La nuova Fabo Herons si presenta, Luchi: «Venderemo cara la pelle»

La Fabo Herons Montecatini si rivela per la prima volta ai suoi tifosi in un PalaTerme carico di entusiasmo: «I nostri tifosi sono l’arma in più»

Grande entusiasmo al PalaTerme: la stagione della Fabo Herons Montecatini è ufficialmente iniziata. Con la presentazione ufficiale, i rossoblù tagliano il nastro ad una stagione sportiva che, inevitabilmente, ha un’aria tutta nuova. Proprio oggi i tifosi hanno avuto l’opportunità di conoscere dal vivo lo staff e i giocatori che rappresenteranno la Fabo Herons Montecatini durante l’annata sportiva. Una cornice importante, con un PalaTerme gremito e colmo di entusiasmo. Non solo spazio alla prima squadra, uno dei focus sulla serata è su Herons Young, il settore giovanile dei rossoblù. Con tutte le società aderenti al progetto giovanile di Fabo Herons, gli Aironi hanno voluto dimostrare come Herons Young sia il perno per costruire il futuro della società. Ad accompagnare i tifosi nel conoscere la nuova Fabo Herons sono la Miss Italia 2024 Ofelia Passaponti e Stefano Blois.

«LA CRESCITA DEI RAGAZZI È FONDAMENTALE»

La presentazione ufficiale parte proprio con l’arrivo sul parquet del PalaTerme di tutto il settore giovanile. Moltissime le formazioni presenti, tra cui Massa e Cozzile, con tutto il suo reparto minibasket, e Montecatini Terme Basket Junior. Hanno parlato anche Alessio Marchini e Simone Petrolini, allenatori della prima squadra e delle formazioni giovanili di spicco: «Per noi la crescita dei ragazzi è fondamentale, lavoriamo ogni giorno affinché possano migliorare. Vogliamo crescere di stagione in stagione, arrivando a disputare i campionati più importanti anche nel giovanile».

È intervenuto anche il presidente di Herons Young Stefano Severi, facendo passare un messaggio molto importante per tutto il movimento. Severi ha voluto mettere in chiaro come la missione di Herons Young sia quella di instaurare dei valori nei ragazzi, andando oltre il parquet: «Questa sera è molto importante per noi. C’è sicuramente un sacco di lavoro da fare per preparare un’annata migliore della scorsa, nonostante i risultati sul campo siano stati ottimi. Il nostro progetto non è quello di coltivare 300/400 giocatori di basket, bensì quello di creare uomini con dei valori che poi si riflettono sul campo».

«VALORIZZARE IL TERRITORIO»

Il primo membro della società rossoblù a intervenire è il nuovo arrivato Roberto Consigli, che ha voluto focalizzarsi sulla “Fondazione Herons”: «Fondazione Herons significa proprio questo, riunirci tutti insieme come stiamo facendo qui stasera. Vogliamo valorizzare il territorio, questo sarà uno dei nostri obiettivi durante l’anno». Concetto già espresso qualche mese fa durante la presentazione del progetto Fondazione Herons al Croce di Malta, un progetto nuovo e ambizioso che ha già dato i suoi frutti duranti il mandato di Consigli come Presidente della Libertas Livorno. I risultati, come dichiarato apertamente dalla società, hanno ampiamente superato ogni aspettativa, registrando entusiasmo in tutto il popolo Herons.

IL PASSAGGIO DEL TESTIMONE

Al momento di introdurre il primo ospite della serata, Rita Romano ha parlato a cuore aperto a tutti i presenti. Dopo una presentazione toccante, hanno fatto il loro ingresso sul parquet del PalaTerme Nicola Natali e Gino Natali. Il nuovo Direttore Sportivo di Fabo Herons ha raccontato la transizione dal campo alla società: «Sicuramente il passaggio è stato tosto, ma grazie alle persone giuste che mi hanno aiutato ci siamo riusciti. È una soddisfazione immensa essere qui stasera davanti al nostro pubblico».

«Mio padre Gino è una guida importante, è lui il primo che mi ha fatto appassionare al ruolo di dirigente e seguirò in maniera preziosa tutti i suoi consigli». La battuta finale è un vero e proprio passaggio di testimone, con la consegna simbolica di una sciarpa rossoblù dalle mani di Gino Natali a quelle di suo figlio Nicola. L’iconico dirigente rossoblù, con tono ironico, ha detto a suo figlio: «Non farmi fare brutte figure».

