Una Montagna di emozioni ancora da vivere. Petrolini: «La sosta ci ha fatto molto bene»

Il capitano biancoblu traccia la strada verso la permanenza in Prima Categoria: «Siamo nella posizione in cui ci aspettavamo di essere»

Come previsto, sta succedendo di tutto. Gli ultimi quattro turni della Prima Categoria erano la grande possibilità per rivoluzionare la classifica e cambiare in meglio il proprio destino in prossimità della linea d’arrivo. C’è chi non ha colto l’ultima chiamata e chi invece ha risposto presente, anche se è ancora presto per cantare vittoria. Ritrovatasi spalle al muro con lo spettro dell’ultimo posto vicino, la Montagna Pistoiese ha estratto dal cilindro sei meravigliosi punti in due giornate e le prospettive sono cambiate tutte di un colpo.

«ORGOGLIOSO DEI MIEI COMPAGNI»

1-0 in volata in casa contro lo Staffoli, 2-1 in trasferta col Viaccia. Due scontri diretti aggiudicati su due che hanno lanciato i biancoblu a -2 lunghezza dalla permanenza diretta. Il tempo per concludere l’opera è poco, a disposizione ci sono soltanto altri 180’ di gioco; intanto però la Montagna proverà ad andare avanti nel nuovo duello salvezza contro il quasi-salvo San Miniato. Dovrà attendere ancora diversi giorni per conoscere se ci sarà un lieto fine o meno, per il club neopromosso resta però la consapevolezza di aver vissuto quest’avventura con passione e testa sempre alta. «Sono orgogliosissimo dei miei compagni e ho massima fiducia in loro – racconta il capitano storico dei montanari Mattia Petrolini, rientrato da poche gare dopo aver saltato più di due terzi del calendario per il grave infortunio dello scorso maggio – lo scorso anno ci siamo abituati a fare l’impresa sul più bello ed è quello che tutti noi ci aspettiamo da questo finale di stagione. Sapevamo da inizio anno che ci sarebbe stato da patire, la salvezza era ed è il nostro obiettivo ma non lo abbiamo mai vissuto come un’ossessione».

«Ci troviamo nella posizione in cui aspettavamo di essere da inizio anno e ci apprestiamo a vivere queste ultime partite fondamentali, perciò non siamo sorpresi di com’è andata la stagione anche se in alcuni frangenti si poteva certamente fare di più. Salvarsi, in qualsiasi modo accada, sarebbe una grande cosa perché rappresenterebbe la prima volta nella sua storia che la Montagna riesce a restare in Prima Categoria, non dico che sarebbe un sogno ma poco ci manca: è la società della nostra comunità, qui ci conosciamo praticamente tutti, tra giocatori e tifosi, e c’è sempre tanta gente a sostenerci, pure nelle trasferte più lontane. Domenica ci sarà un grande pubblico perché ci aspetta una sfida importantissima, proveremo a dare il massimo fino all’ultimo».

CAMBIO DI MENTALITA’

La partenza in campionato era stata buona, poi nonostante la produzione prolifica di gol la Montagna si è piano piano arenata scendendo in graduatoria. Tra febbraio e marzo la fase più critica, tante sconfitte ed il doloroso ma necessario esonero di mister Silvio Zinanni in favore di Claudio Ceccarelli. Aprile sembra però aver portato ad una svolta e Petrolini ha le idee chiare su cosa potrebbe aver influito: «Il momento difficile che abbiamo passato si spiega con l’aver affrontato tante partite effettivamente difficili contro squadre forti. Dopo il cambio di allenatore ci è voluto un po’ di tempo per adattarsi, sia lui che noi, al nuovo tipo di lavoro che svolgiamo settimanalmente. La sosta ci ha fatto molto bene. Di solito è difficile allenarsi quando c’è una pausa con così tanti giorni senza partite, invece noi abbiamo lavorato molto intensamente e ci siamo ricaricati sia mentalmente che fisicamente. Alla ripartenza poi abbiamo affrontato nel modo giusto le partite: nella prima abbiamo un po’ sofferto ma l’abbiamo portata a casa, la seconda a Viaccia è stata una grande gara da parte nostra. Con queste due vittorie ci siamo rilanciati».

Tra l’altro proprio il Viaccia è tra le papabili indiziate come rivali agli spareggi di fine anno. Difficile non dare un’occhiata a quello che succede sugli altri campi in un momento del genere: «In realtà non possiamo stare a fare troppi calcoli – sentenzia secco Petrolini, richiamando l’attenzione di tutti – il compito nostro attualmente è dare il massimo domenica in casa nostra e cercare di vincere contro una squadra in grande forma come il San Miniato, è l’unico obiettivo a cui dobbiamo pensare. Poi alle ore 18, quando sarà finita la partita, ci metteremo a studiare la classifica ed a vedere come sarà la situazione. Nei momenti decisivi di una stagione le squadre che lottano per la salvezza fanno quasi sempre punti su punti; per esempio nel nostro girone le ultime cinque di classifica sono tra le squadre più in forma del momento. Stanno risalendo il Cqs Tempio, nonostante sia ultimo, o il C.F., che sta venendo su fortissimo; lo stesso San Miniato viene da tre successi di fila e pure noi, se non fossero andate bene le ultime due, probabilmente saremmo finiti in fondo».

PRIMA O SECONDA?

Rimasto ai box sin dal grave infortunio rimediato durante i gloriosi e storici playoff di Seconda 2025, Petrolini ha dovuto osservare le gioie ed i dolori dei propri amici di spogliatoio come spettatore per poi rientrare finalmente a riabilitazione conclusa. Dalle tribune prima e di persona poi il capitano della neopromossa ha potuto constatare le differenze nell’approcciare un campionato del grado superiore: «Abbiamo commesso errori dovuti al fatto che arriviamo da tanti anni al vertice in Seconda Categoria. Siamo lo stesso gruppo squadra con le stesse persone, abituati a vivere le stagioni con l’obiettivo di arrivare ai playoff e giocarsi una promozione. Dovevamo calarci nella mentalità invece di lottare per la salvezza ed i playout, secondo me ci abbiamo messo tanto, forse troppo, a capirlo. Spesso è successo che un pareggio fuori casa o comunque un risultato che poteva tornarci in qualche modo utile lo abbiamo assimilato come negativo, ci è voluto tempo per questo cambiamento».

«La Prima poi è, come mentalità ed intensità, estremamente superiore rispetto alla Seconda. Tolte le prime 3/4 non cambia molto tecnicamente; è proprio nel ritmo e nell’atteggiamento che c’è uno scalino importante, è obbligatorio alzare il livello sotto il punto di vista della mentalità perché tutte le squadre sono difficili da battere». Uno scalino alto e profondo che i montanari si augurano di non dover scendere subito. L’appuntamento con Petrolini e compagni è dunque per il durissimo ma decisivo confronto nella propria fortezza con il San Miniato, a cui farà seguito l’ultima giornata di regular season contro il Marginone 2000; il resto poi si vedrà.

Copyright foto: Montagna Pistoiese ASD

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