La T Gema, Pellegrino: «Giocare a Montecatini è un onore»

In un’intervista a La Nazione, Francesco Pellegrino ha commentato sulle prime settimane de La T Gema: «È un gruppo ottimo, Barnett piacevole sorpresa»

Uno dei giocatori con più esperienza all’interno di un gruppo che si affaccia all’A2, Francesco Pellegrino sarà uno dei punti chiave della nuova La T Tecnica Gema Montecatini. Il neo innesto dei rossoblù ha cominciato da poco a respirare l’ambiente di Montecatini, ma nell’intervista rilasciata a La Nazione Pellegrino sembra essersi già ambientato. Importante per la firma di Pellegrino è stata la figura di un coach come Marco Andreazza, orientato all’intensità difensiva. Sarà una stagione importante per il centro ex Treviso, che porterà il suo contributo ad una realtà che non vede l’A2 da ben 18 anni.

«QUI SI RESPIRA BASKET IN OGNI ANGOLO»

Montecatini a livello cestistico è considerata come una delle piazze storiche in Italia. 6 stagioni in A1 e 8 in A2, 9 se comprendiamo la prossima. Pellegrino ha voluto fortemente La T Gema, con un ruolo che sarà fondamentale nel sistema di gioco di Andreazza. La preparazione è appena iniziata, ma le dichiarazioni del centro siciliano lasciano ben sperare i tifosi: «Le sensazioni sono molto positive, il gruppo e l’ambiente sono ottimi. Stiamo bilanciando bene il lavoro tra parte atletica e parte cestistica, siamo sulla strada giusta. Avevo bisogno di un ambiente così e di tornare ad avere delle responsabilità in un campionato come l’A2, che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale. Montecatini ha sempre lo stesso fascino, non ha nulla da invidiare alle altre piazze storiche. Qui si respira basket in ogni angolo, giocare al PalaTerme è un onore».

«ANDREAZZA MI HA CONVINTO SUBITO»

Per un giocatore esperto come Pellegrino, a maggior ragione in un campionato come la Serie A2, il rapporto con l’allenatore è fondamentale. Andreazza è uno dei migliori a livello italiano, 2 promozioni dalla B all’A2 e numerosi trofei vinti. Per questo Pellegrino, dopo l’interesse mostrato da La T Tecnica, Gema non ha pensato due volte ad accettare: «Io e Andreazza ci siamo sentiti prima della mia firma, mi ha convinto subito anche se non c’è voluto molto – commenta Pellegrino -, condivido molto con la sua filosofia di gioco. L’anno scorso in svariate occasioni ho avuto modo di vedere le partite de La T Gema, ho sempre pensato che il gioco di Andreazza fosse compatibile con le mie caratteristiche».

Altro caposaldo in una categoria come l’A2 è il ruolo del centro, su questo Pellegrino ha dichiarato: «Credo che i lunghi in A2 siano fondamentali, non tanto per le statistiche come punti, assist o rimbalzi, ma per quelle giocate che non appaiono sul tabellino. Un blocco fatto bene, ad esempio, può essere molto importante, come l’occupare il pitturato a livello di volume corporeo».

L’entusiasmo espresso dal nuovo numero 29 è palpabile, molta voglia di rimettersi in gioco per Pellegrino: «Ho fame di vincere e voglia di mettermi in discussione, posso dare tanto a questo gruppo anche in termini di esperienza. Il gruppo mi entusiasma e mi piace molto».

«PAROLA AL CAMPO»

Il calendario nelle prime 5 giornate vedrà Montecatini affrontare avversarie di spessore come Rimini, Sassari, Brindisi, Fortitudo e Avellino. Per Pellegrino, tuttavia, il calendario non avrà influenza sul modo in cui la squadra performerà: «Non è nostro compito giudicare la difficoltà di un calendario, personalmente non l’ho mai guardato in tutti i miei anni di carriera. Noi dobbiamo solo lavorare e pensare di settimana in settimana, per il resto lascio la parola al campo».

«NECESSARIO RIMANERE CONCENTRATI»

La Serie A2 è un campionato tosto, che Pellegrino ha già avuto l’occasione di assaporare: «L’A2 è molto difficile, molto lungo e richiede una forza mentale non indifferente. Dovremo metterci in discussione come gruppo, non solo a livello di singoli. Per quanto riguarda il piano tecnico-tattico, invece, parte tutto dalla difesa, io e Andreazza su questo siamo sullo stesso piano».

«Sicuramente anche gli americani capiranno il sacrificio che c’è dietro ad un campionato del genere, sono ragazzi molto dediti al lavoro e disponibili. Molti punti passeranno tra le loro mani, ma anche per Marqueese e Jordan il lavoro di squadra è fondamentale. Harris – aggiunge Pellegrino – conosce già la categoria. Mi hanno fatto entrambi un’ottima impressione, Jordan mi ha impressionato fisicamente con le sue gambe magre e la parte superiore del corpo molto definita. Barnett, invece, è stata una piacevole sorpresa. Non lo avevo mai visto giocare, ma ha tutte le qualità per fare un’ottima stagione».

Redazione PtSport
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