Tittia, caduto malamente dopo l’arrivo, riporta il Cencio ai Pispini dopo 28 anni. Scompiglio rimonta bene, ma la Chiocciola diviene “Nonna”
18/08 – VINCE IL NICCHIO
Tittia ha chiuso il cerchio, Scompiglio ha fatto quel che ha potuto. Si può riassumere così il tanto atteso, sia per il doppio rinvio che per la mossa durata oltre un’ora, Palio dell’Assunta 2026, vinto dalla Contrada del Nicchio dopo ventotto anni d’attesa. Il fantino sardo-tedesco, col dominante Anda e Bola, si porta a casa la tredicesima vittoria, agganciando il maestro Trecciolino e portandosi ad una lunghezza dalla leggenda Aceto, e fa esultare il popolo dei Pispini con cui aveva esordito nel lontano 2003. Per Scompiglio, se si trattasse di una corsa normale, si potrebbe fare una menzione d’onore vista la buona rimonta dopo una mossa difficile. Tuttavia, con la Chiocciola che diviene la nonna di Siena (avendo vinto per l’ultima volta nell’agosto 1999), il piatto non può che piangere.
MOSSA LUNGA E MOLTO DISCUTIBILE
Dopo oltre un’ora di scaramucce e mancati allineamenti come non si vedevano da parecchio tempo, la mossa valida (peggiore di una precedente annullata) vede Tittia sorprendere tutti dall’esterno. La Chiocciola con Scompiglio e soprattutto la Lupa con Velluto e Diodoro (sulla carta i principali oppositori dell’accoppiata in blu turchino) restano attardati al canape, mentre solo la Torre e la Selva tentano di seguire il passo di Anda e Bola.
Il cavallo del Nicchio però è una furia e col passare dei giri acquisisce sempre più vantaggio. Tittia rischia solo al primo passaggio al Casato, ma per le seguenti due tornate evita ulteriori brividi. La vera paura clamorosamente giunge a pochi metri dopo l’arrivo: uno dei contradaioli in estasi entrato in pista, con Tittia intento ad alzare il nerbo, si scontra con Anda e Bola. Cavallo e fantino cadono investendo un altro spettatore, ma Anda e Bola si rialza senza problemi, al contrario di Tittia che rimane a terra facendo spaventare la Piazza. Il sardo-tedesco alla fine viene trasportato in ospedale perdendosi il Tedeum di ringraziamento d’un popolo che ha finalmente messo fine al lungo digiuno nonché ceduto subito la cuffia ereditata dall’Aquila vittoriosa a luglio.
POCO DA FARE PER SCOMPIGLIO
La cuffia della nonna, che tocca alla contrada che non vince da più tempo, passa proprio alla Chiocciola giunta ai piedi dell’ipotetico podio dopo una buona rimonta di Scompiglio. In una corsa normale sarebbe una discreta prestazione, ma al Palio, dove conta solo chi festeggia, farà a malapena statistica. Jonatan comunque, su un cavallo come Arestetulesu che non ha mai rubato l’occhio, qualche timido segnale l’ha lanciato.
Basterà a scalare qualche posizione nelle gerarchie senesi? L’imperatore Tittia sembra sempre più lanciato verso il record di Aceto, ma con Chiocciola e Pantera, contrade mai vicine al sardo-tedesco ed invece amiche del pistoiese, in attesa da oltre vent’anni qualcosa potrà muoversi. Solo le trame tessute nell’inverno paliesco, com’è denominato il periodo post Palio dell’Assunta, ci forniranno risposte. Nel frattempo onore al Nicchio che finalmente può gioire per la prima volta in questo XXI secolo.
17/08 – ANCORA BANDIERA VERDE: SI CORRE IL 18
Scompiglio, Tittia e tutti gli altri fantini dovranno trattenersi ancora un giorno a Siena. Purtroppo la mattinata piovosa ha costretto il Comune, intorno alle 14:30, ad esporre alle trifore di nuovo la Bandiera Verde che ha ufficializzato il posticipo di almeno 24 ore. Come accaduto nel recente Palio di Provenzano del 2024, vinto dall’Onda che sarà in Piazza con Viso d’Angelo e Virgola, il Palio si disputerà due giorni dopo la sua data tradizionale. Per quanto riguarda la Carriera dell’Assunta l’ultimo duplice rinvio risaliva addirittura al 1976, in cui s’impose la leggendaria accoppiata Panezio – Aceto per i colori della contrada della Civetta (la quale invece domani sarà spettatrice così come la sua rivale Leocorno).
