Il tecnico della Pistoiese avverte: «Avversario completo e offensivo». E sugli incastri: «Pensiamo solo a noi». Out Rizq e Pellizzari
Una partita diversa dalle altre. Non solo per la classifica, ma per tutto quello che si porta dietro. A quattro giornate dalla fine, la Pistoiese si prepara alla trasferta contro la Pro Sesto con la consapevolezza di trovarsi di fronte a uno snodo decisivo. Lucarelli lo dice senza giri di parole. «Sarà la più complicata di queste ultime quattro per tanti aspetti. È una partita da bollino rosso, ci sarà da lottare e dare battaglia per tutti i novanta minuti più recupero». Il tecnico arancione parte anche dalle condizioni del campo, sottolineando un aspetto non banale: «Andiamo a giocare su un campo normale, in buone condizioni. Dovrebbe essere la normalità in un campionato nazionale. Ci sono i presupposti per giocare una gara tecnicamente valida».
Ma guai a pensare a una partita semplice: «La Pro Sesto è una squadra a cui piace muovere il pallone e giocare a calcio. È un club con una storia importante in Serie C». Un avversario completo, che non si limita a una singola caratteristica: «Non mi spaventano solo gli esterni, ma tutto l’organico. Hanno anche un allenatore che non ha paura di essere offensivo e di provare a esprimere un buon calcio». Sarà quindi una gara fatta di episodi, di duelli e di letture: «Vincerli tutti è impossibile, loro hanno imprevedibilità ma anche noi abbiamo frecce importanti nel nostro arco». E non è escluso anche qualche accorgimento tattico a gara in corso: «Potrebbe esserci la necessità di ricorrere alle due punte».
Il contesto, però, resta quello di un finale ancora tutto aperto: «Siamo riusciti, settimana dopo settimana, a tenere viva una speranza che a un certo punto sembrava svanita». Ma Lucarelli non vuole distrazioni: «Se dico come vedo il finale prendo un anno di squalifica – sorride –. Non dobbiamo pensare a quello che non possiamo controllare, ma solo a noi e alle nostre quattro partite». Infine, uno sguardo anche alla situazione della rosa: «Quello di Rizq è un percorso complicato, si stanno facendo sentire i postumi del Ramadan dopo tante partite giocate. In queste gare la squadra ha comunque sopperito bene alla sua assenza. Domani non ci sarà neanche Pellizzari, che ha un problema alla spalla e non ha lavorato bene in settimana». Una battaglia, quindi, di quelle vere e con un peso che va ben oltre i novanta minuti.



