Già due gol e una prova di spessore contro l’Arconatese. Davanti alla difesa, il numero 29 ha mostrato di essere una soluzione in più
Quattro partite, due gol. Ma fermarsi alle reti significherebbe raccontare soltanto una parte del momento di Francesco Campagna. Contro l’Arconatese Bisoli gli ha consegnato una maglia dal primo minuto e soprattutto un ruolo ben preciso: giocare davanti alla difesa, da regista della mediana, e non da mezz’ala. La risposta del numero 29 è stata quella di sempre: presente.
Una signora partita, impreziosita dal gol che alla mezz’ora ha sbloccato una gara che, nonostante la superiorità numerica della Pistoiese fin dal 5’, stava diventando più complicata del previsto. Campagna ha preso la mira dalla distanza e la sua conclusione, aiutata da una deviazione, ha battuto Bochicchio. Nella ripresa ha sfiorato anche la doppietta con un’altra sassata passata a pochi centimetri dal palo.
Ma è soprattutto la posizione occupata in campo a offrire a Bisoli un’indicazione interessante. Campagna ha agito in cabina di regia, potendo vedere maggiormente il gioco, dare ordine alla manovra e sfruttare la qualità del proprio piede. Non la classica mezz’ala, dunque, ma il riferimento centrale della mediana. E contro l’Arconatese ha dimostrato di poter rappresentare una nuova alternativa anche in quella zona del campo.
IN QUESTA PISTOIESE NON ESISTONO TITOLARI
Del resto Bisoli lo sta facendo capire fin dall’inizio: in questa Pistoiese parlare di titolari e riserve rischia di avere poco senso. Esistono giocatori che iniziano una partita e altri che la terminano, gerarchie che possono cambiare in base all’avversario, alla condizione e alle caratteristiche richieste. La gara con l’Arconatese ne è stata una dimostrazione.
Il tecnico ha cambiato quattro uomini rispetto a Crema e le risposte sono arrivate proprio da chi aveva avuto meno minutaggio. Campagna e Rossi, per esempio, hanno messo insieme tre dei cinque gol arancioni. Ed è qui che Campagna rappresenta forse uno degli esempi più evidenti. Che parta dall’inizio oppure entri dalla panchina, riesce quasi sempre a incidere. Non ha bisogno di molti minuti per entrare dentro la partita e, quando Bisoli gli concede maggiore spazio, sa assumersi responsabilità. Una garanzia, più che una semplice alternativa.
DUE GOL E UNA SOLUZIONE IN PIÙ
In questo inizio di stagione Campagna ha confermato le due abilità sotto porta. A Crema aveva inciso entrando dalla panchina, mentre contro l’Arconatese ha lasciato il segno partendo dal primo minuto, il tutto unico al gol all’esordio in Coppa con lo Scandicci. Ma per Bisoli il dato più interessante potrebbe essere un altro. In un centrocampo che dispone già di caratteristiche differenti, la possibilità di utilizzare Campagna davanti alla difesa aggiunge un altro abito a quella Pistoiese che il tecnico vuole rendere sempre meno prevedibile.
Non significa modificare gerarchie, anche perché Bisoli per primo sta dimostrando di non volerle cristallizzare. Significa sapere che, quando servirà un giocatore capace di prendere in mano la regia, anche Francesco Campagna può rispondere alla chiamata. E forse è proprio questo il valore aggiunto di questa Pistoiese: chi entra non deve sostituire un titolare. Deve semplicemente dimostrare di poterlo essere. Contro l’Arconatese Campagna lo ha fatto, e lo ha fatto nel suo ruolo.
