Zamparini sulla nuova Pistoia: «Costruire un’identità per i tifosi»

Alessandro Zamparini, assistant coach della Lumos Pistoia, ha parlato del nuovo corso biancorosso: «Percepiamo un grande entusiasmo»

È il momento di dare il via alla nuova stagione di Serie A2 per il Lumos Pistoia Basket. Con roster e staff rinnovati, e dei tifosi più curiosi che mai del vedere in forza la nuova Pistoia, i biancorossi sono prossimi all’inizio degli impegni precampionato. La prima amichevole, infatti, verrà giocata contro la Fortitudo Bologna in casa della “Effe” il 26 agosto alle ore 20:00. Il primo vero test per i ragazzi di Franco Ciani, che hanno iniziato la preparazione da ormai una settimana. Ne abbiamo parlato con Alessandro Zamparini, assistant coach della Lumos Pistoia, che ci ha raccontato le sue sensazioni sul nuovo gruppo e sulla prossima stagione.

«LA SQUADRA HA LA FORMA CHE VOLEVAMO»

Dopo la deludente stagione dello scorso anno, che ha visto Pistoia arrivare fino a gara-5 dei playout contro Ruvo di Puglia, la società ha deciso di rinnovare quasi totalmente la squadra. Dall’arrivo di Franco Ciani e Mauro Sartori a colpi di spessore come Walker e Ajayi, il roster biancorosso è uno dei più interessanti di tutto il campionato: «Il gruppo è stato rinnovato in maniera importante, le riconferme sono state le pietre miliari di questa ricostruzione. I nuovi giocatori li abbiamo cercati e voluti, la squadra ha proprio la forma che volevamo. Stiamo riscontrando un grande entusiasmo, sono tutti dei grandi professionisti dai giovani ai più esperti. Per alcuni può essere una stagione importante a livello personale, essendo alcuni nel fiore degli anni della loro carriera cestistica».

Dopo una settimana di preparazione, le prime sensazioni sono ampiamente positive per Zamparini: «Gli allenamenti procedono bene, abbiamo iniziato col giusto approccio ed entusiasmo. Naturalmente è un periodo dedicato al conoscerci, dallo staff ai giocatori, ma notiamo una grande attenzione al lavoro, disponibilità e coesione».

«UN CAMPIONATO APERTISSIMO»

Il campionato di A2, in particolare quello che inizierà a breve, presenta un livello molto alto. Le pretendenti al salto di categoria sono molte, con molti giocatori italiani e stranieri che sono scesi dal campionato di A1. A detta di Zamparini, questo è uno dei campionati più aperti degli ultimi anni: «Il livello del campionato, come l’anno scorso, è altissimo. Ci sono molte squadre che puntano al salto di categoria, citandone alcune mi vengono in mente Livorno, Brindisi, Fortitudo, Avellino e Rimini che punterà a tornare in finale dopo la cavalcata della scorsa stagione. Tantissime squadre potrebbero arrivare in fondo – commenta Zamparini -, ci sono giocatori che spostano gli equilibri in tutte le squadre. Abbiamo citato solo alcune squadre, ma vedo tranquillamente nove squadre che si potrebbero mescolare nei primi posti della classifica».

Un elemento fondamentale, tuttavia, saranno le gare infrasettimanali, che detteranno l’andamento del campionato: «Andiamo verso la terza edizione del campionato con le gare infrasettimanali. Tutte le squadre, ormai, sono abituate a giocare molte partite ravvicinate e conoscono il ritmo. Proprio per questo mi aspetto meno momenti di down da parte di tutti e un campionato più costante a livello di prestazioni».

«COSTRUIRE UN’IDENTITÀ»

Rispetto allo scorso anno, l’obiettivo del Lumos Pistoia Basket è ben diverso. Non a livello di classifica, bensì costruire una realtà duratura e sostenibile nel tempo: «Non voglio fare promesse o previsioni a livello di piazzamento, lo vedo inutile in un campionato così competitivo. La cosa che mi sento di dire, tuttavia, è che puntiamo a costruire un’identità a Pistoia. Sappiamo che durante le passate stagioni i tifosi non hanno avuto un riferimento, questa sarà la vera sfida durante questo campionato: costruire una vera e propria identità».

«NON È UNA PARTITA COME LE ALTRE»

Una delle novità di questa stagione è il ritorno del “Derby del Serravalle” tra La T Tecnica Gema Montecatini e il Lumos Pistoia Basket. Una sfida che traccia le sue origini al 1987. Un evento storico, che suscita delle sensazioni particolari per chi vive la pallacanestro in Valdinievole e nel Pistoiese: «La sensazione di un derby è bellissima. È una partita a sé stante che racconta una storia, sappiamo che ogni partita va affrontata nel migliore dei modi, ma sono contrario a chi dice che questa sia una partita come le altre, perché non è una partita come le altre. Non vediamo l’ora di vivere le emozioni del derby».

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.


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