Accordo pluriennale con il già first sponsor della società biancorossa. Il CEO di USB Parrella: «Grande gioia legare il nostro nome a questa squadra»
Un Pistoia Basket sempre più Lumos. Già First Sponsor del club, nonché detentore dei “naming rights” del PalaCarrara – per i biancorossi diventata la LumoSquare – il marketplace online di proprietà di USB Spa darà ora anche il nome alla società di via Fermi per i prossimi anni. Ad un anno dalla presentazione di Lumos come nuovo ingresso nel pool di sponsor, l’Hospitality del palazzetto ha ospitato il nuovo accordo pluriennale tra le parti, alla presenza del DG Andrea Di Nino, del CEO Mario Parrella e del Presidente Joey David, in videoconferenza dagli Stati Uniti.
«Il 4 luglio 2025 iniziava il nostro rapporto con Lumos – ha esordito Di Nino – e a distanza di un anno questo rapporto si è fortificato tanto da un punto di vista umano che professionale. Lo sponsor, nella persona di Mario Parrella, è sempre stato vicino al club e ha dato una mano importante al club anche nei nostri progetti sociali. Ricordo ad esempio a Roseto, al termine di una delle numerose sconfitte della scorsa stagione. Mario era con me e il presidente David, avrebbe potuto esprimere giustamente la sua delusione per il risultato, invece non ci pensò due volte a confermare il suo supporto anche se non navigavamo in acque buone».
«Estra ci ha comunicato la propria volontà nel non continuare come Title Sponsor – ha proseguito il DG biancorosso -. Lumos ha accontentato le esigenze economiche del club e abbiamo trovato subito una quadratura. Il ringraziamento nei confronti di Estra resta doveroso e il nostro auspicio è che resti nel nostro pool di sponsor. LumoSquare? L’obiettivo è farlo diventare un luogo di aggregazione anche durante i giorni feriali, non solo nei matchday».
«Sono particolarmente contento e raggiante di proseguire questa avventura – ha affermato il CEO di USB Spa Mario Parrella -. Per noi è una grande gioia unire il nostro nome a quello di questa squadra, un valore assoluto per la città di Pistoia. Possiamo dire che si uniscono due start-up. Lumos lo è per la USB Spa, azienda ormai affermata da anni, questo nuovo corso del Pistoia Basket targato Joey David lo è in corrispettivo ad una società così ricca di storia e tradizione come quella biancorossa. Siamo partiti come First e quest’anno vogliamo raddoppiare. Quando c’è sostenibilità economica e finanziaria, significa che c’è una base solida per far funzionare le cose. Se ci sono queste premesse i risultati prima o poi arrivano. Anche sul sociale la nostra attenzione resta elevata – ha aggiunto Parrella -. Non ci siamo mai fermati, dando il nostro contributo per il progetto Riqualifichiamo e per le iniziative in ricordo di Raffaele Marianella. Noi ci siamo anche da questo punto di vista. Da un punto di vista sportivo, sono convinto che dagli errori si impara e il Pistoia Basket si ritroverà. Dallo scorso anno sono un tifoso di Pistoia e mi sono innamorato di questo ambiente. Spero Lumos resti il Title Sponsor per altri 100 anni. Nei prossimi anni si parlerà tanto di questo brand in Italia e mi auguro lo si faccia anche parlando di Lumos Pistoia Basket. Qualche progetto? Posso svelare che creeremo una nostra mascotte per il club. Abbiamo inoltre l’intenzione di riservare tante sorprese, premi e regali ai nostri tifosi da consegnare ogni partita. Il palazzetto deve essere vissuto appieno nel giorno della partita ma vogliamo allargare le iniziative anche per i giorni feriali. L’idea è di far vivere la Lumosquare ogni giorno».
«Sono molto orgoglioso di questo accordo – ha affermato il presidente biancorosso Joey David, collegato dagli Stati Uniti -. Questo rapporto con Lumos è una relazione umana e professionale che si sviluppa sul lungo periodo. Ringrazio Estra per tutto il loro supporto. In Lumos abbiamo trovato un partner che crede nel nostro progetto, nel nostro percorso che stiamo costruendo passo dopo passo. Lumos è il primo sponsor che ha firmato per Pistoia da quando sono presidente e Mario Parrella è diventato un mio amico, una persona che mi ha affiancato durante una stagione non semplice. Mi disse persino che se non fossimo riusciti a salvarci e fossimo andati in B1, sarebbe comunque rimasto con noi. Non ci avrebbe lasciato da soli. Lumos ci dà nuova energia, stabilità, concretezza e visione per raggiungere i nostri obiettivi. Li ringrazio per aver creduto in noi e siamo contenti che il Pistoia Basket si chiami Lumos Pistoia. Presto tornerò in italia e non vedo l’ora di abbracciare personalmente Mario».
Il presidente David ha infine parlato anche della squadra e delle sue aspettative, giunti ormai al termine della costruzione del roster. «Si dovrà creare una chimica ma i giocatori sono molto contenti di venire a giocare per Pistoia. Ho parlato con tutti loro, hanno compreso cultura e calore tifosi, e sono molto contento perché ciò credo sia davvero importante. Vogliamo migliorare ogni anno e posso svelarvi che ci sono trattative in corso con aziende nuove perché ci sia una forza anche maggiore. Proprio oggi ho due call con soggetti stranieri che potrebbero diventare decisivi per il futuro di Pistoia. Compravendita di titoli sportivi in Italia? Non ho avuto alcuna conversazione per vendere Pistoia – ha affermato David -. Capisco le difficoltà nel fare basket a certi livelli essendo anche io imprenditore, ma non ho fatto né ricevuto telefonate su questo tema. Il nostro obiettivo è far tornare il Pistoia Basket una realtà forte e riportarlo dove merita».
(Crediti foto: Pistoia Basket 2000/Elisa Maestripieri)
