Prima Categoria: ecco la top XI della stagione 2025/26

Scopriamo i migliori undici, ruolo per ruolo, della stagione di Prima appena conclusa. Tanti nomi di Aglianese e Monsummano tra i nominati

La lunghissima stagione di Prima Categoria è andata in archivio. Come da consuetudine è tempo dei bilanci di fine anno per ogni società, anche perché il mercato è già iniziato e bisogna già pensare e prepararsi al meglio per la ripartenza a settembre. Sono però ancora fresche le immagini e le gesta dei protagonisti che si sono scontrati per trenta partite di regular season, a cui si sommano la Coppa e la post-season. Per celebrare la conclusione del campionato non c’è modo migliore se non quello di stilare la tradizionale top-11 del campionato 2025/26 per quanto riguarda le società pistoiesi, con titolari, riserve ed il miglior allenatore. Tra le nomination sono presenti in massa giocatori provenienti da Am Aglianese ed Intercomunale Monsummano. Un giusto riconoscimento per i due club che hanno caratterizzato la lotta per l’ascesa in Promozione, conquistata dai primi e persa all’ultimo secondo dell’ultima partita dai secondi.

PORTIERE: JACOPO NIGRO (AGLIANESE)

Si parte subito in quarta con il primo nome, una delle certezze sulle quali l’Aglianese ha posto le basi nella corsa verso il titolo. I numeri della stagione di Nigro, irriducibile presenza tra i pali neroverdi, parlano da soli, con solo 24 reti subite e ben 14 clean sheet (praticamente metà del calendario): siamo di fronte ad un big assoluto della Prima Categoria. Più che la parate, decisive e abbondanti, a metterlo su un altro pianeta in confronto ai pari ruolo è il senso di tranquillità che ha trasmesso in campo al resto dei compagni. Sapere di poter contare su un portiere solido, esperto ed in grado di dirigere l’orchestra difensiva nelle fasi più calde è stato uno dei tanti plus di casa Aglianese. Certo, ha avuto anche lui un paio di giornate no. Eppure ne è uscito ancora più forte, specialmente nel girone di ritorno chiuso in crescendo come tutta la squadra.

TERZINO DESTRO: FEDERICO MARSEGLIA (AGLIANESE)

Si torna di nuovo tra le file dei campioni del girone B per eleggere il miglior terzino destro. Era giunto alla corte di mister Matteoni con la croce di essere uno dei colpi da novanta del mercato estivo, Marseglia però non ne ha risentito nemmeno per un po’. Alla sua prima campagna di Prima, dopo diversi anni ai piani di sopra, si è effettivamente dimostrato come un giocatore che c’entra poco a questi livelli. Corsa inesauribile e produzione di cross efficiente, letteralmente l’uomo in più per ogni situazione che fosse di attacco o difesa. E’ mancato solo il gol all’ex-Montecatini e Monsummano, va detto però che non si tratta proprio della specialità della casa: visto l’andazzo si può dire che non sia stato un problema.

DIFENSORE CENTRALE: IURY AGNORELLI (MONSUMMANO)

Ci sono diversi leader in questa top-11, sia tecnici che carismatici. Agnorelli fa parte del secondo gruppo senza se e senza ma, una guida spirituale che ha portato per mano il Monsummano dettando calma o rabbia agonistica a seconda di ciò che il campo necessitava. Dal punto di vista tecnico, invece, un mastino insaziabile che ha reso la vita impossibile agli attaccanti avversari, sia palla al piede che senza. Una rete in stagione per Agnorelli, il quale forse potrebbe avere come unico rimpianto l’aver saltato la finale playoff, Non sapremo mai se con la sua presenza il verdetto sarebbe potuto essere differente ma sul probabile ripescaggio amaranto c’è la sua firma. Il 34enne resta saldamente nel gotha dei nomi più gettonati e temuti del panorama dilettantistico pistoiese.

DIFENSORE CENTRALE: MICHAEL FUSCO (MONSUMMANO)

Il ‘partner-in-crime’ di Agnorelli nello stanare e fermare gli attaccanti. Non si può non premiare per intero una coppia di centrali che ha concesso alla concorrenza un bottino di reti subite davvero misero, solo 17 in tutto il campionato (miglior retroguardia del girone B). Dopo anni ad alti livelli in Promozione, Fusco si prende la scena anche in Prima; il suo lavoro silente e sibilino è tra le chiavi di un Monsummano che dal day-1 ha fatto della solidità il proprio mantra. Oltre all’ottima gestione difensiva vanno aggiunti a bilancio tre gol, in particolare la pesantissima rete al novantesimo contro il San Miniato che si è poi rivelata la chiave per l’ottenimento della forbice sul terzo posto.