LARGO AI GIOVANI

Parte la presentazione della squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie B Nazionale. I primi ad essere accolti dal pubblico sono stati i più giovani: Pascarella, Ticà, Dicorato Romano, Batini e Lucchesini. Altro tassello importante della nuova Fabo Herons è Tommaso Pillastrini, figlio d’arte rossoblù, che ha dichiarato: «Tutti mi avevano anticipato che Montecatini mi avrebbe accolto benissimo, e in effetti così è stato. Per ora mi sto trovando molto bene, spero di crescere il più possibile durante l’annata».

Altro giovane che conosce bene la categoria è Pio Ruggiero, che secondo il DS Natali potrà crescere ulteriormente in questa stagione: «Pio conosce bene il campionato, insieme ai nostri lunghi di riferimento potrà fare il prossimo step nella sua crescita».

FABO HERONS: UN NUOVO VOLTO

Ha proseguito la presentazione ufficiale con la presentazione del resto del roster. Una Fabo completamente rinnovata, a partire da Gravaghi, che ha conquistato i suoi tifosi durante l’amichevole contro la Mens Sana Siena, passando per i nuovi “esperti” della categoria in Maglietti, Giacomini e Casoni. Spazio anche a chi la B Nazionale non la conosce in Manuel Buendìa, che con l’accento argentino che lo contraddistingue ha voluto ringraziare i tifosi per l’accoglienza e il calore ricevuto.

Palcoscenico aperto anche per i confermati dallo scorso anno, partendo da Tsetserukou. Il Direttore Sportivo non ha avuto dubbi nella sua riconferma, definendolo uno dei migliori centri della Serie B Nazionale.

Grande ovazione per Giorgio Sgobba, termale di nascita e simbolo dei tifosi: «È per me un onore essere qui, ho giocato con Natali ed è stata una bellissima esperienza. Non abbiamo raggiunto l’obiettivo più importante in questi anni ma cercherò di farglielo raggiungere da dirigente. Ammetto che sono emozionato a vedere tutti voi. Aiuterò molto i giovani».

Ha parlato alla tifoseria anche il nuovo capitano Daniele Dell’Uomo, sul quale Natali si è espresso: «Daniele c’è dal giorno zero, abbiamo vissuto annate fantastiche. Darà ancora tanto a questa piazza e diventerà il simbolo di questa squadra». Ha proseguito il neo capitano: «Ormai sono un figlio di Montecatini, sono contento e onorato di rappresentare questa piazza in campo per questa stagione».

Il vero cambio di identità, ad ogni modo, avviene con l’approdo in panchina di coach Andrea Gabrielli: «Sono onorato di rappresentare Montecatini, una delle piazze storiche della nostra pallacanestro. Abbiamo una squadra competitiva, che darà l’anima in campo, e in certi versi anche atipica. Il lavoro in questo mese è stato buono, dovremmo avere un filo di pazienza perché il margine è molto e siamo in una fase di miglioramento. Vedere tanta gente stasera è da brividi, mi fa capire veramente quanto questa città respiri il basket».

«POSSIAMO LEVARCI MOLTE SODDISFAZIONI»

Ha proseguito, nelle battute conclusive della serata, il vice presidente di Fabo Herons Montecatini Andrea Zinanni. Non si è risparmiato sui commenti Zinanni, dichiarando che questa squadra potrà portare molte gioie al popolo rossoblù: «È veramente un colpo d’occhio impressionante, vedere questo entusiasmo è bellissimo per noi. Abbiamo percepito questa sensazione anche nella Fondazione e negli abbonamenti, voglio infatti ringraziare tutti coloro che hanno aderito e anche chi lavora dietro le quinte per far sì che la macchina funzioni. Voglio ringraziare anche i tifosi, ogni giorno lavoriamo per loro e sono al centro del progetto. Come dico sempre i tifosi sono la nostra arma in più. Ringrazio anche le aziende partner, sono la benzina che alimenta il nostro motore, senza loro non andremmo avanti. Insieme possiamo fare tantissimo, rendendo questo progetto sempre più solido duraturo, togliendoci molte soddisfazioni».

In conclusione, non poteva mancare il Presidente Andrea Luchi, che ha suonato la carica davanti all’intero popolo Herons:
«Siamo finalmente a casa, abbiamo sofferto tantissimo per l’assenza del PalaTerme ma finalmente ci siamo. Il nostro spirito è indomabile, condurre una società sportiva a questo livello non è semplice, ma sembra ieri che abbiamo iniziato. Noi lavoriamo, soffriamo ma ce la facciamo, perché noi siamo gli Herons».

«Godiamoci questa splendida serata, applaudiamo i nostri ragazzi, noi facciamo tutto questo per loro. Dove arriveremo non lo so, ma il nostro spirito è quello del nostro coach, non ci fa paura nessuno. A partire da sabato inizia il nostro viaggio, affronteremo una corazzata, ma venderemo cara la pelle. Siamo Aironi e siamo nati per volare molto in alto».

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.


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