Per Asta la Pistoiese meritava il pari: «Paghiamo una disattenzione»

«Partita brutta per entrambe le squadre» spiega il mister della Pistoiese Antonino Asta nel post gara. Ma la Lucchese passa con un gol da oltre 30 metri

«Quanto meno era giusto il pari, per l’ennesima volta paghiamo una disattenzione, un errore. Questa cosa però ce la portiamo dietro da troppo tempo e quando non puoi vincere devi almeno cercare di non perdere». Al termine della sconfitta della Pistoiese contro la Lucchese mister Asta cerca le parole giuste per spiegare una sconfitta arrivata per il solito episodio sfavorevole che ancora una volta condanna gli arancioni.

«Non siamo stati belli o pericolosi come altre volte, ma analizzando la partita il risultato poteva essere di 0-0 o di 1-1. Non è stato un bel calcio per entrambe le squadre, loro hanno trovato un gol da trenta metri, poi noi abbiamo avuto subito dopo due occasioni per pareggiare, di cui una lampante con Terigi di testa. Entrambe le squadre erano contratte, noi magari abbiamo attaccato con meno veemenza di altre volte ma abbiamo comunque avuto la palla per pareggiare». Mister Asta anche in sede di presentazione della gara aveva avvertito tutti sui rischi di questa partita, sottolineando come la ripresa delle ostilità dopo una pausa così lunga avrebbe potuto nascondere più di un’insidia e in effetti la sua squadra è apparsa per certi versi irriconoscibile rispetto alle ultime uscite del vecchio anno.

«Non c’è dubbio, la prestazione non è stata bella ma è la partita che è stata brutta. Non è stata bella per entrambe le squadre, nessuna delle due si è fatta preferire rispetto all’altra. Fantacci fino a quando ne aveva si è mosso bene, aveva già fatto una settimana con noi e fino a che ha durato ha fatto abbastanza bene. Sicuramente certi giocatori non hanno reso come altre volte e questo è un dato di fatto».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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