Prima Categoria, verso il finale di stagione: la situazione in zona salvezza

Nelle ultime giornate di Prima sarà duello fratricida tra Montagna e Cqs per evitare la retrocessione diretta. Anche l’Atletico non è salvo

Siamo ormai a metà dei ventuno giorni di sosta pasquale, al cui termine il campionato di Prima Categoria entrerà definitivamente nella fase dei verdetti. La scrematura tra chi lotterà per i primi posti e chi per non retrocedere è di fatto già compiuta, una selezione avvenuta a suon di duelli e colpi di scena. Delle sei società pistoiesi in corsa ben tre, l’esatta metà, dovranno continuare a lottare per la salvezza in aprile; per due di loro c’è il forte rischio della discesa diretta al piano di sotto. Ecco dunque come giungono alla resa dei conti Atletico Spedalino, Montagna Pistoiese e Cqs Tempio.

IL DUELLO NEL GIRONE B

Indubbiamente sarà uno dei grandi temi di questo finale di stagione. Dopo un’annata nella quale l’incertezza è regnata sovrana nella parte destra della classifica del girone B, adesso sembra delineato il duello per evitare l’ultimo posto e provare ad agguantare almeno i playout (i quali dovrebbero essere perlomeno sicuri). Il totale dei punti recita: Montagna Pistoiese 24, Cqs Tempio Chiazzano 23. La particolarità di questa sfida a distanza è il come si è giunti ad essa. Fino a circa due mesi fa la distanza tra montanari e chiazzanesi era infatti molto più ampia, con i biancoblu che parevano avere le carte in regola per la salvezza diretta ed i rossoblù prigionieri in un pozzo senza fondo. I due scontri sul campo tra Montagna e Cqs si sono conclusi entrambi con lo stesso risultato, un clamoroso e senza appello 4-1 per Ciacci e compagni sia all’andata a Gavinana che al ritorno al campo Don Butelli. Da quest’ultimo incontro in poi però la rotta si è invertita per entrambe.

Li davano tutti per spacciati ed in crisi irreversibile, invece nell’ultimo mese e mezzo gli uomini di mister Fabbri hanno trovat fluidità, compattezza e autostima nei propri mezzi che erano mancati per tutto il resto del campionato. Al diciannovesimo turno la svolta in positivo, il 3-0 contro il Prato Nord (prima vittoria dopo la separazione con mister Nencini) è il viatico per il tentativo di rimonta. Il Cqs diviene una spina nel fianco di ogni rivale senza steccare neanche un match (ad eccezione del derby con lo Spedalino), ottiene due successi preziosissimi contro Staffoli e Marginone e sfiora il colpaccio con le big Aglianese e Monsummano. Spadi e soci non si sono schiodati dall’ultimo posto ma il vento spira adesso a loro favore. Nei quattro turni conclusivi dovranno affrontare due team di alto valore e velleità da playoff come Stella Rossa e Fornacette: sapranno sfruttare il momento?

Nello stesso lasso di tempo è invece accaduto l’esatto opposto in casa Montagna Pistoiese. Improvvisamente i biancoblu si dimenticano come si va a vincere, incappando in una preoccupante striscia di nove gare senza sorriso, ancora aperta. La formazione spumeggiante e spavalda ammirata nella prima parte di campionato si perde e, man mano che la classifica peggiora, subentrano la paura ed i problemi difensivi. In alcune partite la sorte dà una mano (vedi i folli minuti finali nel recupero contro il C.F.), in altre si mette contro (come l’ottima performance contro l’Aglianese che si è conclusa con una sconfitta ingenerosa). In piena crisi di risultati la dirigenza ha optato per la mossa della disperazione, l’esonero dell’uomo-promozione Silvio Zinanni ed il ritorno dopo diversi anni di mister Claudio Ceccarelli, cambio che non ha ancora fruttato i benefici sperati. Nel rush finale la Montagna giocherà quindi per evitare l’ultimo posto, compito reso possibile da un calendario che vede i montanari opposti a sole formazioni della metà di destra della graduatoria: una di queste, nella prossima domenica di calcio, sarà lo proprio il team che li precede, lo Staffoli quattordicesimo.

C’E’ ANCORA DA SUDARE

E invece l’Atletico Spedalino, può definirsi salvo? Chiaramente no, gli arancioblu dovranno aggrapparsi a quell’unico punticino che li tiene fuori dai playout. Va detto però che attorno alla zona medio-bassa del girone B c’è ancora un traffico immenso che potrebbe risultare d’aiuto. Ben otto società circolano tra la settima e la quattordicesima piazza ed una di queste è l’Atletico. L’undici di mister Ermini ha meriti e demeriti su cui riflettere: indubbiamente è un gruppo tra i più compatti ed organizzati tatticamente del torneo, di contro però ha avuto una moltitudine di occasioni per consacrarsi e scappare via, per ultimo lo scontro diretto interno con la Montagna terminato 0-0. Non averne sfruttata nemmeno una costringerà lo Spedalino a passare un aprile di pura passione: per certi versi è forse meglio così ma basterà anche un solo calo di tensione e l’obiettivo primario, la salvezza, sarà definitivamente messa in discussione.

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