Nonostante l’addio di Gambadori di un anno fa la Lastrigiana ha mantenuto un’identità pistoiese. Facendo un altro mezzo miracolo
A maggio 2025 la Lastrigiana saluta dopo due anni Alessandro Gambadori, artefice di due splendide salvezze in Eccellenza, e decide di puntare su Davide Guasti, tecnico alla prima esperienza tra i grandi, arrivata comunque dopo un ottimo cammino nel settore giovanile biancorosso. Una scelta sicuramente curiosa e non priva di rischi, fatta però da una società, quella di Lastra a Signa, abituata a sorprendere e a puntare su nomi magari meno altisonanti ma perfettamente funzionali al progetto. E così è stato anche in questo campionato, concluso con la salvezza diretta della Lastrigiana senza passare dai playout.
A contribuire alla permanenza in categoria è stato anche il preparatore dei portieri Andrea Pecora, che dalla ‘sua’ Casalguidi ha deciso di sposare nel 2024 il progetto biancorosso. E non se n’è affatto pentito. «Quest’anno all’inizio arrivavamo da un cambiamento importantissimo, con un allenatore alla prima panchina tra i grandi e un direttore sportivo che aveva appena smesso di giocare – ha detto Pecora -. Legittimamente, le incognite erano tante, anche dal mio punto di vista, ma fin dai primo giorni di lavoro si è capito che questa squadra aveva le possibilità di salvarsi, anche in un girone complicatissimo come il B di quest’anno».
Un traguardo, quello del mantenimento della categoria regina, raggiunto passo dopo passo con un gruppo molto giovane: «Avere tanti ragazzi intorno ai 21-22 anni paradossalmente ci ha aiutato – ha evidenziato Pecora -, perchè hanno portato spensieratezza nello spogliatoio anche quando le cose non andavano bene. L’inizio è stato molto buono, con una vittoria a mio modo storica ad Antella, poi è normale che ci siano stati anche alti e bassi in un campionato molto livellato, con piazze importanti e realtà che avevano ambizione. La partita che ci ha portato alla salvezza aritmetica è stata anche toccante, perchè abbiamo giocato contro il Signa di Gambadori, che per me è un vero amico».
Non solo Pecora però, perchè sulla salvezza della Lastrigiana c’è anche la firma di altri tre pistoiesi. L’attaccante Jionathan Campagna, nativo di Firenze ma quarratino d’adozione, l’esterno Lorenzo Niccolai, classe 2006 arrivato a stagione in corso dalla Larcianese, e il terzino Samuele Gonfiantini, classe 2003, con un trascorso importante alla Zenith. E insieme a loro è stato determinante anche il portiere Filippo Marziano, che nella stagione 22/23 ha giocato a Casalguidi. «Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con ragazzi straordinari, dalle grandi qualità umane. E ci tengo anche a ringraziare i miei colleghi, a partire da mister Guasti: senza uno staff affiatato e preparato non saremmo potuti arrivare a questo traguardo».
E ora cosa riserverà il futuro ad Andrea Pecora? «Per adesso non ci penso, voglio godermi queste settimane di riposo e di relax. Fare l’Eccellenza è bellissimo, ma anche se scendessi di categoria non lo vedrei come un passo indietro. Anche perchè io ho cominciato dalla Terza, con gli Olmi, e ho allenato dappertutto: Seconda, Prima, Promozione. Negli anni ho imparato che la categoria non è importante, ma è la bontà del progetto che conta. E soprattutto fanno la differenza le persone che hai accanto e con le quali devi condividere la quotidianità».


