Gabrielli riparte dai suoi pilastri: l’analisi del roster di Fabo Herons

Con Giacomini e Chaves, Gabrielli porta la sua impronta al PalaTerme. L’analisi della Fabo Herons tra conferme, ritorni e novità

Dopo la deludente stagione dello scorso anno, conclusasi in sconfitta al PalaPiccolo di Caserta, la Fabo Herons ha deciso di resettare tutto, o quasi. Una decisione ponderata, presa anche vedendo alcune dinamiche del gruppo squadra che, durante lo scorso anno, non hanno permesso di rispettare le aspettative. In un girone che si prospetta il più difficile fra i due, il livello va inevitabilmente alzato, non necessariamente a livello di qualità individuale, ma di appartenenza, grinta e voglia di mettersi in gioco. Proprio questo concetto ha dettato il mercato rossoblù, che ha fatto intendere come il gruppo venga prima del singolo. All’inizio della passata stagione, la Fabo Herons era l’indiscutibile favorita per il passaggio in A2, con dei nomi che sulla carta parlavano da soli: Chinellato, Aukstikalnis e Mastrangelo. Come abbiamo già scritto nell’analisi sulla stagione della Fabo Herons, alcune dinamiche in campo hanno fatto sì che tutto non andasse come previsto. E’ ora tempo di pensare a quello verrà, consapevoli di avere il peso di riscattarsi da una stagione non sufficiente.

GABRIELLI-CHAVES-GIACOMINI: LA TRIADE DI ORZINUOVI PER RISOLLEVARE I ROSSOBLU’

Una carriera che parla da sé. Non c’è certo bisogno di spiegazioni quando si parla di Meo Sacchetti, che dopo aver guidato la panchina della Fabo Herons ha deciso di ritirarsi dalla pallacanestro. Arriva quindi Andrea Gabrielli, che durante la scorsa stagione ha guidato Orzinuovi ad una semifinale playoff, persa, anche per lui, contro la Paperdi Juve Caserta. Chi è quindi il nuovo condottiero degli Aironi? Gabrielli ha un’ampia esperienza nella pallacanestro, partendo dal livello giovanile. Il coach marchigiano è stato infatti capo allenatore del settore giovanile della Scavolini Pesaro, con cui, nel 1999, conquistò lo scudetto Cadetti. Per quanto riguarda i senior, Gabrielli ha ricoperto ruoli nelle panchine delle categorie minori, ottenendo promozioni in B2 con Rovereto nel 2009 e con Costa Volpina in B Nazionale nel 2011. Nella sua ultima stagione a Orzinuovi ha portato a gara-5 una corazzata Juve Caserta, che ha confermato il percorso di alto livello sviluppato nel corso della stagione. I tifosi degli Herons dovranno aspettarsi un allenatore che gioca su rotazioni profonde e intensità difensiva.

Veniamo ora al “Super Pistolero” da Bahìa Blanca Lucas Chaves. Playmaker classe 1994, ingaggiato anche lui da Orzinuovi, ha sposato subito la scelta di seguire Gabrielli in questa nuova avventura. Un esterno che, come suggerisce il soprannome, costruisce il suo stile di gioco sul tiro, con il 47% da 3 durante la scorsa annata. Capace di trascinare una squadra nei momenti più intensi della partita e di impostare il gioco con fluidità dal pick and roll, Lucas Chaves è un talento di spessore, a cui verranno affidate le chiavi dell’attacco rossoblù. L’avventura in B Interregionale alla Power Salerno ha fatto sbocciare il suo talento, mentre a Orzinuovi con Gabrielli si è dimostrato uno dei migliori playmaker della B Nazionale.

La cabina di regia, invece, verrà affidata a Marco Giacomini. Fedelissimo di Gabrielli, che lo conosce dai tempi della Pisaurum Pesaro, porta alla Fabo Herons estremo temperamento, condito da un’intelligenza cestistica notevole. Durante la scorsa stagione a Orzinuovi, Giacomini ha giocato ben 43 partite, con 9.8 punti e 4 assist di media. Ha trascorso la maggior parte della sua carriera in B Nazionale, è quindi un colpo non solo di qualità, ma di esperienza per una squadra che cerca riscatto.

IL SIGILLO TERMALE SUL ROSTER

Non solo novità per la Fabo Herons Montecatini, Gabrielli ha deciso di confermare 3 giocatori della passata stagione. Il primo ad essere annunciato è stato Giorgio Sgobba, termale di nascita, che sta per dare il via alla sua quarta stagione in rossoblù. Un giocatore duttile, dotato di tutte le qualità che un lungo moderno deve avere: tiro da 3 punti, visione di gioco e sacrificio sotto canestro. La scorsa stagione Sgobba ha contribuito nelle rotazioni di Barsotti e Sacchetti con 10 punti e 3 rimbalzi di media, con alcune prestazioni pesanti come quella a Fidenza contro la Fulgor.

Altro pilastro, e neo capitano della Fabo, ad essere confermato, è Daniele Dell’Uomo. Giocatore che si rivede perfettamente nella filosofia di gioco di Coach Gabrielli: intensità in difesa e gioco di squadra. Eredita un peso, quello della fascia da capitano di Nicola Natali passato ora in dirigenza. Dell’Uomo si appresta alla sua sesta stagione in maglia Herons. Dalla C Gold fino ad oggi, il numero 18 rossoblù è la colonna portante di questa squadra, possiamo ormai definirlo un termale “adottato”.

