Pistoia a Cremona, visita ad una Juvi ultima ma da non sottovalutare

Al PalaRadi i biancorossi concludono la prima settimana piena affrontando l’unica squadra fin qui sempre sconfitta, ora forte di un Robinson in più

Cinque giornate e cinque KO. Il record negativo della Juvi Cremona, finora ancora incapace di centrare il primo successo in questa A2 26/27, pone i lombardi all’ultimo posto in solitaria della classifica quando il calendario li mette di fronte alla Lumos Pistoia. I biancorossi, dal loro canto, arrivano freschi di due vittorie ottenute in quattro giorni, con la ghiotta occasione per calare il tris sul parquet del fanalino di coda.

Gli uomini di coach Franco Ciani si sono sbloccati con Vigevano alla Lumosquare, strapazzando poi Cento alla Baltur Arena, arrivando così alla seconda trasferta consecutiva col morale alto. I lombardi di coach Marco Cardani non sono però squadra da sottovalutare a dispetto della graduatoria. Al PalaRadi i padroni di casa avranno grande voglia di rivalsa e potranno contare su un Justin Robinson sempre più integrato al sistema.

IL NUOVO FARO DEL ROSTER DI CARDANI

La maggiore novità delle ultime giornate in casa Juvi infatti, riguarda proprio l’approdo in Lombardia del folletto statunitense già visto in Italia con Pesaro, Treviso e Roseto. Il classe 1995 è stato ingaggiato per sostituire l’infortunato Facundo Corvalán. L’argentino, play designato della squadra in estate, era finora sceso in campo appena 4 minuti lo scorso 4 ottobre con Pesaro, subendo una ricaduta della lesione muscolare al bicipite femorale. Secondo quanto raccolto da La Provincia ed. Cremona inoltre, Robinson, saputo della possibilità di tornare nel nostro Paese, avrebbe pagato di tasca propria il buyout per rescindere il contratto in essere col Siroki, formazione bosniaca che lo aveva annunciato appena il 4 ottobre scorso. Un giocatore dunque pronto e voglioso di incidere, reduce da un’annata a Roseto da quasi 15 punti e 7 assist di media in 27 presenze.

Robinson arriva a Cremona per prendere le redini della squadra e guidarla specialmente da un punto di vista offensivo. Fino a questo momento comunque, la Juvi aveva trovato nell’altro USA Eric Reed Jr., un cestista da 16 punti di media. Guardia statunitense classe 2000, in Europa si era già messo in mostra nel campionato belga-olandese, la BNXT League, e in Germania la scorsa stagione, giocando anche in Champions League. Con loro un gruppo di italiani dal lungo trascorso in Serie A2, campionato di cui sono ormai habitué di conclamata affidabilità. Specialmente nel reparto lunghi dove coach Cardani può scegliere tra Alexander Cicchetti (9.4 punti e 5 rimbalzi di media), Simone Barbante, alla sua terza stagione con la Juvi, Ursulo D’Almeida e l’eterno Davide Bruttini, 40 anni a febbraio, dal contributo di 5 punti e quasi 5 rimbalzi in 20 minuti di utilizzo.

Sugli esterni arriva dalla B Nazionale il classe 2004 Marco Restelli, che dopo due annate con la TAV sta dimostrando di valere appieno la categoria, garantendo 9 punti a partita. Terzo anno di fila in A2 anche per l’ex Pistoia Micheal Anumba (8.6 punti a gara), che dopo Cividale e Ruvo ha scelto Cremona, mentre a portare fosforo in costruzione c’è Lorenzo Maspero, playmaker da 8 punti e 6 assist di media. A completare il roster Alberto Conti, immarcabile lo scorso anno con Agrigento in Serie B Nazionale (oltre 22 di media) ma fin qui il meno utilizzato con poco più di 12 minuti di media.

Una squadra, dunque, da non sottovalutare nonostante i risultati, vista la qualità e l’esperienza del roster. Se è vero infatti che la Juvi Cremona fin qui ha raccolto solo sconfitte, è anche vero che finora ha affrontato l’A2 difatti senza uno straniero (Corvalán infortunato) e, nonostante questo, è riuscita a stare in partita fino alla fine con alcune big del campionato come Brindisi, Pesaro e Livorno, cedendo in due occasioni per un solo possesso. Gli ultimi due KO, con squadre sulla carta maggiormente più alla portata come Caserta e Urania, sono invece arrivate entrambe in trasferta. Cinque sconfitte quindi sì, ma sicuramente da pesare per come sono arrivate.

Pistoia, dal canto suo, arriva invece con l’entusiasmo di due vittorie in pochi giorni, e la possibilità di calare anche il tris in una settimana è una chance da dover cogliere. Sul piano tecnico, la differenza potrebbe arrivare ancora una volta a rimbalzo, con le due squadre ai poli opposti di questa specifica graduatoria. Se la Lumos ne raccoglie 39 a gara (seconda), la Ferraroni si ferma a poco più di 32 (penultima). Un nuovo esame per Leonardo Bettiol, reduce da una super prova a Cento e sempre più inserito nel nuovo contesto dell’A2, che dovrà vedersela con avversari tra i più smaliziati ed esperti della categoria. Indispensabile sarà anche tornare ad alzare la percentuale del tiro da oltre l’arco (28% in Emilia), statistica nella quale i due USA ancora non hanno offerto continuità di rendimento. Testa quindi al PalaRadi, per concludere alla perfezione questo primo ciclo ravvicinato di gare.


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