Habitué delle seconde leghe con due promozioni in bacheca, il classe 1996 porta con sé voglia di rivalsa, energia e tiro dalla lunga
Il Pistoia Basket ha inaugurato il proprio mercato estivo piazzando subito un colpo di grande livello. “Ife” Ajayi, al secolo Ifeoluwa Joshua, è infatti da qualche giorno ufficialmente il primo nuovo tassello del roster 2026/27 guidato da coach Franco Ciani. Un innesto di assoluto spessore per l’A2, campionato in cui ha già dimostrato di saper dominare la scena con la maglia di Torino due stagioni fa, mettendo in mostra la sua proverbiale fisicità, il suo atletismo e la sua pericolosità offensiva dentro e fuori dal perimetro.
UN HABITUÉ DELLE SECONDE LEGHE
Ala grande di 200 cm per 111 kg, Ajayi è nato il 27 dicembre 1996 ad Abuja, capitale della Nigeria, e possiede anche la cittadinanza statunitense. Proprio negli USA inizia il suo percorso cestistico tra High School e College, dove frequenta l’Università di South Alabama. Dopo un’ultima annata con i Jaguars da 14.6 punti e 7.2 rimbalzi di media, la sua carriera professionistica prende il via in Europa ed in particolare in Francia.
A puntare sull’allora 24enne è Nantes, formazione militante in seconda serie francese. Grazie anche al suo rendimento in costante crescita, il club raggiunge i playoff di Pro B, con Ajayi a chiudere la post season con numeri ragguardevoli (11.8 punti e 7.2 rimbalzi). Le sue prestazioni attirano gli interessi della concorrenza, con l’ambiziosa Nancy ad affidarsi al talento nigeriano in rampa di lancio per dare l’assalto alla massima serie. Detto, fatto. Lo Stade Lorrain Université Club Nancy centra la promozione e Ajayi conquista il primo titolo personale.
Dopo una terza esperienza consecutiva in Francia con Saint-Chamond (ancora in Pro B) il suo tour nelle seconde leghe prosegue in Turchia nelle fila del Balikesir. Le medie a gara di 14.8 punti e 7.6 rimbalzi attirano l’attenzione dei Frankfurt Skyliners che a metà stagione 2023/24 decidono già di prelevarlo per cercare di centrare la promozione in Bundesliga. Nel giro di due anni, Ajayi trionfa così per la seconda volta in un campionato cadetto firmando una media di oltre 11 punti a partita nei playoff.
La sua consacrazione definitiva a livello personale arriva forse proprio in Italia. Nell’estate ’24 ecco la chiamata della Torino di coach Boniciolli e il suo impatto in A2 è semplicemente devastante. I 33 punti rifilati a Verona (nonostante la sconfitta) al suo debutto nel nostro Paese restano la sua miglior prova statistica di un’annata in cui le doppie doppie si sprecano. Numeri eccezionali quelli di Ajayi al termine della regular season, con la bellezza di oltre 17 punti e 8.5 rimbalzi di media gara, che lo pongono nella Top 10 dei migliori giocatori della Serie A2 in entrambe le voci statistiche, a cui aggiunge anche la quarta percentuale nel tiro da tre punti (45%) e la terza valutazione media (19.8) dell’intera A2.
Dopo anni a navigare, con gran successo, in seconda serie, è Cantù ad offrirgli la chance di mettersi in mostra anche al piano di sopra. Il 9 luglio 2025 Ajayi diventa infatti il primo straniero del mercato estivo della neopromossa Acqua San Bernardo guidata dall’ex coach biancorosso Nicola Brienza. Il matrimonio con i lombardi però dura soltanto fino a marzo, complice un’annata non semplice dai risultati altalenanti. Il classe ’96 termina comunque la stagione in un massimo campionato europeo, volando in Polonia per vestire la maglia del Wloclawek, dove tuttavia non trova grande spazio.
Il fatto che sia reduce da un’annata di alti e bassi, non fa che confermare quanto affermato dal DS Sartori nelle sue recenti dichiarazioni. Pistoia è in cerca di giocatori con grande voglia di rivalsa e Ajayi corrisponde appieno a questo identikit. Ancor più, considerando quanto si fosse dimostrato a suo agio in A2 con i colori di Torino, ad oggi probabilmente la miglior stagione della sua carriera. Chiarite le tappe del suo percorso cestistico non resta dunque che approfondire tecnicamente e tatticamente il nativo di Abuja. Che giocatore è Ife Ajayi?
