Tra grandi piazze e debutti assoluti, gli arancioni ritroveranno club dal passato importante come Pontedera, Pro Patria, Pavia e Varese, ma dovranno confrontarsi anche con realtà mai affrontate prima
La Pistoiese è stata inserita, per il quinto anno consecutivo, nel Girone D di Serie D, ma rispetto alla passata stagione il raggruppamento presenta un volto profondamente rinnovato. Ben dieci delle diciotto squadre saranno infatti novità per gli arancioni, chiamati a misurarsi con realtà molto diverse tra loro. Tra i nomi che riportano alla memoria sfide dal sapore professionistico spicca innanzitutto il Pontedera, unica altra formazione toscana del girone e vecchia conoscenza dei tempi della Serie C. Lo stesso vale per Pro Patria e Pavia, due società che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano e che in passato hanno incrociato più volte il cammino della Pistoiese tra i professionisti.
A queste si aggiunge il Varese, piazza storica che negli anni Settanta-Ottanta ha calcato i campi della Serie B e che ancora oggi conserva un blasone di tutto rispetto. Un avversario che richiama inevitabilmente ricordi di un calcio di categorie superiori. Ci saranno poi società completamente nuove per gli arancioni. È il caso di Arconatese, Castellanzese, Casatese Merate, Oltrepò, Solbiatese e Varesina, club che rappresentano realtà consolidate del calcio lombardo ma che la Pistoiese non ha mai incrociato in gare ufficiali.
Il Girone D, dunque, mantiene la sua identità fortemente settentrionale, ma si rinnova in maniera significativa. Per Bisoli e i suoi sarà un campionato da affrontare anche con lo spirito della scoperta, tra trasferte in stadi dal grande passato e campi tutti da conoscere. Un mix di tradizione e novità che rende ancora più “affascinante” il cammino degli arancioni verso una stagione nella quale l’obiettivo resta uno soltanto: recitare un ruolo da protagonisti.
