Anche nella nuova stagione ci sarà una quota in porta, anche se non sarà la più ‘piccola’: la scelta delle big è quasi sempre la stessa
Come accade ormai da molti anni, anche lo scorso campionato in Serie D il trend si è confermato: la maggior parte delle big di quarta serie ha continuato a puntare sui portieri in quota per blindare la porta nella corsa alla vittoria del proprio girone. Tra le nove squadre campioni in tutta Italia, ben otto su nove hanno scelto un estremo difensore classe 2005, 2006 o 2007, una percentuale del 89% che conferma quanto il ruolo sia ormai considerato terreno privilegiato per il minutaggio dei giovani. Fa eccezione solo la Folgore Caratese, che si è affidata all’esperienza di Daniel Salvalaggio, classe 1998 e vecchia meteora arancione. Una lieve differenza si nota invece tra le squadre che hanno conquistato la vittoria nei playoff, dove la percentuale di utilizzo della quota scende al 56%, con cinque squadre su nove che hanno scelto un portiere giovane.
Resta comunque la maggioranza, anche se qui si allarga il gruppo di chi ha preferito affidarsi a un profilo più navigato: Ligorna, Chievo, Seravezza e Monastir hanno infatti scelto portieri over, rispettivamente classe 1995, 1999, 1993 e 2003. Resta il fatto che, anche se in misura minore, per chi compete ai vertici la scelta dell’estremo difensore tra i pali è prioritaria. Interessante anche il dato sull’età della quota tra le squadre campioni. Nel 25/26, quattro su nove hanno scelto la classe più giovane a disposizione, il 2007, il che significa che quasi la metà delle vincitrici di girone ha puntato sul portiere più “piccolo” tra quelli disponibili per la categoria. Si tratta di Fratti del Desenzano, Marcu del Grosseto, Leonardo della Scafatese e De Lorenzo del Savoia, tutti classe 2007. Un segnale che conferma come, tra le squadre che vincono, non ci si limiti a schierare “solo” un giovane, ma che si vada anche a scegliere addirittura la quota più giovane.
In questa strategia si inserisce anche il caso della Pistoiese, che negli ultimi due campionati ha sempre scelto la quota più giovane disponibile: nella stagione 2024/25 il titolare è stato Cecchini, classe 2006, mentre lo scorso anno l’Olandesina ha puntato su Giuliani, classe 2007, seguendo dunque alla lettera la stessa filosofia riscontrata tra le squadre campioni di quest’analisi. Quest’anno, però, il trend è destinato a cambiare: la Pistoiese ha infatti riconfermato Giuliani, che quindi non rappresenterà più l’annata più giovane a disposizione, bensì quella intermedia. Un piccolo cambio di prospettiva che, pur non intaccando la scelta del singolo giocatore, porterà la Pistoiese a inserire il più giovane in campo in una delle caselle di movimento.