TERZINO SINISTRO: GRISELD BASHKIMI (AGLIANESE)

Anche la fascia sinistra parla neroverde, da questa zona di campo si sono potute ammirare le sgroppate di un vero e proprio cavaliere senza macchia e senza paura. In nove mesi di stagione Baskhimi non si è mai tirato indietro di fronte ad ogni pallone vagante, dando un contributo di grande importanza in entrambe le fasi (soprattutto in difesa). Si è preso il posto da titolare ad inizio stagione, poi in poco tempo si è affermato in uno dei punti cardine nelle gerarchie. Di gran lunga una delle sorprese più piacevoli in casa Aglianese, tant’è vero che la sua esplosione rientra assolutamente tra i fattori decisivi per la conquista del primo posto nel girone B. Sarà un caso se l’ex-Viaccia, classe 2005, sia stato il primo ad essere confermato ufficialmente in vista del campionato venturo in Promozione? Forse no.

CENTROCAMPISTA: ANDREA GIANOTTI (AGLIANESE)

Da un top player del calcio dilettantistico toscano che non vuol smettere di fare calcio nonostante la carta d’identità ad un altro. Si contano sulle dita della mano le azioni costruite dall’Aglianese 2025/26 che non abbiano avuto vita o che non abbiano coinvolto Gianotti. Un metronomo impossibile da bloccare, i ritmi scanditi con eleganza e geometrica precisione hanno messo in ginocchio parecchie difese. La produzione di assist e passaggi determinanti è stata piuttosto proficua, ma a ‘Just-Nights’ ciò non è bastato e da campione vero ha preso la parola in prima persona siglando 7 fondamentali reti. Un giocatore del genere, con la sua eterna classe, dovrebbe essere preso come esempio dai ragazzi delle scuole calcio.

CENTROCAMPISTA: LORENZO CECCHI (CQS TEMPIO)

La spettacolare rimonta compiuta dal Cqs Tempio negli ultimi due mesi di stagione ha tanti protagonisti ed episodi indelebili, a trovare spazio nella top-11 è uno dei suoi uomini spogliatoio più impattanti e trascinanti. Da una situazione di sconfitte a volontà e giocatori che entravano ed uscivano il primo a traghettare il club verso il riscatto è stato proprio questo giovane prospetto di 38 anni. Cecchi, giunto pure lui in corso d’opera, ha insegnato in campo e fuori stile, grinta ed intelligenza. L’ex-Pistoiese, oltre ad essere stato riferimento numero uno per i compagni, ha spadroneggiato tecnicamente e fisicamente contro qualsiasi opponente sfruttando al meglio l’esperienza di centinaia e centinaia di battaglie Non mancano poi i gol per colui che si è preso in un amen il ruolo di rigorista di casa Chiazzano: 6 reti nelle ultime 13 partite, oro colato per un club che non sapeva come uscire dall’ultimo posto.

CENTROCAMPISTA: ISSAM CHAFIQ (ATLETICO SPEDALINO)

La Prima Categoria Toscana ha trovato il suo Jude Bellingham. Negli ingranaggi di un Atletico Spedalino dall’animo operaio, è stata la stella di Chafiq a risaltare maggiormente e senz’ombra di dubbio. Sullo scoglio rappresentato dal possente numero 8 sono andati a schiantarsi diversi nemici, permettendo così alla squadra ripartenze continue e baricentro spostato verso l’attacco. Spesso e volentieri poi è stato lo stesso classe 1996 a chiudere in rete i possessi da lui creati, tra inserimenti fulminei e missili da fuori area sono ben 9 le marcature stagionali, agendo molte volte anche da riferimento offensivo Solo i problemi fisici gli hanno impedito di raggiungere la doppia cifra, certamente però Chafiq ed il suo vizio del gol hanno inciso tantissimo sullo storico settimo posto della banda di mister Ermini.

TREQUARTISTA: EDOARDO BASTOGI (AGLIANESE)

Per quanto riguarda il panorama pistoiese è senz’ombra di dubbio l’Mvp dell’annata sportiva, non è da escludere che lo sia anche dell’intera Prima Categoria Toscana. Scendere in campo contando sulle gesta dell’esterno d’attacco numero 10 è un po’ come partire in vantaggio 1-0 al calcio d’inizio, non c’è quindi da sorprendersi se ad essere promossa è stata proprio la sua Aglianese. Il bottino di 14 gol non è bastato per essere eletto capocannoniere del girone B, è comunque una cifra che racconta bene la fenomenale campagna del ‘Mago’ Bastogi. I suoi piedi fatati si sono visti soprattutto nelle fatidiche punizioni, l’incubo di qualsiasi altra squadra. In generale però i pericoli sono stati creati in tanti modi ed da tante posizioni diverse. Osso durissimo da marcare quando si accende con dirompenza, Bastogi è uno di quei giocatori per il quale vale pagare il prezzo del biglietto.

