In una partita di altissima qualità cestistica, la Fabo Herons Montecatini cede solamente negli ultimi minuti della Finale di Supercoppa
Una sconfitta dalla doppia faccia per la Fabo Herons Montecatini, che non riesce a riportare la Supercoppa in Via Cimbaue. La VeroDol Pielle Livorno è “Supercampione”, una partita di qualità assoluta, che si conclude con la vittoria dei labronici per 76-68. Allo stesso tempo c’è rammarico per la sconfitta, ma l’orgoglio e la soddisfazione di aver tenuto testa a due delle squadre pronosticate come favorite alla promozione in Serie A2 sono molti. Una prova completa degli Herons, cinici dalla lunga distanza nei primi 3 quarti e ottimi nel lavoro difensivo. È mancata la lucidità nel finale, dovuta dalla stanchezza proveniente da una partita giocata a ritmi altissimi.
La squadra di Andrea Gabrielli deve ritenersi soddisfatta di questa avventura a Ravenna, non solo per il secondo posto conquistato, ma per il carattere e le qualità dimostrate. A inizio stagione la squadra veniva considerata nettamente inferiore rispetto al roster dello scorso anno, oggi, invece, i rossoblù tornano con una consapevolezza importante: quella di potersi togliere molte soddisfazioni durante la prossima stagione di Serie B Nazionale.
LA CRONACA
È tempo di Finale. Coach Andrea Gabrielli si affida al solito quintetto titolare schierato in semifinale: Giacomini, Gravaghi, Tsetserukou, Casoni e Maglietti. Livorno dall’altro lato si presenta con Venucci, Ebeling, Tortu, Gallo e Gabrovsek. Da segnalare l’assenza di Sgobba per la Fabo, dopo un piccolo risentimento in semifinale. Tutto pronto al Pala De André, da cui una delle due squadre uscirà con la Supercoppa.
PRIMO QUARTO
La Pielle vince la palla a due e guadagna subito un fallo con Tortù, che in lunetta realizza 2 tiri liberi su due. Gravaghi firma i primi punti degli Herons con una tripla da lontano, canestro che da fiducia dopo la brutta prestazione dall’arco di ieri. La Verodol è perfetta nei primi minuti di gioco, 4/4 dal campo con canestri tutti dall’interno dell’area, sfruttando i mismatch dei lunghi. Gravaghi benedisce nuovamente la retina dall’arco, il numero 20 non vuole concedere troppo margine ai suoi avversari. Lo segue Casoni sempre dall’arco con l’aiuto del tabellone: i primi 4 minuti di questa finale non stanno deludendo affatto le aspettative, con il risultato in parità a 9. Gravaghi è “On Fire“, 3/3 per il numero 20 rossoblù, nei primi 5 minuti la Fabo ha segnato solamente dalla lunga distanza, una storia ben diversa dalla gara di ieri.
La Fabo è scatenata dall’arco, Buendìa si aggiunge alla kermesse termale, Livorno dall’altra parte continua ad affrontare la partita a viso apertissimo. Tsetserukou e Maglietti vanno subito in difficoltà con i falli, entrambi con 2 nel primo quarto: Pio Ruggiero sostituisce il gigante bielorusso. Gli ultimi minuti del primo parziale sono di assoluta intensità difensiva per entrambe le squadre, la Pielle è avvantaggiata dalla situazione falli di squadra: 4 per i labronici contro gli 8 dei termali. Ruggiero comanda il sorpasso dalla lunetta sul 20-21, Traini non ci sta e dal logo “Beretta” regala il vantaggio ai biancoblù: folle il primo quarto, che si conclude sul 23-21.
