Roma alza il muro, La T Gema va in tilt: prima chance promozione sfumata

La finale per l’A2 va a gara-5: il successo della Virtus per 54-73 rinvia il sogno di una La T Gema deludente in attacco

Poteva essere la notte della consacrazione definitiva, della festa eterna e della fine di un incubo durato 18 anni. Per tutto ciò ci sarà da attendere altre 72 ore, se tutto andrà bene; invece il 15 giugno 2026 andrà in archivio per il 15/51 dal campo, il 4/27 da 3 punti (meno del 15%!) e per il 20/30 ai tiri dalla lunetta. Non era questa la serata di La T Tecnica Gema Montecatini, l’aver visto il traguardo a portata di mano ha distratto i rossoblù e li ha indirizzati verso una delle peggiori prestazioni in attacco dell’intera stagione.

Onore alla Virtus Gvm Roma, padrona al PalaTerme col roboante punteggio di 54-73. I capitolini hanno fatto valere una volta per tutte l’esperienza e la conoscenza cestistica di un roster che presenta diversi giocatori di categoria superiore. Due di questi, Barattini (17 punti) e Spanghero (13 punti) hanno indirizzato il match verso Roma, anche se il fattore chiave è stata, e non è difficile da intuire con un risultato del genere, la difesa. Polveri bagnate come non mai invece per Montecatini, rea di non aver giocato troppo d’insieme. Si salvano solo Bargnesi (18 punti) e Jackson (12). Il sogno però non muore qui, anche se giovedì si torna subito in campo al PalaTiziano: per tornare in cadetteria servirà l’impresa più commovente nella storia di La T Gema in Serie B Nazionale.

ROMA HA UN’ALTRA FACCIA

Il PalaTerme è gremito come mai si era visto dalla sua riapertura in primavera e già diversi minuti prima della palla a due partono cori ed incitamenti verso i ragazzi di casa. L’atmosfera è bollente e la carica è alle stelle. Stesso quintetto titolare di gara-2 e gara-3 per coach Andreazza, sono però gli uomini guidati da Matteo Mecacci a passare per primi al comando con Majcunic. L’avvio della Virtus è da squadra che non ha nulla da perdere, almeno fino a che non si dimenticano di Jackson e Bargnesi: sorpasso e parziale di 8-0 col gioco da 3 punti di Vedovato. Roma non si intimorisce e trova il contro-parziale con un Majcunic in assetto da battaglia, Toscano e Lenti. La grinta di La T Tecnica e l’aggressività degli ospiti sembrano annullarsi a vicenda per il momento, ne viene fuori un primo periodo ben interpretato ma con punteggi bassissimi. Esce fuori anche un certo nervosismo da ambo le parti: contatto tra Vedovato e Majcunic, poi scaramucce tra Bedin e Battistini. I rossoblù commettono una quantità industriale di errori dalla lunetta (4/9 dopo i primi 10’) pagandoli a caro prezzo, mentre panchina e dirigenza nemica mal sopporta le scelte arbitrali che hanno portato Roma a spendere prestissimo il quinto fallo di squadra. Risultato a fine primo quarto: 13-16.

Normali essere contratti in una serata così importante, nelle file di La T Gema però abbondano gli elementi di personalità. Vedovato subito a segno in avvicinamento e poi ‘it’s Bargnesi-time’. L’asse play-pivot prende per mano Montecatini, sia in attacco che in difesa. La nobile decaduta però è sempre in scia e ci resta saldamente col canestro e fallo di Battistini. Altro botta e risposta tra Bargnesi e Majcunic, coach Andreazza però non è soddisfatto di come i suoi ragazzi stanno subendo il ritmo imposto da Roma. Troppi rimbalzi catturati in attacco e non concretizzati, troppi uno contro uno a testa bassa o schiena verso il tabellone. Di vitale importanza la tripla contestata ma realizzata da Passoni, ferma la prolungata serie di tiri falliti anche da buona posizione. Dall’altra parte prosegue spedita la notte del riscatto personale per un Majcunic che era stato poco appariscente nelle altre gare di finale. Bedin si gira e trova strada spianata per l’affondata a due mani, l’ex-Fabriano gasa sé stesso ed il pubblico. I cambi di posizione tra le duellanti vanno avanti fino all’intervallo. Jackson vuole avere l’ultima parola ma il suo gancio in faccia al difensore non è nulla rispetto alla super-bomba conclusiva di Spanghero, altro big che ha fatto il fantasma fino ad oggi. Risultato a fine secondo quarto: 31-33.

SI BLOCCA TUTTO IN ATTACCO

Inizia ad incrinarsi qualcosa al rientro dagli spogliatoi. La T Gema si fa ancora più abulica in attacco, troppe scelte sbagliate e nessun punto per 3 minuti. Ovviamente è Bargnesi a rimettere i termali sulla retta via, nel frattempo ne hanno approfittato Visintin e Leggio da 3. La Virtus concede tre tiri liberi a Jackson ed il pericolo fuga, per il momento, rientra. Non fanno bene al morale però le due infrazioni di 24 secondi forzate dalla difesa ospite, stesso discorso per l’assenza di bersagli colpiti da dietro l’arco dei 6,75 metri (problema condiviso con gli ospiti). Lenti elude i marcatori ed appoggia con classe, poi Spanghero imbuca il +8 Roma. Solo 5 punti realizzati in tutta la terza frazione, di cui nessuno negli ultimi ed un solo tiro dal campo messo a referto: La T Gema è in bambola totale ed ora sì che la Virtus scappare via verso il 2-2. Dalla lunetta i capitolini non esitano, a differenza dei padroni di casa, e Barattini fa esplodere il settore ospiti con la bomba del +15. Risultato a fine terzo quarto: 36-51.

Finalmente succede qualcosa di buono, peccato sia solo un 1/2 ai liberi di Strautmanis (in precedenza aveva fatto anche 0/2). I termali devono spendere energie doppie per rimontare e difendere sui possessi avversari, intanto però Arrigoni complica il difficile piano rimonta strappando di forza un 2+1. Acunzo trova finalmente 2 punti a cronometro attivo, la palla però sceglie nuovamente di non entrare. Esce di scena Strautmanis, quinto fallo personale per il lituano. Mentre proseguono gli air-ball in casa La T Tecnica, Spanghero non vuole aspettare troppo e decide di farla finita. Due canestri fantascientifici, il primo appena dentro l’area ed il secondo quasi in ginocchio, valgono il +18 ospite. Jackson e Bargnesi accorciano ma Battistini sposta tutti sotto le plance e mette l’ipoteca definitiva sul match. Barattini fa pure +19 dalla distanza e la delusione sfocia ormai senza controllo tra il pubblico rossoblù. La T Gema è condannata a passare gli ultimi due giri d’orologio in regime di garbage-time, cercando di rimediare anche solo in piccola parte ad una notte da dimenticare. L’obiettivo è fare mente locale e comprendere i perché questo disastro in attacco, il tempo a disposizione prima di gara-5 però è poco mentre la pressione sarà tanta.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

https://pistoiasport.com/il-tabellino-di-gara-4-tra-la-t-tecnica-gema-virtus-gvm-roma-live/

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