Dopo il ko contro Cento nell’ultima stagionale, coach Strobl ha affermato: «Non vinceremo mai una partita concedendo 61 punti all’intervallo»
Il quello che è stato a tutti gli effetti un antipasto dei playout, il Pistoia Basket è sembrato, ancora una volta, troppo fragile e vulnerabile. Errori grossolani e una difesa che dovrà essere registrata dalla squadra di Via Fermi, incapace di limitare una Cento in serata di grazia. Al termine della partita, coach Strobl è sembrato più duro del solito in conferenza stampa, toccando diversi temi come il playout contro Ruvo di Puglia, la fase difensiva e l’atteggiamento rivedibile dei suoi.
«Voglio iniziare facendo i complimenti a Cento, – inaugura Strobl- hanno giocato un’ottima gara. Sicuramente però, dal nostro punto di vista, non potremo mai vincere una partita in cui concediamo 61 punti all’intervallo. E’ stato un match dai risvolti interessanti sotto diversi punti di vista, ma non posso essere soddisfatto della nostra difesa, oggi davvero insufficiente. Quello che mi tengo di buono oggi è sicuramente l’avvio di gara, dove abbiamo costruito un bel margine di 14 punti, senza però esser riusciti a difenderli».
Coach Strobl ha poi voluto chiarire un paio di questioni su playout e prestazioni della sua squadra: «Sapevamo dell’ipotesi che avremmo potuto giocare contro Ruvo ai playout e per questo ci siamo preparati già preventimente. L’abbiamo studiata dai video e spero che faremo un buon lavoro. I prossimi giorni saranno molto impegnativi, dobbiamo solo abbassare la testa e lavorare. Inoltre, come ho già detto, non siamo mai stati nella posizione di poter dire che un’avversaria sarebbe stata migliore dell’altra.
Sarà Ruvo la nostra avversaria e va bene così, faremo di tutto per salvarci al primo turno playout, così come avremmo fatto se al suo posto ci fosse stata Cento. Sicuramente però, pretendo che tutta la squadra giochi in un modo migliore, più intenso e intelligente rispetto ad oggi; chiaramente se dovessi essere miacciato con un coltello e mi chiedessero di fare un nome su chi mi sta deludendo di più lo farei, ma sono un coach che deve difendere la sua squadra».