SECONDO QUARTO
La Pielle continua a creare opportunità dal post basso, con Tortù che spesso e volentieri va ad appoggiare. Si iscrive al tabellino anche capitan Dell’Uomo da dentro l’area: questa gara è, fino ad ora, un continuo scambio di canestri. Casoni continua il bel momento dall’arco dei termali, Gabrovsek risponde dall’altro lato, e Buendìa chiude una sequenza incredibile. Anche Ruggiero fatica con i falli, la situazione per i lunghi termali è preoccupante a questo punto della gara. Leonzio firma il controsorpasso dei labronici sul 35-33: timeout per Gabrielli, ma una partita di assoluto equilibrio da ambo i lati.
Leonzio prosegue il suo show nella seconda metà del quarto, Livorno inizia ad imporsi e a creare il primo vero parziale che vale 8-0. La Fabo ha bisogno di tornare a fare canestro, ci pensa il lungo campano che assorbe il contatto dei giocatori in maglia bianca. Buendìa e Maglietti ricuciono lo svantaggio col contro parziale di 6-0: il duo albiceleste forza Turchetto a richiamare i suoi sul 37-41. La Pielle riesce a realizzare un canestro in più di Montecatini, ma il divario rimane stabile: all’intervallo lungo si va sul 45-43.
TERZO QUARTO
La ripresa parte con il putback di Tsetserukou con i suoi primi punti della gara, a cui risponde Gabrovsek dall’arco. Maglietti si caccia nei guai, 4 i falli per il numero 12 che è costretto al cambio in appena 2 minuti. Buendìa lancia la parabola che viene raccolta da Tsetserukou, inizia a scaldare i motori il 17. La Pielle continua a sparare dalla lunga, i primi 6 punti dei labronici sono da 3 punti. Livorno suona la carica, Ebeling stoppa Tsetserukou e lancia il contropiede per la tripla di Gabrovsek, il divario si allunga a 7 con Montecatini costretta a rincorrere. Cattive notizie per la Pielle, proprio Ebeling, sulla stoppata, cade male e si procura un infortunio alla caviglia destra: il numero 1 è costretto al cambio.
Gli Herons sono ancora dentro la partita, ottimo lavoro in difesa sui recuperi, mentre Casoni, Buendìa e Tsetserukou riportano in parità il risultato. La Fabo completa la rimonta, 9-0 di parziale e situazione completamente ribaltata, con la Pielle che inizia ad accusare i primi segnali di stanchezza. Gli ultimi minuti sono poco lucidi per entrambe le squadre, qualche errore di troppo e dei falli poco intelligenti. Traini firma la tripla del 62-60, ma è Pillastrini ad avere l’ultima parola, sempre dall’arco: il terzo parziale si conclude sul 63-62.
QUARTO QUARTO
Maglietti e Leonzio inaugurano l’ultimo parziale, Gallo poi realizza un grande canestro in virata per il +1. Dell’Uomo firma l’ennesimo cambio di vantaggio da 3 punti: ben 37 i controsorpassi a 8′ dalla fine. Le due squadre continuano a darsi lotta in entrambe le fasi del campo, Leonzio sblocca il punteggio dopo qualche minuto di digiuno con la tripla in faccia a Tsetserukou, Gallo firma il mini-break di 5-0 e la Pielle crea un piccolo cuscino di vantaggio. Gli Herons non trovano il canestro da molto tempo, c’è bisogno di ritrovare continuità anche in attacco per i rossoblù. Giacomini esce per 5 falli, e la retina del canestro non si muove più, Gabrielli chiama timeout per studiare una soluzione per il finale di partita. Gli ultimi minuti di partita si rivelano difficili per i rossoblù, che non riescono a trovare il giusto appiglio in attacco.
La Fabo non riesce a ripetere l’impresa dello scorso anno, la Supercoppa torna in toscana, ma stavolta prende la via del mare. Gli Herons pagano cari gli errori al tiro e le distrazioni degli ultimi minuti, sicuramente dovuti alla stanchezza. Ottimo carattere dimostrato da Montecatini, che esce sconfitta, a testa alta, dal Pala De André di Ravenna: il risultato finale è 76-68.
(Crediti foto LNP Foto/ Ciamillo – Castoria)