ATTACCANTE: ANDREA SANTINI (QUARRATA OLIMPIA)

Non c’è molto da commentare sulla stagione di Santini, basta semplicemente leggere il numero di reti messe a segno dal centravanti giallorosso per assegnare un bel 10 ecome voto. Viene da chiedersi: il Quarrata si sarebbe salvato senza quelle 18 reti? Oltretutto, in un torneo dall’alto dispendio fisico come il girone C, ognuno di quei gol vale doppio. Santini era rimasto a secco per la prima quattro partite, poi è esploso dilagando a suon di doppiette e triplette. L’esperta punta era giunta in estate dalla Seconda Categoria per dare una mano al giovane attacco, invece si è dimostrato una sorta di Re Mida dell’area piccola. Peccato solo che, così come per Bastogi, la nomina a capocannoniere sia sfumata all’ultimo secondo, lo avrebbe meritato ma i problemi fisici che lo hanno attanagliato nel finale di campionato glielo hanno impedito.

ATTACCANTE: LORENZO BIAGIONI (MONSUMMANO)

Con la sua velocità e la sua tenacia ha fatto le fortune del Monsummano da settembre a maggio. Le difese avversarie si sono concentrate per non fornire sbocchi agli amaranto ma la troppa qualità del reparto offensivo amaranto ha spesso avuto la meglio, con Biagioni nel ruolo del più continuo e del più efficace tra gli elementi d’attacco. Le cifre sono roboanti, con 9 gol e 8 assist si è rivelato una spina nel fianco a cui nessuno è stato in grado di porre rimedio. Ha giocato in tutte le posizioni: fascia destra, fascia sinistra, punta centrale, seconda punta. La duttilità, la qualità nelle scelte di passaggio o di tiro e l’atteggiamento perennemente famelico hanno reso Biagioni una macchina-crea pericoli, dal 90% dei suoi tocchi di palla sono nate insidie di ogni sorta.

ALLENATORE: MIRCO MATTEONI (AGLIANESE)

Il casting è ampio, in tanti hanno fatto abbastanza bene da essere considerati per la guida tecnica della formazione ideale. Riccardo Panati ha portato, nonostante mille ostacoli, il Monsummano alla finale promozione ed a un probabile ripescaggio in Promozione. Filippo Ermini ha regalato all’Atletico Spedalino il miglior piazzamento finale nella lunga esistenza del club arancioblu, Francesco Fabbri ha rilanciato il Cqs Tempio Chiazzano dal fondo del pozzo con una rimonta emozionante conquistando in extremis la permanenza. Meglio però andare sul sicuro ed optare come allenatore della top-11 il buon Mirco Matteoni: ‘mister promozione’ si è regalato un’altra gioia personale ed ha raggiunto con una giornata d’anticipo l’obiettivo più alto in sella alla panchina dell’Aglianese. I segreti? Ordine tattico e spessore umano.

LA PANCHINA

Tanti nomi di alta classifica nella panchina della top-11, a partire dal secondo portiere che non può che essere un elemento di comprovata affidabilità come Grasso (Monsummano). In difesa non può mancare un rappresentante neroverde, Dinoto (Aglianese) è stato tra i principali creatori del fortino costruito a guardia della propria porta dai campioni del girone B. Sugli esterni arretrati non possono ovviamente mancare la spinta e gli inserimenti di un habitué tra i grandi della Prima, cioè Campana (Quarrata Olimpia). Invece tra i nomi emergenti spicca l’impatto di un centrale determinante per le sorti della propria squadra, l’ex-Viareggio Frroku (Cqs Tempio). In mezzo al campo servono polmoni e visione, i primi li garantisce Carlesi (Atletico Spedalino) mentre i secondi li troviamo in un Bisegna (Montagna Pistoiese) che è stato l’ultimo ad arrendersi nel playout che ha visto i montanini retrocedere in Seconda.

Di quel match, e in generale dell’ultimo spezzone di stagione, il migliore è stato sentenza Shiqeri (Cqs Tempio). Con lui si apre il trio d’attacco che non può che appoggiarsi sulle spalle di Guarisa (Monsummano). Annata da 10 gol per il bomber amaranto, nonostante le marcature asfissianti subite ogni domenica. Infine è stata la stagione della rampa di lancio per Spadi (Cqs Tempio), scaltro, rapido e reinventatosi attaccante, che ha chiuso con 9 reti fondamentale per la salvezza del team di Chiazzano.

LA TOP-11 DELLA PRIMA CATEGORIA 2025/26

TOP XI PRIMA CATEGORIA (4-3-1-2): Nigro (Aglianese); Marseglia (Aglianese), Agnorelli (Monsummano), Fusco (Monsummano), Bashkimi (Aglianese); Gianotti (Aglianese), Cecchi (Cqs Tempio), Chafiq (Atletico Spedalino); Bastogi (Aglianese); Santini (Quarrata), Biagioni (Monsummano). Panchina: Grasso (Monsummano), Dinoto (Aglianese), Campana (Quarrata), Frroku (Cqs Tempio), Carlesi (Atletico Spedalino), Bisegna (Montagna Pistoiese), Shiqeri (Cqs Tempio), Guarisa (Monsummano), Spadi (Cqs Tempio). Allenatore: Mirco Matteoni (Aglianese)

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