16/08 – ANCORA UN RINVIO
Ci risiamo: Jonatan Bartoletti in arte Scompiglio e tutta Siena dovranno attendere almeno altre 24 ore per la disputa del Palio dell’Assunta. Alle ore 14 circa infatti un fugace temporale ha inzuppato il tufo in Piazza del Campo e, dopo circa un’ora e mezzo d’attesa, il Comune ha ordinato l’esposizione dalle trifore del Municipio della Bandiera Verde, il segnale ufficiale del rinvio. Più che le condizioni della pista, che avrebbe potuto asciugarsi in tempo per le 19, è stata decisiva la preoccupazione per il Corteo Storico che come da tradizione si tiene due ore prima della chiamata dei cavalli dall’Entrone.
Dal post pandemia in avanti è già la sesta volta che il Palio non viene disputato nel suo giorno tradizionale ed è ancora più clamoroso constatare che dal 2024 solo la Carriera dell’Assunta del 2025 non abbia subito posticipi. Una statistica ancora più singolare se si considera che in passato lo stesso quantitativo di rinvii (non solo per pioggia) s’era presentato dal 1980 al 2015. La speranza è che la Festa venga spostata solo di un giorno, ma il meteo, che ha già fatto diramare un’allerta gialla su gran parte della Toscana almeno sino alle 18, desta ulteriori preoccupazioni.
13/08 – LA MONTA NELLA CHIOCCIOLA
Un gradito ritorno in Piazza del Campo. Jonatan Bartoletti in arte Scompiglio, dopo aver saltato la Carriera dello scorso luglio, indosserà il giubbino della Chiocciola per il Palio dell’Assunta del prossimo (meteo permettendo) 16 agosto. Per il fantino pistoiese, che ha già riassaporato il Tufo nella prima prova del 13 agosto, si profila la trentaquattresima presenza a Siena a quasi vent’anni dall’esordio (baciato con la vittoria) dell’agosto 2007 col Leocorno. Sei di esse, stesso numero del Valdimontone, sono arrivate con la contrada giallorossa con cui aveva montato per l’ultima volta nell’Assunta 2023.
OUTSIDER MA DI LUSSO
A tutti gli effetti Scompiglio ricoprirà il ruolo di outsider di lusso. La Chiocciola, a digiuno da agosto 1999, ha infatti avuto in sorte Arestetulesu, soggetto esperto che ha corso due carriere (Assunta 2022 e Provenzano 2025) senza rubare troppo l’occhio. D’altro canto la contrada di San Marco non dovrà preoccuparsi della nemica Tartuca che non sarà in Piazza e non potrà ostacolarla direttamente fra i canapi e dopo la mossa.
A presentarsi nel ruolo di favorite saranno le tre contrade che hanno avuto i tre bomboloni già vincitori di almeno un Palio: Lupa, Nicchio e Aquila. Il rione di San Rocco, a due anni di distanza dall’ultimo successo, si presenterà con Diodoro, a segno due volte in tre carriere, montato dal proprio fantino di riferimento Velluto. L’Aquila, fresca di vittoria a luglio dopo trentaquattro anni d’attesa, mette nel mirino il cappotto con Benitos, in gloria proprio con la Lupa, e Brigante (tre trionfi).
TITTIA PROVA A SCUFFIARE IL NICCHIO
Il Nicchio, la nonna di Siena con un digiuno che dura dalla zampata de Il Bufera su Re Artù dell’agosto 1998, proverà a scuffiarsi con Anda e Bola (vittorioso proprio col Valdimontone, nemico del popolo dei Pispini, un anno fa) e Tittia, a caccia del primo acuto con la contrada che l’ha fatto esordire nel lontano 2003 nonché di quel tredicesimo successo che lo metterebbe in scia alla leggenda Aceto (a quota quattordici) e lo porterebbe altresì all’aggancio col maestro Trecciolino.
Più o meno sulla stessa linea della Chiocciola c’è l’Onda, che sull’eterno piazzato Viso d’Angelo ha chiamato il giovane Virgola. Il suo obiettivo primario, così come per l’Oca con la coppia di matricole quasi assolute Spago e Diamante Sauro, sarà ostacolare la Torre, che si affida all’esperto Gingillo per la monta di Donrodrigo, cavallo che, da debuttante assoluto, ha fatto penare Velluto lo scorso luglio col giubbino del Bruco.
A proposito d’esordienti la Giraffa reciterà il ruolo di mina vagante con Euskaldi ed il classe 1991 Turbine. Discorso simile per la Selva con Grandine, ancora senza acuti dopo quindici presenze sul tufo, alle redini di Canarinu (discreto nello scorso Palio col debuttante Lesto nel Valdimontone). Infine per l’Istrice, con Tamurè e l’incognita Ares Elce, questa Carriera dell’Assunta farà rima con una missione ben precisa: può festeggiare chiunque, basta che non sia la rivale Lupa.
