Pistoia, prima vittoria e crescita corale: il bilancio della due giorni di Lucca

Il successo con Brindisi del sabato fa il paio con l’ottima prova di orgoglio contro la Libertas in finale. Passi avanti per tutto il roster

Una vittoria e una sconfitta. Bilancio in perfetta parità, in termini di risultati, per la Lumos Pistoia nella due giorni di Lucca. Nell’undicesima edizione del Trofeo Lovari a sorridere è stata la Libertas Livorno, vincente in finale contro i biancorossi, in precedenza capaci di superare Brindisi in semifinale. Ma, al netto del referto dei tabelloni, quanto di più importante è emerso dalla doppia sfida del PalaTagliate è una crescita corale e significativa di pressoché tutto il roster a disposizione di coach Franco Ciani.

PASSI AVANTI PER TUTTI

La sensazione, in questo esatto momento della stagione, è che Pistoia abbia un’altra marcia quando Matteo Schina è sul parquet a dettare i ritmi. Al play ex Torino, fortemente voluto da Ciani dopo l’esperienza comune a Torino, sono bastate poche settimane per diventare il faro della squadra. Il classe 2001 ha gestito il flusso di gioco e i cambi di velocità con sapienza, creando per i compagni e chiudendo anche entrambe le volte in doppia cifra personale. La staffetta con Saccaggi è parsa funzionare bene, con il capitano a dare sostanza ed equilibrio con la sua solita grande intensità difensiva.

Notizie positive dai due USA, entrambi molto coinvolti nelle azioni offensive biancorosse. Sia Ajayi che Walker hanno dato prova delle loro eccelse qualità fisiche e balistiche, riuscendo a creare tanto anche dal palleggio in isolamento. Forse tra i due sembra mancare ancora una totale sintonia nel trovarsi sul parquet, che arriverà continuando a giocare assieme. Sempre tra i nuovi, Luca Pollone dalla panchina appare davvero come un cambio di alto livello del quintetto, con possibilità di ritagliarsi sempre maggiore spazio. Difesa, fisico, triple e anche leadership. In crescita il Lovari di Bettiol, apparso ancora un po’ appannato ma capace di rialzare la testa nella ripresa del match contro Livorno. L’ambientamento potrà non essere immediato ma la fiducia sulle qualità del ragazzo è totale.

Le certezze sotto le plance corrispondono ai nomi di Gabriele Benetti e Simone Zanotti. Rivedere in campo il numero 0 è già di per sé un emozione per tutti, rivederlo con questa “garra” e cattiveria agonistica fa davvero ben sperare per la nuova stagione in arrivo. Sul pezzo anche l’ex Pesaro, determinate sotto canestro a rimbalzo e attento in difesa, tra i più continui nelle due gare. Hanno infine fatto intravedere le proprie qualità anche Mouaha e Novori. Per il camerunense erano i primi test rientrato dalla Nazionale pertanto il processo di inserimento nel roster è fisiologicamente più indietro. La sua rapidità nel primo passo e la capacità di difendere su più ruoli è comunque emersa. Buoni sprazzi, specialmente in difesa, invece per il classe 2007, che pur non sbloccandosi in attacco si è regalato una gran stoppata nel match contro Livorno.

DOPPIA REAZIONE D’ORGOGLIO

Dando uno sguardo più ampio oltre le individualità, possiamo dire che il copione delle due gare disputate a Lucca non sia stato poi così diverso. Partenza aggressiva dell’avversaria, approccio biancorosso da rivedere, e subito una Pistoia costretta a rincorrere nel punteggio. Ma, nonostante la Lumos sia scivolata anche oltre i 10 punti di svantaggio in entrambe le occasioni, la squadra non si è mai sciolta ed ha sempre trovato le forze per reagire. Il gruppo non ha sbandato sotto i colpi delle forti avversarie – tra le maggiori candidate ad essere protagoniste nella prossima A2 -, ha tenuto la barra dritta ed è stato sempre capace di accorciare e rimontare.

Contro la Brindisi dell’ex coach Nicola Brienza, i biancorossi hanno ceduto il passo sia nella prima che nella seconda frazione, salvo poi sfoderare un terzo quarto di grande sostanza, chiudendo la pratica nell’ultimo periodo. Con la Libertas il primo gap si crea difatti nel primo quarto, con le due frazioni centrali in perfetta parità e l’ultima in favore di Pistoia, in grande crescita nel corso del match. Una doppia reazione d’orgoglio che sicuramente coach Ciani e il suo staff avranno apprezzato, al pari dei miglioramenti visti nell’applicazione delle idee provate in palestra.

Un’altra sensazione che ha offerto il Trofeo Carlo Lovari, è quella di una Lumos Pistoia 2026/27 che ci attendiamo essere davvero “rognosa” da superare per qualsiasi avversaria. Sono 67,5 i punti di media subiti nelle due sfide – pur considerando le pesanti assenze anche tra i non formati – e 69 quelli segnati dai biancorossi. Siamo ancora in periodo di amichevoli ma a 20 giorni dal debutto ufficiale del club in campionato, la natura della squadra costruita dal DS Sartori sembra già iniziare ad emergere. Difesa arcigna, grande energia e nessuna intenzione di sottrarsi alla “lotta”. E di fronte Pistoia si è trovata due squadre di grande taglia in pressoché ogni spot. Non manca infine la qualità e il talento per gonfiare la retina, il quale presto verrà a galla di pari passo. Domani intanto – martedì 8 settembre 2026 – si torna subito in campo. A Massa, la Lumos affronta il Basketball Club Lucca (neopromosso in Serie B Nazionale) per il V° Memorial Matteo Bertolazzi.


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