Ufficializzato l’addio di Johnson il Pistoia Basket ha intensificato le ricerche sul mercato. Nel mirino un esterno ma il budget non permette di essere troppo selettivi. Le indicazioni del “day one”
La caccia è aperta. Le prede, però, sono ben poche. Non è una situazione semplice quella che il Pistoia Basket deve fronteggiare sul mercato. Il budget è molto limitato e i tempi d’azione richiesti molto rapidi: due elementi che non vanno molto d’accordo ma soprattutto che riducono di molto il campo di ricerca della OriOra. Così la società, in stretta collaborazione con lo staff tecnico, sta sondando con minuziosità il mercato degli esterni alla ricerca di un elemento che possa completare la squadra, consapevole che pareggiare il livello tecnico di Dominique Johnson non sarà semplice.
Dato lo scenario, se aggiungiamo il fatto che il mercato in uscita della Serie A è praticamente fermo – almeno per le cifre del Pistoia Basket – con molta probabilità i biancorossi andranno a Venezia con cinque stranieri. L’unico modo per accorciare i tempi sarebbe quello di aggiudicarsi un giocatore in attività in Italia, eliminando i due giorni di attesa per il visto e il costo del tesseramento (oltre 12.000 euro), che confluirebbe nell’offerta stipendiale. Al momento c’è un’unica pista italica, ed è anche in salita: Terran Petteway. L’ex Pistoia è un’ala piccola ma il problema non è questo, bensì le richieste economiche del giocatore che è sotto profumato contratto con Sassari, anche se fuori squadra. Il concretizzarsi di questa trattativa dipenderà più che altro da lui.
È stata scartata da tempo l’altra ipotesi italiana, quella che portava a Preston Knowles, adesso molto vicino a Jesi. Questo affare poteva concretizzarsi già prima della decisione di estendere il contratto con Dominique Johnson ma il giocatore evidentemente non ha convinto gli uomini di mercato. Guardia pura, Knowles avrebbe formato con Kerron, Della Rosa&Co un pacchetto probabilmente troppo leggero per il livello fisico della Lega, oltre ad avere un carattere non sempre facile che in carriera lo ha contraddistinto. Come nell’ultima esperienza a Tortona.
L’ultimo nome è quello di Ra’Shad James. Più che altro una suggestione perché il giocatore una volta uscito da Bonn è stato subito prenotato da Ulm, altra squadra tedesca in lotta per i playoff. Si tratta di un play/guardia di 185 cm che a Bonn viveva una situazione simile a quella di DJ: era uno dei più remunerati e ha pagato insieme al suo coach il periodo negativo della squadra. Viaggiava a 15 punti di media in campionato e 12 in Champions.
Per firmare un giocatore in uscita dal mercato continentale – strappare qualcuno dalla G League non è pensabile alla luce del necessario buyout – il Pistoia Basket dovrà quindi rimanere in attesa dell’occasione giusta e farsi trovare pronto sapendo che ad ora sono ridotte all’osso le trattative possibili. Ma le leggi del mercato, si sa, sono imprevedibili e basta poco per stravolgere le carte in tavola.



