Il commento del tecnico della Pistoiese: «Cambiare modulo non è confusione ma intelligenza. Voglio portare questa squadra in C»
È il collettivo, prima di ogni singolo episodio, il vero protagonista secondo Pierpaolo Bisoli nel post-partita di Crema. Il tecnico della Pistoiese ha scelto di costruire la propria analisi della vittoria per 1-3 al Voltini soffermandosi su questo concetto, individuato come la chiave di lettura dell’intera stagione arancione: «Se tutti capiamo ancora maggiormente che il lavoro di squadra è imprescindibile rispetto a quello del singolo, potremo toglierci delle soddisfazioni». Corsa, sacrificio e attenzione reciproca vengono indicati come gli ingredienti destinati a fare la differenza nel lungo periodo: «Il ripiegamento difensivo, il sacrificio, la corsa per il compagno: questi sono gli elementi che fanno la differenza nell’arco di un campionato. Questa di Crema è stata una vittoria del collettivo».
Su questa base si innesta anche il ragionamento sulla flessibilità tattica della rosa, vista da Bisoli non come un’incognita ma come un valore aggiunto in vista di un’annata lunga e impegnativa: «Anche a livello tecnico abbiamo risorse enormi. La Pistoiese può cambiare tanti abiti: giocare col trequartista o col tridente con esterni larghi, come fatto oggi, ma anche disporsi a tre in difesa». Il mister difende con convinzione questa impostazione, respingendo qualunque lettura negativa dei cambi di modulo: «L’ho già detto e lo ripeto: cambiare modulo non è sintomo di confusione tattica, ma di brillantezza e lungimiranza e anche intelligenza da parte di coloro che vanno in campo». Un principio che trova conferma concreta in campo, con un giocatore rilanciato da una diversa collocazione tattica: «Un esempio? Lagomarsino era stato criticato domenica scorsa, oggi ha giocato più in mezzo al campo e venti metri più avanti e ha fatto gol e assist».
Bisoli si è soffermato anche sui dettagli della gara vera e propria, a partire da un primo tempo giudicato quasi perfetto: «Il primo tempo è stato praticamente perfetto, abbiamo segnato tre gol ma potevamo farne davvero cinque o sei». Non manca però un rilievo critico su una disattenzione difensiva avvenuta proprio in un momento di predominio totale: «L’unica macchia è quel contropiede preso su un corner a nostro favore, è un dettaglio che non dovrà ripetersi».
Il discorso si fa più acceso quando si arriva al finale di partita, con il gol subito a dieci minuti dal termine che ha scatenato la reazione del tecnico: «Peccato aver incassato un gol a dieci minuti dalla fine, quando succede mi arrabbio molto, la squadra lo sa e l’ho fatto presente in modo chiaro negli spogliatoi». Nonostante questo, Bisoli invita a guardare al percorso complessivo della squadra, capace di imporsi su un avversario di livello: «Devo valutare il percorso: siamo una squadra che quando “preme” può mettere in difficoltà anche un Crema che non è l’ultima arrivata in questo campionato». Il tecnico ricorda anche le assenze pesanti con cui la Pistoiese si è presentata alla trasferta: «Abbiamo sbagliato una marea di gol e ci sono ragazzi non al massimo della condizione, per non parlare di tre infortunati “di lusso” come Lorenzo Saporetti, Corazza e Russo».
A chiudere l’intervento, un appello diretto alla squadra e un obiettivo dichiarato senza mezzi termini per la stagione in corso: «Noi siamo in dovere di dare il massimo dal primo all’ultimo minuto. Lo dobbiamo ai tifosi, alla società che ci mette tutto a disposizione, a una città intera. Se la squadra darà tutto in ogni partita, non potremo recriminarle niente. Noi vogliamo tornare tra i professionisti e faremo il massimo per riuscirci».
