Gli arancioni chiudono la stagione playoff al Melani: decisiva l’espulsione di Rizq e l’autorete di Pellegrino nei supplementari
Finisce qui la stagione della Pistoiese. Al Melani passa il Piacenza dopo i tempi supplementari, al termine di una partita dura, nervosa e piena di episodi. Gli arancioni salutano così anche l’ultima possibilità di alimentare il sogno ripescaggio. Resta il rammarico. Per l’espulsione di Rizq a fine primo tempo, per alcune decisioni arbitrali che hanno fatto discutere e per una gara che, fino a quel momento, la squadra di Lucarelli aveva giocato alla pari contro una delle grandi del girone. Ma ancora una volta, nelle partite contro le big, la Pistoiese non è riuscita a fare quel passo in più.
LA FORMAZIONE
Lucarelli cambia ancora qualcosa e sceglie il 4-2-3-1 per la sfida playoff contro il Piacenza. Davanti a Giuliani ci sono Accardi, Gennari, Bertolo e Costa Pisani. In mezzo Della Latta e Rossi, mentre sulla trequarti agiscono Saporetti, Russo e Pellegrino alle spalle di Rizq.
PRONTI, VIA!
L’atmosfera del Melani è quella delle grandi occasioni e in campo si capisce subito che sarà una partita vera. Ritmi alti, intensità e poche pause fin dai primi minuti. La prima occasione è del Piacenza al 4’: D’Agostino si libera al tiro col destro, ma non trova lo specchio della porta. I biancorossi prendono fiducia e al 10’ vanno ancora vicini al vantaggio con Sbardella, che calcia dopo un batti e ribatti in area trovando però la deviazione della difesa arancione.
VANTAGGIO ARANCIONE
La Pistoiese fatica inizialmente a trovare spazi, ma quando accelera fa male. Al 23’ arriva il vantaggio: Accardi sfonda sulla destra e mette dentro un pallone perfetto, Rizq lo lavora di tacco liberando Saporetti che controlla e incrocia rasoterra battendo Ribero. Il Melani esplode: 1-0. Il Piacenza però non accusa il colpo e continua a giocare.
PARI BIANCOROSSO
Al 31’ gli ospiti trovano il pareggio: cross dalla destra di Sbardella e inserimento perfetto di D’Agostino, che di testa supera Giuliani. La gara resta aperta e viva. La Pistoiese reagisce subito con un altro traversone di Accardi per Rizq, che di testa manda fuori di pochissimo.
IN DIECI UOMINI
Nel finale cresce ancora il Piacenza. D’Agostino ci prova dalla distanza al 36’, Giuliani non trattiene ma riesce comunque a cavarsela. Poco dopo è l’ex Lordkipanidze a sfiorare il gol con una conclusione che termina a lato. Poi succede di tutto. Gli animi si scaldano, nasce un parapiglia e a farne le spese è Rizq, che viene espulso lasciando la Pistoiese in dieci uomini. Dopo due minuti di recupero si va all’intervallo sull’1-1, al termine di un primo tempo acceso, intenso e già pieno di episodi.
LA RIPRESA
La ripresa si apre subito con una grande occasione per il Piacenza: cross dalla destra e Lordkipanidze, tutto solo davanti alla porta, manda incredibilmente fuori. La Pistoiese, in inferiorità numerica, fatica a uscire dalla propria metà campo e prova soprattutto a difendersi dagli attacchi biancorossi. D’Agostino ci prova dalla distanza, ma Giuliani risponde presente.
PRIMI CAMBI
Lucarelli prova a dare equilibrio inserendo Biagi al posto di Saporetti, mentre il Piacenza continua a spingere senza però trovare il guizzo decisivo. Alla mezz’ora ci prova Manuzzi da posizione defilata, Giuliani respinge ancora. Poco dopo è di nuovo D’Agostino a cercare il gol, ma il portiere arancione continua a tenere in piedi la Pistoiese. Nel finale spazio anche a Campagna per Rossi e a Maldonado per Gennari nei minuti di recupero. Dopo quattro minuti extra non cambia il risultato: 1-1 al Melani. Serviranno i supplementari.
VANTAGGIO PIACENZA
Dopo cinque minuti del primo extra-time arriva il vantaggio del Piacenza: cross in area e sfortunata deviazione di testa di Pellegrino che beffa Giuliani infilando la palla all’incrocio dei pali. La Pistoiese prova a reagire e protesta anche per un presunto fallo di mano in area, ma il direttore di gara lascia correre. Nel secondo tempo supplementare entra anche Raicevic, ma al 2’ arriva il colpo che chiude i conti: punizione di D’Agostino, nessuna deviazione e pallone che inganna Giuliani terminando in rete per l’1-3. È il gol che mette fine alla partita e alla stagione arancione.
FINE DEI GIOCHI
Si chiude così un’annata fatta di rincorse, entusiasmo, una Coppa Italia conquistata e un campionato riaperto quando sembrava impossibile. Ma anche una stagione che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca, perché la sensazione è che qualcosa, sul più bello, sia mancato.



