Il derby è del Bottegone: l’indomita Fenice è domata al tie break

La stracittadina pistoiese propone sorprese e spettacolo: il Bottegone si prende i due punti, ma tutta la Fenice esce tra gli applausi

Il primo derby della stagione se lo aggiudica il Bottegone, scaltro a imporsi al quinto set su una giovane Fenice brava a reagire dopo il pessimo inizio. Due ore di grande pallavolo da una parte e dall’altra che il foltissimo pubblico accorso al palazzetto si è gustato a meraviglia come seconda giornata di questo campionato che si preannuncia frizzantissimo. Secondo successo consecutivo per la truppa di Tomei mentre primo punticino stagionale per le fuxiablu, ancora prive di Mantellassi.

PV BOTTEGONE-PISTOIA VOLLEY LA FENICE 3-2 (25-13, 23-25, 17-25, 25-13, 15-8)

Il primo urlo è di Vezzosi su una diagonale, ma la Fenice non è da meno e risponde con Gaggioli e Maccioni. Gli errori del Bottegone fanno fuggire 3-5 e 4-6 la Fenice, ma le locali rispondono con un 9-6 su lungolinea terrificante. Un errore di Gaggioli costa il 10-6 alle arancioni e Ribechini vuole parlarci su. Riparte sulla solita falsariga la Fenice che dal 12-6 trova un respiro con un guizzo di Massaro. Il Bottegone però gioca sul velluto: Bianchini al centro fa faville, Bartolozzi gestisce bene e l’errore di Zareni costa il 17-9. Il secondo time-out non provoca niente in casa fuxiablu: c’è tanta imprecisione in ricezione. Dal +10 la squadra di Tomei si allunga e con un colpo di fioretto di Cintolesi chiude sul 25-13 il primo parziale.

Solo al terzo colpo va a segno Gaggioli, sfondando il muro arancione. Si alza anche quello fuxiablu e ora Quadrino, ora Gioffredi ci sbattono sopra. La varietà dei colpi di Vezzosi è letale per la difesa di una Fenice, più reattiva negli scambi lunghi. Un passo indietro rispetto al primo set e Tomei ferma tutto sul 12-12: Gaggioli ha appena sfondato Gioffredi. Funziona il time-out arancione: Quadrino e un ace di Bianchini valgono il 15-12. Funziona meglio però il time-out di Ribechini: con un 5-0 la Fenice ribalta tutto e prova a fuggire 15-17 e 16-18. I tanti palloni a sua disposizione pesano a Vezzosi, ma la qualità è talmente tanta che non si può comunque lasciarla senza muro: le arancioni impattano. La difesa fuxiablu non è spesso ortodossa, ma rimane efficace. Pratesi in ricezione e Montagni per Gioffredi prima di Barbagli per Vezzosi sono i cambi nel finale in cui l’errore al servizio di Montagni e i due colpi un po’ fortunosi prima di Cipriani e poi di Gaggioli valgono il 25-23 e l’1-1.

Netta risalita in fase di ricezione della Fenice mentre ora il Bottegone si trova a dover difendere anche attacchi più letali di una Zareni imprendibile in questo set. Tucci in regia prende il posto di Bartolozzi, ma sembra un problema di difesa per le arancioni, piene di fraintendimenti. In affanno il Bottegone, Betti rialza tutto e il muro di Gaggioli per il 4-8 obbliga Tomei al primo time-out. Sbaglia tantissimo al servizio la squadra di casa e scappa sul 7-14 quella di Ribechini che quasi azzera gli errori e ha in Betti l’elemento più in forma. Ciottoli per Cipriani, ma è Maccioni a mettere a terra il pesantissimo 11-16. La ricezione è terribile per le padroni di casa e dopo l’ennesimo errore Montagni rientra in panchina in favore di Gioffredi. Gaggioli di muro fuori fa scappare sul +10 la Fenice che nonostante il rilassamento chiude sul 17-25 con Cipriani: 1-2.

Due muri imprecisi sono letali per il Bottegone. Barbagli – dopo l’ingresso nel set precedente per Vezzosi – prova a farsi notare. Tornano i fantasmi in casa fuxiablu e le arancioni picchiano al servizio allungandosi agilmente 11-3. Negli scambi brevi le padroni di casa la fanno da padrone, impedendo di rialzare la testa alla truppa di Ribechini che in regia inserisce Arra per Mastroberti. I fraintendimenti nelle zone di conflitto ora coinvolgono la Fenice: la giovane Castelli entra in ricezione per Zareni e la sua squadra respira un po’. Tornano sul -5 le fuxiablu che con Pratesi in seconda linea provano a mettere qualche toppa in un set che il Bottegone comunque chiude sul 25-13: è 2-2.

