Il Pistoia Basket perde ma non molla mai. Milano vince il Monday night

Il Pistoia Basket spaventa due volte i campioni d’Italia, l’ultima con un break di 11-3 nella terza frazione. L’aggancio, però, non è mai completato e Milano passa 81-91

Leggendo il punteggio finale si ha la sensazione di un Pistoia Basket che non ha sfigurato contro Milano. In effetti, così è stato se pensiamo al reale gap tecnico tra i due roster e l’81-91 del 40’. Questa Olimpia, però, era un bel po’ rimaneggiata e la OriOra in alcuni frangenti è sembrata impacciata nel fare anche la cosa più semplice.

La cosa più importante – probabilmente l’indicazione migliore che lo staff può trarre insieme al 16/18 ai liberi – è che questa squadra non ha mai mollato. Neanche quando qualche fischio molto severo interrompeva parziali costruiti con fatica e costringeva a rifare tutto da capo. E questo la gente l’ha capito e l’ha premiato con un fragoroso applauso a fine gara. Da qui si dovrà ripartire per giocarsela la prossima settimana a Brindisi.

Buono l’impatto di Mesicek (18 e 4 rimbalzi all’esordio) insieme a quello di Peak (21) e Krubally (doppia doppia da 19+14). Peccato aver avuto una sola dimensione per tutto il primo tempo segnando da tre soltanto nel terzo periodo ed aver concesso troppe seconde opportunità a Milano nei primi 20’. Alla fine, per vincere al PalaCarrara Pianigiani ha comunque avuto bisogno di un Mike James ad alta rotazione con 26 minuti in campo e 17 punti nonostante il 3/11 dall’arco.

INTERMITTENZA

Ramagli parte con Mesicek in quintetto e il nuovo si mette subito in mostra con otto punti preziosi che permettono al Pistoia Basket di rimanere attaccato a Milano. L’Olimpia infatti segna 23 punti già al 10’ trovando soluzioni perimetrali (quattro triple) e buone connessioni tra i lunghi (tre assist solo per Omic).

Nel secondo quarto Milano mette tre triple ma le ultime due, arrivate allo scadere del secondo periodo fanno malissimo perché la riportano in doppia cifra di vantaggio e cioè 36-49 a 20” dall’intervallo. Dopo essere andata in doppia cifra di svantaggio anche a inizio frazione, Pistoia ha una bella reazione, spinta da Peak e Krubally, e piazza un break di 9-0 che costringe Pianigiani al time-out anticipato (30-36 al 17’).

UN’ALTRA REAZIONE MA NON BASTA

Inizia la ripresa e, al netto di qualche fischio fin troppo fiscale, sul 38-49 la OriOra è ancora in vita. Finalmente, poi, si sblocca da tre e con Della Rosa, Peak e Mesicek con un break di 11-3 torna a stretto contatto sul 60-64. Milano segna solo dalla lunetta però non sbaglia niente e allora l’aggancio non è completato (65-71 al 30’). Nel quarto decisivo l’Ax parte poi con un 6-2 di parziale che vale la doppia cifra di vantaggio al 35′, un divario che gli uomini di Ramagli non riescono a scalfire. Anche perché la stanchezza di due settimane difficili a causa dei tanti acciacchi e infortuni si sono fatte sentire.

TABELLINO

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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