Contro il Cittadella Vis Modena serve una vittoria e uno stadio pieno: è il primo passo verso i playoff
Non è più tempo di calcoli, è solo tempo di esserci. La Pistoiese si prepara all’ultima gara di campionato contro il Cittadella Vis Modena, una partita che vale tanto. Non per il primo posto, ormai sfumato, ma per quello che viene dopo. Per i playoff, per l’ultima possibilità di dare un senso pieno alla stagione. E allora, prima ancora del campo, c’è un messaggio chiaro: il Melani deve essere pieno. Perché se è vero che nelle ultime settimane le speranze di un primo posto sono svanite, è altrettanto vero che in altro senso tutto è ancora in gioco. La vittoria contro il Cittadella Vis Modena è fondamentale per chiudere al meglio la stagione regolare, ma anche per restare davanti all’Ancona nella graduatoria che potrebbe contare in chiave ripescaggio.
Un dettaglio? No. Un passaggio obbligato. Poi inizierà un altro campionato. Lo ha detto anche il presidente Sergio Iorio ai microfoni di Tvl: i playoff sono una nuova storia. Tre partite da vincere, per tenere viva una possibilità che, pur non essendo certa, esiste. E proprio per questo serve tutto, anche, e soprattutto, il pubblico. Lo si è visto dopo la sconfitta col Tropical Coriano: nessuna contestazione, solo applausi e incitamento. Un segnale forte, che non è passato inosservato. «Mi ha commosso», ha detto Iorio, parlando di una piazza che, nel momento più difficile, ha scelto di stare dalla parte della squadra. Adesso è il momento di trasformare quel segnale in qualcosa di ancora più grande. Perché il Melani può fare la differenza. Può spingere, può trascinare, può diventare quel qualcosa in più che, in partite così, pesa.
E c’è anche un altro aspetto, semplice ma decisivo: non ci sono scuse. Il biglietto costa un euro. Un euro per sostenere la squadra, per dare una spinta concreta in un momento che può ancora dire tanto. La squadra ha le sue responsabilità, certo. Ma questo è il momento di fare quadrato. Domenica non sarà solo una partita, ma sarà un passaggio, un punto da cui ripartire. E allora serve vincere. Ma prima ancora, serve esserci.




