Le parole di David a La Nazione: «A Strobl posso dire solo grazie. Finanziariamente la situazione del club è in fase di miglioramento»
Fatica, delusione, preoccupazione. Ma poi, alla fine, è arrivata la gioia più bella. Dopo una rocambolesca serie playout, non priva di polemiche, il Pistoia Basket ha ottenuto la salvezza e anche il prossimo anno disputerà il campionato di Serie A2. La vittoria in gara-5 a Ruvo di Puglia è stata seguita, seppur a distanza, anche dal presidente Joey David, che ha visto dagli Stati Uniti la partita che ha consegnato la permanenza in categoria all’Estra. Intervenuto sulle colonne de La Nazione, il numero uno biancorosso ha parlato del futuro del club, dal punto di vista sportivo e societario, commentando anche la decisione di Strobl di non rimanere sulla panchina di Pistoia.
«Anche se dall’America, sono stato vicinissimo alla squadra e ho seguito con apprensione le partite decisive per la salvezza. Voglio ringraziare i ragazzi, perché hanno tirato fuori il massimo nel momento più difficile e sono orgoglioso di loro. Un grazie anche ai nostri tifosi, che ci hanno caricato e sostenuto dall’inizio alla fine: se ci siamo salvati è perchè abbiamo giocato da squadra, da ogni punto di vista. Il gruppo ha voltato pagina con l’arrivo di coach Strobl. Pete è riuscito a creare una nuova alchimia, restituendo fiducia ai singoli e all’ambiente intero. Purtroppo per noi, non siederà sulla panchina biancorossa il prossimo anno. Ha dato tutto per l’Estra, ma negli Stati Uniti ha un lavoro e una famiglia alla quale vuole dedicarsi. Per me non ci sarebbe stato niente di meglio che ripartire da lui, quindi non posso fare altro che ringraziarlo».
Un’annata che ha portato con sé anche tanti momenti difficili, sul campo e anche fuori, come i fatti accaduti a ottobre che hanno portato alla morte di Raffaele Marianella. C’è stato poi spazio per parlare del rapporto con la piazza e dei progetti portati avanti dal club. «Quelli sono stati i giorni più difficili in assoluto per me. Ho riflettuto a lungo sul mio futuro a Pistoia – ha proseguito David a La Nazione – perchè un episodio come quello ti tocca nel profondo. Dalle difficoltà ci siamo rialzati grazie al pubblico, che ha dimostrato una volta più che mai il proprio amore per i colori biancorossi. Anche se non tutti, ma una gran parte dei tifosi ha dimostrato grande sostegno alla causa anche nei momenti complicati e a loro va il mio ringraziamento. Il progetto playground mi ha reso orgoglioso, è un regalo che abbiamo voluto fare alla comunità pistoiese».
David ha poi parlato del futuro societario e degli obiettivi sportivi per il 2026/27. «Economicamente il club sta migliorando e ora è nella fase più florida dell’ultimo periodo. Sono entrato e ho trovato una situazione finanziaria disastrosa, che io non avevo creato, e un aiuto importante me l’ha dato Massimo Capecchi. Raggiunta la salvezza, potremo parlare con nuovi investitori per allargare la base economica societaria: dobbiamo potenziare il fronte sponsor. Il dialogo con Estra e con l’amministrazione? Abbiamo parlato già tre volte e lo faremo ancora, vogliamo che sia ancora il nostro title sponsor. Al sindaco che verrà diremo che il Pistoia Basket intende lavorare in simbiosi coi progetti comunali e che saremo sempre a disposizione per una sinergia. Tornerò a Pistoia entro fine maggio e sistemeremo subito la casella del direttore sportivo, poi voglio allestire una squadra da playoff. L’intenzione è di alzare il budget e cercare di competere per i playoff».



