Sabato 22 agosto alle 18 l’ultimo test contro una delle big del Girone E. Intanto Bisoli continua a lavorare su più soluzioni tattiche
Ultimo giro di prova, poi si comincerà a fare sul serio. Sabato 22 agosto alle ore 18, allo stadio Strulli di Monsummano Terme, la Pistoiese affronterà il Siena nell’ultima amichevole del proprio precampionato. E probabilmente non poteva esserci test migliore per chiudere questa fase. Di fronte ci sarà infatti una delle formazioni più importanti del Girone E, avversario di spessore che permetterà a Pierpaolo Bisoli di capire qualcosa in più sul punto raggiunto dalla sua Pistoiese quando ormai il calcio d’estate sta per lasciare spazio alle partite che contano davvero. Gli arancioni arrivano all’appuntamento dopo le prime tre uscite contro Carpi, Scandicci e Seravezza Pozzi.
Indicazioni differenti, com’è normale che sia in piena preparazione: buoni segnali nella prima uscita, qualche difficoltà in più nello 0-0 contro il Seravezza. Ma risultati e prestazioni, ad agosto, devono essere letti soprattutto in funzione del lavoro svolto. Quella contro il Siena avrà però inevitabilmente un sapore diverso. Sarà l’ultima possibilità di sperimentare senza pagare dazio in classifica o in una competizione ufficiale. Subito dopo inizierà infatti il conto alla rovescia verso il debutto in Coppa Italia contro lo Scandicci e, successivamente, verso il 6 settembre, quando al Melani contro la Solbiatese inizierà il campionato.
In queste settimane Bisoli non si è limitato a lavorare su una sola idea di Pistoiese. Il 4-2-3-1 resta una delle soluzioni di riferimento, ma il tecnico sta provando anche strade differenti. Tra queste un 4-3-2-1 che consentirebbe di avvicinare maggiormente Motti e Corazza e cercando di sfruttarne qualità ed esperienza negli ultimi metri. Una soluzione dalla quale potrebbe beneficiare anche il centrocampo, apparso a tratti un po’ troppo compassato (dovuto anche ai carichi di lavoro), garantendo maggiore dinamismo, densità e possibilità di accompagnare l’azione. Esperimenti normali in questa fase della stagione, ma anche il segnale di una squadra che dovrà essere capace di cambiare pelle a seconda dell’avversario e dell’andamento delle partite.
Bisoli lo ha fatto capire fin dall’inizio: non vuole una Pistoiese legata necessariamente a un unico sistema, quanto una squadra capace di interpretare situazioni differenti mantenendo intensità, equilibrio e soprattutto concentrazione. Il pareggio contro il Seravezza ha fornito qualche spunto in questo senso. Più che lo 0-0, a Bisoli interessano il percorso e la crescita complessiva del gruppo. Contro il Siena l’asticella si alzerà ulteriormente e sarà interessante capire se gli arancioni riusciranno a trovare maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti.
Anche sul mercato la Pistoiese sembra ormai vicinissima alla versione definitiva, anche se la porta non è completamente chiusa. Non è escluso l’arrivo di un’altra punta strutturata, un profilo con caratteristiche differenti rispetto agli attaccanti già presenti nell’organico e che possa offrire a Bisoli un’ulteriore soluzione soprattutto contro squadre particolarmente chiuse e fisiche. Restano inoltre possibili uno o due innesti tra gli under, per completare ulteriormente le alternative e permettere al tecnico di avere maggiore scelta anche nella gestione delle quote.
Il grosso, comunque, è stato fatto. Adesso Bisoli deve trasformare una rosa importante sulla carta in una squadra altrettanto importante sul campo. Ed è proprio per questo che Pistoiese–Siena arriva nel momento giusto. Non sarà ancora una partita da dentro o fuori e il risultato continuerà ad avere un’importanza relativa. Ma a una settimana dall’inizio delle gare ufficiali sarà difficile considerarla soltanto un’altra amichevole. È l’ultima prova generale, poi si spengono gli esperimenti e comincia la stagione vera.