FISICITÀ E TIRO DALLA LUNGA
La prima caratteristica che salta all’occhio osservando Ajayi è l’impatto fisico. Con i suoi 200 centimetri e una struttura particolarmente robusta, il nigeriano riesce a competere con efficacia contro avversari di stazza superiore, sfruttando forza, equilibrio, capacità di assorbire i contatti e, soprattutto, un atletismo di primo livello con il quale sa rendersi estremamente pericoloso vicino al ferro. Nonostante la taglia corre bene il campo, attacca con decisione il canestro e sa utilizzare il proprio corpo per conquistare posizione a rimbalzo. Inoltre è in grado di essere molto efficace anche da oltre l’arco, tanto da aver terminato la stagione in A2 con Torino con quasi il 45% nel tiro da tre punti.
LE QUALITÀ IN ATTACCO…
Offensivamente il suo punto di forza principale è pertanto la versatilità. Ajayi è un giocatore che può essere coinvolto in diversi contesti tattici senza perdere efficacia. Ottime percentuali dai 6,75, energia sotto canestro, fisicità esuberante nell’avvicinarsi al ferro in post basso. Ma anche intelligenza nel muoversi sul perimetro per liberarsi al tiro, spesso giocando in pick and pop. Quando riceve fronte a canestro, Ajayi ama attaccare i closeout e sfruttare il vantaggio fisico contro difensori più leggeri. Non è un giocatore particolarmente creativo dal palleggio, ma possiede un discreto primo passo ed è in grado di crearsi spazio per la conclusione grazie al suo fisico anche solo dopo un paio di palleggi.
Anche nel gioco interno Ajayi riesce ad essere piuttosto produttivo. Pur non essendo un lungo tecnico nel senso tradizionale del termine, sa utilizzare il proprio corpo per guadagnare posizione vicino al ferro e finalizzare contro avversari più piccoli. Le sue soluzioni preferite sono movimenti rapidi e diretti, basati sulla forza e sull’esplosività più che su un vasto repertorio di movimenti spalle a canestro. Ciononostante nelle sue corde rientra anche il gancetto dal centro dell’area, denotando comunque una mano piuttosto educata nel pitturato.
Uno degli aspetti più preziosi del suo gioco è senza dubbio il contributo a rimbalzo. Ajayi possiede un ottimo istinto nel leggere le traiettorie e attacca con aggressività il rimbalzo offensivo, generando spesso seconde opportunità per la propria squadra. La sua energia sotto i tabelloni è da sempre una costante fondamentale della sua carriera, con numeri sempre ottimi nella voce delle carambole catturate.
… E IN DIFESA
Dal punto di vista difensivo, Ajayi è un giocatore affidabile e disciplinato. La sua forza fisica gli permette di contenere efficacemente molti lunghi avversari e di reggere i contatti nel gioco in post basso. È un difensore che lavora bene all’interno di un sistema organizzato, comprende le rotazioni e raramente esce dalla struttura collettiva della squadra garantendo un’intensità sempre elevata. In difesa, il suo limite riguarda probabilmente la protezione del ferro. Sebbene sia un difensore solido, non possiede le caratteristiche del classico intimidatore d’area. Le stoppate non rappresentano una componente importante del suo gioco e contro lunghi particolarmente atletici o dotati di grande taglia può andare in difficoltà vicino al canestro.
Anche la difesa sul perimetro contro esterni particolarmente rapidi può rappresentare un punto vulnerabile. Quando viene costretto a difendere per diversi secondi lontano dal ferro contro playmaker o ali molto veloci emergono alcuni limiti di mobilità laterale assolutamente naturali per un giocatore della sua stazza.
MUSCOLI E ATLETISMO PER PISTOIA
Nel complesso dunque, possiamo dire che Ajayi è un giocatore che porta valore in numerose aree del gioco. La sua combinazione di tiro, fisicità, rimbalzo ed energia lo rende un profilo estremamente utile per qualsiasi squadra che voglia schierare un’ala forte moderna, capace di adattarsi a diversi sistemi offensivi e di garantire produzione immediata.
Il classe 1996 si appresta quindi a diventare una pedina fondamentale nello scacchiera di coach Franco Ciani, con la sensazione che tanto della produzione offensiva della Pistoia ’26/27 passerà proprio dalle possenti mani dell’ex Torino e Cantù.
(Crediti foto: pagina Facebook Acqua S.Bernardo Cantù)



