purtroppo. E stavolta l’episodio riguarda da vicino una società del nostro territorio, la Cestistica Pescia. La protagonista, suo malgrado, della vicenda è Diarra, istruttrice nazionale minibasket del Calcinaia Basket, presa di mira con offese razziste mentre si trovava sugli spalti ad assistere alla partita della propria squadra, impegnata in Valdinievole. E’ stata la stessa Diarra a raccontare quanto avvenuto attraverso la pagina social ‘La giornata Tipo’.
«La prima squadra del Calcinaia Basket era in trasferta e io ero presente sugli spalti. Sono stata oggetto di offese razziste da parte di adulti sostenitori avversari. ’Scimmia’, ’mangia banane’, insomma il solito repertorio. Fa strano doverlo scrivere nel 2026. Ancora più strano se si pensa che queste parole sono arrivate da due donne, probabilmente due madri, rivolte a una ragazza più giovane. Da istruttrice ogni giorno lavoro con bambini, insegno, educo e cerco di trasmettere valori sportivi e umani. Bambini che sono lo specchio dell’Italia di oggi, diversi, mescolati, reali. Dopo quanto accaduto, la mia società ha segnalato l’episodio e sono arrivate le scuse da parte della società avversaria. Ma non sono stati individuati i responsabili. E questo, forse, è l’aspetto più triste. Perché episodi del genere non dovrebbero passare sotto silenzio, né essere trattati come qualcosa di normale o inevitabile. Continuerò a fare il mio lavoro, in palestra e in campo. Continuerò ad educare anche i figli di chi oggi dimostra di avere ancora pregiudizi».
Sull’episodio, che ha generato tantissimi commenti di solidarietà sotto il post Facebook, sono intervenuti anche i presidenti delle due squadre. «Siamo di fronte a un episodio di una gravità inaccettabile – ha affermato Mario Spoto, numero uno del Calcinaia Basket -, che è contrario ai valori di rispetto e inclusione che come società ci impegniamo a promuovere ogni giorno. Abbiamo inviato una comunicazione formale al Pescia chiedendo chiarimenti e naturalmente l’individuazione dei responsabili, oltre all’adozione di provvedimenti esemplari. Sono arrivate le scuse, ma i responsabili non sono stati ancora individuati e di questo siamo profondamente rammaricati».
«C’è enorme dispiacere per quanto accaduto – ha aggiunto Remo Uliveri, presidente della Cestistica Pescia – e abbiamo provveduto a scusarci fin da subito con Diarra e con tutta la società Calcinaia. Da parte nostra ci siamo attivati immediatamente per l’individuazione dei responsabili, ma al momento non ci siamo riusciti, essendo la segnalazione arrivata quando la partita era già finita. Anche la nostra società è parte lesa nella vicenda».



