Desenzano-Pistoiese senza tifosi arancioni: scatta il divieto

La Prefettura di Brescia chiude ai residenti della provincia di Pistoia. Iorio: «Provvedimento ingiusto, penalizza squadra e tifosi»

Una decisione che pesa. E che arriva nel momento più delicato della stagione. La Prefettura di Brescia ha disposto il divieto di accesso allo stadio “Tre Stelle” diDesenzano sul Garda per tutti i residenti nella provincia di Pistoia in vista della sfida tra Desenzano e Pistoiese, in programma domenica 26 aprile alle ore 15. Una trasferta che, di fatto, sarà preclusa ai tifosi arancioni. Un provvedimento che lascia amarezza, soprattutto per le tempistiche. Molti sostenitori si erano già organizzati per seguire la squadra in una gara che vale tantissimo per il finale di stagione.

Il presidente Sergio Iorio non nasconde il proprio disappunto. «Viviamo questo provvedimento con profonda amarezza. Non ritengo giusto emettere questo provvedimento a pochissimi giorni dalla partita, quando i nostri tifosi si sono già organizzati per venire a sostenere la squadra in questo momento decisivo».

Un punto che tocca direttamente anche l’equilibrio sportivo della gara. «In questo modo si penalizza una società che ha sempre garantito rispetto e collaborazione con le autorità e, allo stesso tempo, si alterano le condizioni di una normalissima partita di Serie D». Il presidente entra poi nel merito della scelta. «Si continua a scegliere una linea che colpisce indistintamente un’intera comunità di tifosi, senza distinguere tra comportamenti e responsabilità».

Una presa di posizione netta, che difende il comportamento del tifo arancione. «La nostra gente ha sempre dimostrato attaccamento, partecipazione e grande senso civico, seguendo la squadra con passione ma anche con rispetto delle regole». Iorio non mette in discussione il tema della sicurezza, ma invita a riflettere sulle modalità. «Siamo pienamente consapevoli della necessità di tutelare ordine e sicurezza, ma misure di questo tipo finiscono per penalizzare proprio quella componente sana del tifo che rappresenta un valore per il calcio».

E la chiusura è un messaggio che va oltre la singola partita. «Esistono strumenti più equilibrati per affrontare situazioni complesse, senza ricorrere a divieti così estesi. Provvedimenti come questo rischiano di impoverire il calcio, togliendo alla squadra il supporto dei propri sostenitori e contribuendo ad allontanare sempre di più il pubblico dagli stadi». Una trasferta vietata. E una partita che, inevitabilmente, sarà diversa anche fuori dal campo.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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