Kiryl Tsetserukou continuerà ad essere il lungo di riferimento per la Fabo Herons durante la prossima stagione. Arrivato in corsa nella scorsa annata, il centro bielorusso si è dimostrato fondamentale nelle rotazioni di Sacchetti. Ha contribuito con 10 punti e 5 rimbalzi di media l’anno scorso, e ha dimostrato di poter competere anche quando la posta in palio è alta. Nel finale di stagione, dove gli Herons lottavano per un posto ai playoff, Tsetserukou non ha lasciato spazio alle critiche, facendo capire quanto tenesse alla causa. Tsetserukou ha dimostrato di voler tornare a Montecatini, gesto apprezzato da Luchi e da tutta la sua dirigenza. Il bielorusso torna non solo come centro di riferimento in questa squadra, ma anche come uno dei “veterani” in un gruppo rinnovato da cima a fondo.

UN RITORNO INASPETTATO

Guardando alla breve storia di questo club, c’è un giocatore che affiora alla mente di tutti i suoi affezionati. L’annuncio di Federico Casoni è una delle notizie più inaspettate di questo mercato per la Fabo Herons. Un vero e proprio fondatore di questo gruppo, che dopo aver conquistato la Serie B in gara-5 a San Miniato, ha deciso di esplorare altre realtà. Proprio a Teramo e, successivamente, a Ravenna, viene allenato da Gabrielli, che lo fa maturare cestisticamente. Oggi Casoni ritorna per essere una delle colonne portanti di un gruppo pieno di ragazzi giovani, giocatore dotato di un grande carattere in campo e che è capace di trascinare la sua squadra in entrambe le fasi del gioco. L’anno scorso a Omegna, Casoni ha contribuito con 6 punti e 8 rimbalzi a partita, statistiche che testimoniano ulteriormente il suo sacrificio in difesa e sotto canestro.

SPAZIO AI GIOVANI

Una nota positiva e piacevole del mercato rossoblù è stata l’inclusione di molti giovani talenti nel gruppo squadra. Gravaghi è senza dubbio il colpo che spicca tra tutti, prodotto di uno dei vivai migliori d’Italia come l’Olimpia Milano. La scorsa stagione a Chiusi ha dimostrato di essere una delle ali migliori di tutta la categoria, con 11,4 punti e il 33% da 3 punti. Proprio contro Montecatini, sponda La T Gema, Gravaghi ha messo in mostra il suo repertorio, salendo in cattedra nei momenti più difficili in una serie arrivata fino a gara-5.

Due colpi giovani, pensati in prospettiva, sono quelli di Pio Ruggiero e Tommaso Pillastrini. Pio Ruggiero, classe 2004 proveniente da Casoria, è un centro di 204 cm e che sta gradualmente ampliando il suo arsenale offensivo. Partendo da un gioco molto tradizionale, Ruggiero sta ora cercando di spaziare il campo aggiungendo il tiro da 3 punti. Un ragazzo giovane, veloce e grintoso, che porta freschezza in un gruppo come quello guidato da Gabrielli. Pillastrini, d’altro canto, è un’ ala piccola molto giovane (classe 2007). Figlio di Stefano Pillastrini, che prese parte alla promozione in A1 della Snai Montecatini negli anni ’90, arriva al PalaTerme con un curriculum notevole. Giocando in panorami cestistici di spicco come la Stella Azzurra Roma e College Borgomanero, è riuscito ad essere uno dei protagonisti della Loreto Pesaro nella scorsa stagione di B Nazionale.

Arriviamo a Lucas Maglietti, un colpo giovane ma che vanta una grande esperienza. Con all’appello 3 stagioni in A2 con Stella Azzurra, NPC Rieti e Avellino, la guardia argentina ha anche esperienza nel campionato di B Nazionale, dove ha militato nella Bakery Piacenza come uno dei protagonisti e, l’anno scorso, a Jesi. Un “backcourt” tutto argentino per gli Herons, che puntano sempre di più sulla “garra” dei loro nuovi playmaker.

Ultimo annunciato, ma non sicuramente per importanza, è il colpo di Dicorato Romano. L’ala grande classe 2007, reduce dall’esperienza in A2 con Forlì, non è solo un colpo cestistico, ma di identità. Guardando il recente progetto della Fondazione Herons, uno dei punti fondamentali è quello dello sviluppo del settore giovanile. Dicorato Romano, oltre a inserirsi stabilmente in prima squadra, sarà la colonna portante del progetto Herons Young, che durante la scorsa stagione ha visto il gruppo della U19 Gold arrivare tra le prime 16 d’Italia.

CHE STAGIONE POSSIAMO ASPETTARCI?

Con una rosa interessante, e con una filosofia sicuramente diversa da quella dell’anno scorso, la stagione degli Herons sarà decisa da vari fattori. Primo tra tutti, e probabilmente ciò che l’anno scorso è mancato, sarà la coesione del gruppo. Con un mix di giocatori giovani e di veterani, potrebbe nascere un bel rapporto tra tutti i componenti di questo gruppo. Sarà l’inizio di un progetto più che di una stagione sportiva, proprio per questo l’obiettivo sarà costruire qualcosa di sostenibile e solido nel futuro. Chaves, Gravaghi e Giacomini saranno coloro che daranno più contributo nel tabellino, ma non ci dovremmo stupire nel vedere emergere qualche giovane talento. Il primo impegno per la Fabo Herons sarà la Supercoppa, che avrà inizio il 18 settembre a Cento. In quell’occasione la Fabo mostrerà a tutti come il progetto si tradurrà sul campo, e come Gabrielli riuscirà a condurre questa squadra verso la migliore stagione possibile.

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.


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