Il tecnico dopo il 5-0 all’Arconatese, emozione per Russo: «Una bella favola del calcio». Rossi festeggia la doppietta: «Abbiamo un conto in sospeso da saldare»
Tre vittorie su tre, dieci gol segnati, uno solo subito e un 5-0 all’Arconatese che conferma il percorso netto della Pistoiese in questo avvio di campionato. Numeri che potrebbero autorizzare qualche sorriso in più, ma non per Pierpaolo Bisoli. Il tecnico arancione, anche dopo una cinquina, guarda subito a quello che ancora non gli è piaciuto.
«Il presupposto è che io non mi accontento mai – spiega Bisoli nel dopogara –. All’inizio potevamo fare un po’ meglio, abbiamo capito che non è mai facile sbloccare la partita. Dopo oggi ho visto che posso contare su giocatori che entrano dalla panchina e sanno fare la differenza».
Il 5-0, maturato contro un’Arconatese rimasta in inferiorità numerica già nei primi minuti, non cancella dunque gli aspetti sui quali continuare a lavorare. «Dove migliorare? Sulla qualità tecnica e sulla rapidità d’esecuzione di alcuni fondamentali tecnici. Domattina torneremo in campo e dovremo avere fame e cattiveria, perché domenica sarà un’altra battaglia».
Se c’è invece un aspetto che soddisfa particolarmente Bisoli è la varietà di soluzioni a disposizione. Contro l’Arconatese sono arrivati gol dalla distanza, di testa e attraverso azioni costruite, con protagonisti diversi rispetto alle prime due giornate: «Quello che ho voluto fin dal primo giorno, con la costruzione della rosa, è avere una squadra con tante soluzioni. Sappiamo combinare palla a terra, ma anche calciare dalla distanza e vincere i duelli aerei, abbiamo già segnato diversi gol di testa».
Un concetto che il tecnico sintetizza in maniera chiara: «Non esiste solo una Pistoiese, ma tante versioni diverse, e altrettanto efficaci, di un’unica squadra. Il merito è di un gruppo che sta dando tutto in ogni allenamento, oltre che in partita».
E le risposte sono arrivate anche da chi finora aveva trovato meno spazio. A partire dai giovani, con Calia schierato dal primo minuto sulla trequarti: «I giovani ci stanno dando risposte importanti, non solo Calia e Lagomarsino, ma anche gli altri che sono stati impiegati a gara in corso. Ho uno staff che li monitora da vicino in ogni allenamento. Io li tengo sempre sul pezzo, perché per giocare in questa Pistoiese bisogna mantenere un livello alto».
Dentro la goleada c’è poi una storia che va ben oltre il risultato. Federico Russo è tornato in campo e al 92′ ha trasformato il rigore del definitivo 5-0, sotto quella Curva Nord che lo ha riaccolto con un lungo applauso. Bisoli non nasconde l’emozione: «Il ritorno di Russo è una bella favola del calcio, un ragazzo che ha rischiato di ritirarsi dal calcio giocato e che oggi è tornato in campo e ha segnato nel suo stadio, sotto la Curva Nord. È stato un momento bellissimo, di quelli che ti riconciliano col calcio e con lo sport».
Il tecnico lega il ritorno del numero 99 a un concetto che considera fondamentale nella gestione del gruppo. «Sono dettagli importanti. Ve ne dico un altro: domenica mi sono scusato con Calia, un 2009, perché non l’ho fatto entrare e c’erano i genitori in tribuna. L’umanità nei confronti dei giocatori è fondamentale: sono persone prima che giocatori».
Tra i grandi protagonisti del pomeriggio c’è inevitabilmente Rossi. Prima gara da titolare in questo campionato e subito una doppietta, con due reti di testa che hanno premiato gli inserimenti del centrocampista: «Il colpo di testa è uno dei miei pezzi forti – racconta –. Nel prepartita il mister mi aveva detto di buttarmi dentro con gli inserimenti perché poteva essere un’arma preziosa. Lo avevamo provato in settimana, poi ovviamente è stato bravo anche Lagomarsino a mettere due ottimi palloni».
Dietro un risultato così largo, però, Rossi invita a non farsi ingannare dalle apparenze: «Sono stati due mesi di lavoro intenso. Abbiamo reso tre partite “facili” quando in realtà non lo sono state, viste da dentro il campo».
E anche il centrocampista torna sul momento più emozionante della giornata. «Oggi, al rientro di Federico, abbiamo visto che siamo un grande gruppo, in cui l’interesse del collettivo viene sempre prima del singolo».
Per Rossi c’è infine anche una motivazione personale che arriva direttamente dalla passata stagione: «Sento tanta fiducia da tutto l’ambiente, sono molto contento di essere rimasto e fin da subito la mia intenzione era rimanere a Pistoia, perché io e gli altri confermati abbiamo un conto in sospeso da saldare».
La Pistoiese intanto continua a correre: nove punti su nove e tre vittorie che hanno avuto sviluppi e protagonisti differenti. Esattamente quelle diverse versioni della stessa squadra che Bisoli cercava quando la rosa è stata costruita. Ma il messaggio del tecnico resta lo stesso anche dopo cinque gol: domattina si torna al campo. E si ricomincia da zero.