Si rivede l’intesa Bianchini-Tucci dei tempi d’oro con la Fenice un po’ dimessa. La tengono in vita i tanti errori al servizio del Bottegone, bravo comunque a cambiare campo sull’8-4. L’urlo pesante arriva sul 10-5 con il muro di Tucci e un mani fuori che segna l’11-5. Gli errori al servizio ora arrivano da una Fenice alle corde, definitivamente distrutta dal muro di Bianchini che consegna il secondo successo consecutivo al suo Bottegone.

Bottegone: Barbagli, Vezzosi, Tucci, Bartolozzi, Bianchini, Cintolesi, S.Quadrino, Montagni, Gioffredi, Randazzo. NE: Camponovo, Capaccioli, I. Quadrino, Petrini. Allenatore: Tomei.

Fenice: Mastroberti, Maccioni, Castelli, Zareni, Gaggioli, Massaro, Cipriani, Ciottoli, Betti, Pratesi. NE: Mantellassi. Allenatore: Ribechini.

Evidenziato il sestetto titolare

Arbitro: Nathaniel Sena

IL COMMENTO

E chi se lo sarebbe aspettato dopo il primo set? Il dominio iniziale del Bottegone e una Fenice imprecisa sembravano far presagire a un match a senso unico in cui l’esperienza delle padroni di casa avrebbe avuto la meglio sul giovane gruppo fuxiablu ancora da amalgamare. Due ore di gioco dopo invece – in un derby bellissimo – le sorprese sono tante così come gli applausi. Partendo dalle prime il dato che salta all’occhio è il cambio di passo che Massaro e compagne hanno dato al match grazie al proprio vivaio. Dopo il pessimo primo parziale in cui niente ha funzionato la scena se la sono presa due giovanissime, il libero Vittoria Betti e l’attaccante Giorgia Zareni.

La banda classe 2009 è salita esponenzialmente di livello creando più di un grattacapo alla truppa di Tomei, con una battuta insidiosa e con attacchi imprendibili costruiti con una freddezza quasi da veterana. Il libero 2006 invece è stato il punto di riferimento durante tutto il match per la retroguardia di una Fenice che si è affidata a lei. Betti ha confermato egregiamente il suo soprannome Speedy intercettando un numero incredibile di attacchi, dimostrandosi un baluardo insuperabile per tutto il match in cui la qualità delle bocche da fuoco del Bottegone non ha più saputo che pesci prendere. Zareni e Betti: due sorprese dalle quali questa Fenice può ripartire dopo aver dimostrato anche con l’esperienza di Gaggioli e Massaro, ma anche dalla letale Cipriani, brava a incidere nei momenti che contavano mettendo la zampata decisiva.

Sul fronte opposto – dalla parte delle vincitrici – rimangono gli applausi per un Bottegone che dopo un primo set vinto in scioltezza sembrava essersi paradossalmente…sciolto! Il primo set sublime di un’imprendibile Vezzosi ha visto già dal secondo calare l’esperto opposto e così anche le sue ragazze. Negli scambi lunghi le arancioni hanno iniziato a patire tanto, venendo sorpresi dalla stoicità fuxiablu. Ora Gioffredi, ora Quadrino hanno trovato più di un muro letale e la regia di Bartolozzi prima e di Tucci poi ha attinto a pieno da tutte le pedine a sua disposizione, confermando Bianchini come una delle centrali più letali di tutto il campionato.

Non è però solo attacco il Bottegone perché altrimenti la squadra di Tomei non avrebbe ripreso il filo del match dopo esser stata sotto per 2-1. Questo Bottegone è anche tanto sacrificio difensivo, nonostante le imprecisioni nel secondo e terzo set. Quando Randazzo sale di livello e Quadrino dimostra che in ricezione e in difesa vale tantissimo è dura per ogni avversario sfondare il fortino arancione. Così è stato dal quarto set in poi in cui la tecnica di Barbagli e una Tucci più precisa hanno rimesso in sesto le cose per le padroni di casa. E se la panchina quest’oggi non ha funzionato a dovere, bisogna anche ricordarsi che dal roster dello scorso anno son tanti gli innesti che gara dopo gara e settimana dopo settimana il coach e le ragazze stesso devono ancora assimilare.

La classifica del girone B

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), da anni si occupa di pallavolo toscana dedicandole con devozione i sabati da ottobre a maggio


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